Lorenzo: "Adesso che siamo alla frutta, ci vorrebbe un bravo matematico che calcolasse le sanzioni e gli interessi x i ritardi accumulati x gli stipendi, x i tfr, x le ferie e x la disoccupazione non corrisposta sempre a causa dell'inefficenza del nostro Ministero del Tesoro. Loro con le assurde Leggi e Regolamenti ci umiliano e ci maltrattato economicamente e moralmente senza pensarci due volte. Ci vorrebbe un'Equitalia al contrario, pro interessi del cittadino ..., pura fantascienza xké purtroppo siamo in itaGlia."
Rosy: "ma perchè è così difficile ottenere quello che ci spetta?"
Alessandra: "Mi hanno telefonato dal servizio linea amica! (del Governo ndr) Che velocità! Sono sbalordita! Mi ha detto l'operatrice che la mia richiesta la stanno facendo valutare, ha voluto la mia conferma di tutto quello che avevo scritto, dati anagrafici...Inoltre, ha confermato che sono in molti ad avere lo stesso problema e che l'ufficio di competenza a cui devono fare riferimento è l'Inpdap. Speriamo! Comunque domani torno all'Inps..." (indennità di disoccupazione)
Massimiliano: "Ma quando vogliamo iniziare un'azione legale per il pagamento delle ferie non godute? Svegliamoci"
Loredana: "Io aspetto ancora aprile,maggio e giugno!!" (stipendi mancanti)
Antonio: "madoooo non ci capisco piu' niente con questi scaricabarile...qualche collega mi ha detto addirittura che è colpa delle banche" ( scaricabarile Inps-Tesoro-Scuole)
........................
La voce di insegnanti e personale Ata i cui diritti vengono quotidianamente calpestati
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venerdì 6 settembre 2013
mercoledì 4 settembre 2013
ASPI: A danno dei supplenti un'altra telenovela tra Inps e Tesoro
Incredibile ma vero: alcuni uffici Inps, non vedendo sul sistema i contributi versati dal Ministero del Tesoro per i supplenti della scuola, respingono automaticamente la domanda di disoccupazione.
E' successo a Lorenzo, così come ad Alessandra, così come ad altri insegnanti precari che, pur avendo i requisiti necessari di contribuzione per ottenere l'Indennità Aspi o miniAspi, ricevono la comunicazione di respingimento della richiesta di prestazione di sostegno al reddito.
In particolare, a Lorenzo che si era rivolto al Contact center, è stato recapitato il messaggio dell'Inps di Bologna che vedete nella foto allegata a questo articolo. Un messaggio che rappresenta una chiara e netta attribuzione di responsabilità al Ministero del Tesoro da parte dell'Inps.
Alessandra, invece, riferisce di avere 22 settimane di contribuzione, mentre all'Inps di Lanciano (Ch)
ne risultano 3 e nella risposta il servizio INPSRisponde le scrive:
Gentile utente, .... La s.v è passata ai nostri sportelli in dat 7/8/2013 e abbiamo risolto
il problema. Non ha diritto alla mini aspi perché ha solo 3 settimane La ringraziamo per aver utilizzato il servizio INPSRisponde, non esiti a contattarci per ulteriori richieste.
Tutto questo accade nonostante "con messaggio n. 23605 del 21 settembre 2010, l'Inps ha ribadito alle proprie strutture che per le domande presentate dal personale (precario e non) della Scuola, ove si rilevi il mancato o l'errato utilizzo del flusso Uniemens da parte del datore di lavoro, la domanda è accoglibile e la prestazione spettante deve essere liquidata sulla base della documentazione, prodotta dall'interessato, attestante i dati retributivi e contrattuali necessari....."
I differenti comportamenti degli uffici Inps sul territorio italiano rappresentano, a nostro avviso, un vero e proprio scandalo burocratico con aspetti omissivi gravi. Chiediamo che la Direzione Generale dell'Istituto di Previdenza e la Direzione Generale del Tesoro intervengano con sollecitudine per riparare all'ulteriore danno economico ingiusto che si sta procurando ai supplenti della scuola.
Non è possibile che tra Miur, Mef, Inps la negligenza di incaricati di pubblico servizio e il mancato coordinamento tra uffici pubblici ricada sempre sui cittadini incolpevoli, e non invece sui diretti responsabili delle inadempienze e dei disservizi.
A tutti i supplenti della scuola che si trovano nelle medesime condizioni di Alessandra e Lorenzo suggeriamo di far presente la loro situazione alla direzione centrale Inps tramite PEC all'indirizzo:
dc.prestazionisostegnoreddito@postacert.inps.gov.it
e di segnalare con email dalla casella istruzione questo mancato coordinamento tra uffici dello Stato (Tesoro e Inps) al Dipartimento Funzione Pubblica: urpdfp@funzionepubblica.it
E' successo a Lorenzo, così come ad Alessandra, così come ad altri insegnanti precari che, pur avendo i requisiti necessari di contribuzione per ottenere l'Indennità Aspi o miniAspi, ricevono la comunicazione di respingimento della richiesta di prestazione di sostegno al reddito.
In particolare, a Lorenzo che si era rivolto al Contact center, è stato recapitato il messaggio dell'Inps di Bologna che vedete nella foto allegata a questo articolo. Un messaggio che rappresenta una chiara e netta attribuzione di responsabilità al Ministero del Tesoro da parte dell'Inps.
Alessandra, invece, riferisce di avere 22 settimane di contribuzione, mentre all'Inps di Lanciano (Ch)
ne risultano 3 e nella risposta il servizio INPSRisponde le scrive:
Gentile utente, .... La s.v è passata ai nostri sportelli in dat 7/8/2013 e abbiamo risolto
il problema. Non ha diritto alla mini aspi perché ha solo 3 settimane La ringraziamo per aver utilizzato il servizio INPSRisponde, non esiti a contattarci per ulteriori richieste.
Tutto questo accade nonostante "con messaggio n. 23605 del 21 settembre 2010, l'Inps ha ribadito alle proprie strutture che per le domande presentate dal personale (precario e non) della Scuola, ove si rilevi il mancato o l'errato utilizzo del flusso Uniemens da parte del datore di lavoro, la domanda è accoglibile e la prestazione spettante deve essere liquidata sulla base della documentazione, prodotta dall'interessato, attestante i dati retributivi e contrattuali necessari....."
I differenti comportamenti degli uffici Inps sul territorio italiano rappresentano, a nostro avviso, un vero e proprio scandalo burocratico con aspetti omissivi gravi. Chiediamo che la Direzione Generale dell'Istituto di Previdenza e la Direzione Generale del Tesoro intervengano con sollecitudine per riparare all'ulteriore danno economico ingiusto che si sta procurando ai supplenti della scuola.
Non è possibile che tra Miur, Mef, Inps la negligenza di incaricati di pubblico servizio e il mancato coordinamento tra uffici pubblici ricada sempre sui cittadini incolpevoli, e non invece sui diretti responsabili delle inadempienze e dei disservizi.
A tutti i supplenti della scuola che si trovano nelle medesime condizioni di Alessandra e Lorenzo suggeriamo di far presente la loro situazione alla direzione centrale Inps tramite PEC all'indirizzo:
dc.prestazionisostegnoreddito@postacert.inps.gov.it
e di segnalare con email dalla casella istruzione questo mancato coordinamento tra uffici dello Stato (Tesoro e Inps) al Dipartimento Funzione Pubblica: urpdfp@funzionepubblica.it
martedì 3 settembre 2013
Noi supplenti autorganizzati censurati perché diamo fastidio...
Eccoci di nuovo, colleghe e colleghi. Siamo rimasti bloccati per 12 ore, "puniti dietro la lavagna".
Ieri mattina Facebook ci ha notificato una sospensione da ogni attività su profilo, pagine e gruppi perché il post di un'insegnante, copiato e incollato sulla nostra pagina pubblica "Supplenti senza Stipendio", avrebbe violato le regole del social network.
E' probabile che qualcuno ci abbia segnalato. Siamo andati a leggere bene le regole di facebook e non abbiamo trovato nulla perché si parla di "violenza", "bullismo" "autolesionismo", "pornografia" "identità e privacy" ecc.
L'unico punto poteva essere la questione "privacy" ma vogliamo chiamare "violazione della privacy" il fatto che la nostra collega abbia dato un riferimento del ministero al quale chiedere informazioni sui mancati fondi alle scuole che non pagano gli stipendi?
E' vero! E' possibile che ci sia stato l'effetto di numerose chiamate verso quel recapito telefonico ministeriale. Comunque è il numero di un UFFICIO PUBBLICO che è reperibile in rete.
Ad esempio qui ci sono tutti i recapiti degli uffici finanziari del Miur con tutti i nomi: http://www.formaconsult.com/public/orientamento/01_minuni/01_11.htm .
Ma poi segnaliamo che
L'I. C. Galluzzo di Firenze non ha pagato ancora ai supplenti gli stipendi di aprile maggio e giugno.
Nel mese di agosto 2013 ci sono state segnalate sul questo blog e sulla pagina facebook numerose altre scuole inadempienti sugli stipendi arretrati. Ne citiamo alcune:
La scuola elementare Villa Sciarra di Frascati;
La D.D. di Dalmine (Bergamo)
Liceo Classico Lucrezio Caro di Roma
Liceo scientifico "F. Masci" di Chieti
La Scuola Media Carducci di Catania
D.D. n.2 di San Lazzaro di Savena Bologna
ITIS "M. Faraday" Via Capo Sperone 00122 Roma
Olivetti Orta Nova (Foggia)
l'Istituto Comprensivo Marco Polo di Calvizzano (NA)
Istituto comprensivo "Tommaso del Bene" di Maruggio (TA)
Istituto Comprensivo G.Deledda, Valledoria, SS, mensilità gennaio e febbraio
Istituto comprensivo Ploaghe, SS,
4° circolo didattico di san Giorgio a Cremano (NA)mancano gli stipendi di feb-mar.apr.magg.giu.
ITI Gobetti Scandiano (RE)
I.C. Largo Volumnia di Roma
Direzione Didattica di Castel San Pietro Terme di Bologna
Istituto Comprensivo Beato Angelico di Firenze
Istituto Comprensivo n.2 Lanciano
l'istituto comprensivo MOGLIANO V.TO 1 di Treviso, mensilità di novembre 2012
Allora come si fa a non porsi la seguente domanda:
Perchè, davanti a tanta lesione dei diritti retributivi e previdenziali dei supplenti, e davanti a tante inadempienze su stipendi e atti d'ufficio da parte di Dirigenti, Presidi, incaricati di Pubblici Servizi (Miur, Mef, Inps...), saremmo diventati noi le persone che violano le regole??
Ieri mattina Facebook ci ha notificato una sospensione da ogni attività su profilo, pagine e gruppi perché il post di un'insegnante, copiato e incollato sulla nostra pagina pubblica "Supplenti senza Stipendio", avrebbe violato le regole del social network.
E' probabile che qualcuno ci abbia segnalato. Siamo andati a leggere bene le regole di facebook e non abbiamo trovato nulla perché si parla di "violenza", "bullismo" "autolesionismo", "pornografia" "identità e privacy" ecc.
L'unico punto poteva essere la questione "privacy" ma vogliamo chiamare "violazione della privacy" il fatto che la nostra collega abbia dato un riferimento del ministero al quale chiedere informazioni sui mancati fondi alle scuole che non pagano gli stipendi?
E' vero! E' possibile che ci sia stato l'effetto di numerose chiamate verso quel recapito telefonico ministeriale. Comunque è il numero di un UFFICIO PUBBLICO che è reperibile in rete.
Ad esempio qui ci sono tutti i recapiti degli uffici finanziari del Miur con tutti i nomi: http://www.formaconsult.com/public/orientamento/01_minuni/01_11.htm .
Ma poi segnaliamo che
L'I. C. Galluzzo di Firenze non ha pagato ancora ai supplenti gli stipendi di aprile maggio e giugno.
Nel mese di agosto 2013 ci sono state segnalate sul questo blog e sulla pagina facebook numerose altre scuole inadempienti sugli stipendi arretrati. Ne citiamo alcune:
La scuola elementare Villa Sciarra di Frascati;
La D.D. di Dalmine (Bergamo)
Liceo Classico Lucrezio Caro di Roma
Liceo scientifico "F. Masci" di Chieti
La Scuola Media Carducci di Catania
D.D. n.2 di San Lazzaro di Savena Bologna
ITIS "M. Faraday" Via Capo Sperone 00122 Roma
Olivetti Orta Nova (Foggia)
l'Istituto Comprensivo Marco Polo di Calvizzano (NA)
Istituto comprensivo "Tommaso del Bene" di Maruggio (TA)
Istituto Comprensivo G.Deledda, Valledoria, SS, mensilità gennaio e febbraio
Istituto comprensivo Ploaghe, SS,
4° circolo didattico di san Giorgio a Cremano (NA)mancano gli stipendi di feb-mar.apr.magg.giu.
ITI Gobetti Scandiano (RE)
I.C. Largo Volumnia di Roma
Direzione Didattica di Castel San Pietro Terme di Bologna
Istituto Comprensivo Beato Angelico di Firenze
Istituto Comprensivo n.2 Lanciano
l'istituto comprensivo MOGLIANO V.TO 1 di Treviso, mensilità di novembre 2012
Allora come si fa a non porsi la seguente domanda:
Perchè, davanti a tanta lesione dei diritti retributivi e previdenziali dei supplenti, e davanti a tante inadempienze su stipendi e atti d'ufficio da parte di Dirigenti, Presidi, incaricati di Pubblici Servizi (Miur, Mef, Inps...), saremmo diventati noi le persone che violano le regole??
Gruppo facebook Supplenti della Scuola per la qualità e dignità del lavoro
lunedì 2 settembre 2013
Facebook ha bloccato per 12 ore i gestori del Gruppo e della Pagina dei Supplenti della Scuola
(Nota ripresa da Reset Italia )
Questa mattina lunedì 2 settembre, intorno alle 10 ora italiana, lo staff di Facebook ha disposto il blocco totale dei gestori della pagina e del gruppo facebook che riguardano i supplenti temporanei.
La colpa imputata ai gestori delle pagine sarebbe uno specifico post sulla pagina facebook di circa una settimana fa con il quale un'insegnante (P.M.) riferiva a tutti i colleghi di aver trovato ascolto e soluzione, al problema dei mancati fondi alla sua scuola, presso un ufficio specifico del Ministero dell'istruzione (immaginiamo ufficio VII) e ne ha voluto fornire il recapito telefonico per consentire agli altri colleghi e colleghe di usufruire della stessa disponibilità e gentilezza degli impiegati contattati.
Non sappiamo se Facebook abbia ricevuto una segnalazione dal Miur e abbia considerato violazione delle regole l'indicazione di un recapito telefonico di un ufficio pubblico.
In ogni caso vorremmo far sapere ai funzionari del Ministero dell'Istruzione che quel post era un apprezzamento alla sensibilità e competenza delle persone di quell'ufficio preposte a rispondere al pubblico.
I numeri di telefono sono elencati generalmente sui siti del ministero mentre i nomi dei dirigenti sono generalmente elencati nll'organigramma accessibile a tutti i visitatori. Non capiamo quale regola si infrange quando un 'insegnante in buona fede ritiene di dare dei riferimenti che possano dare risposte in una situazione così pesante e lesiva dei fondamentali diritti della persona. Ricordiamo in proposito la mancata retribuzione per mesi di centinaia di persone che lavorano presso le scuole pubbliche..
Agli amministratori di Facebook vorremmo invece far arrivare il messaggio che nessuna delle regole della community è stata violata: Non si trattava di contenuti pedopornografici, di autolesionismo, di bullismo, di violenza, di violazione della privacy ecc ecc. A nostro avviso, non sarebbe eticamente sostenibile che se un'insegnante non pagata da mesi indica ai colleghi, come forma di solidarietà, il numero di un ufficio pubblico del Ministero, qualcuno possa chiedere allo staff di Facebook di censurare il post.
Ma il social network ha fatto qualcosa di ancora più grave e drastico: ha preso il provvedimento di bloccare per 12 ore l'account dei gestori e tutte le loro attività su pagine, gruppi, profilo personale e servizio di messaggistica.
Perchè? Verrebbe da chiedersi? Esistono pressioni particolari sull'esistenza di questi gruppi facebook con centinaia di iscritti (docenti e ata) ?
In Italia, culla del diritto europeo, succede anche questo...
Si pregano tutte le redazioni che trattano i nostri temi di voler informare su questo gravissimo atto di censura nei confronti dei supplenti della scuola.
Questa mattina lunedì 2 settembre, intorno alle 10 ora italiana, lo staff di Facebook ha disposto il blocco totale dei gestori della pagina e del gruppo facebook che riguardano i supplenti temporanei.
La colpa imputata ai gestori delle pagine sarebbe uno specifico post sulla pagina facebook di circa una settimana fa con il quale un'insegnante (P.M.) riferiva a tutti i colleghi di aver trovato ascolto e soluzione, al problema dei mancati fondi alla sua scuola, presso un ufficio specifico del Ministero dell'istruzione (immaginiamo ufficio VII) e ne ha voluto fornire il recapito telefonico per consentire agli altri colleghi e colleghe di usufruire della stessa disponibilità e gentilezza degli impiegati contattati.
Non sappiamo se Facebook abbia ricevuto una segnalazione dal Miur e abbia considerato violazione delle regole l'indicazione di un recapito telefonico di un ufficio pubblico.
In ogni caso vorremmo far sapere ai funzionari del Ministero dell'Istruzione che quel post era un apprezzamento alla sensibilità e competenza delle persone di quell'ufficio preposte a rispondere al pubblico.
I numeri di telefono sono elencati generalmente sui siti del ministero mentre i nomi dei dirigenti sono generalmente elencati nll'organigramma accessibile a tutti i visitatori. Non capiamo quale regola si infrange quando un 'insegnante in buona fede ritiene di dare dei riferimenti che possano dare risposte in una situazione così pesante e lesiva dei fondamentali diritti della persona. Ricordiamo in proposito la mancata retribuzione per mesi di centinaia di persone che lavorano presso le scuole pubbliche..
Agli amministratori di Facebook vorremmo invece far arrivare il messaggio che nessuna delle regole della community è stata violata: Non si trattava di contenuti pedopornografici, di autolesionismo, di bullismo, di violenza, di violazione della privacy ecc ecc. A nostro avviso, non sarebbe eticamente sostenibile che se un'insegnante non pagata da mesi indica ai colleghi, come forma di solidarietà, il numero di un ufficio pubblico del Ministero, qualcuno possa chiedere allo staff di Facebook di censurare il post.
Ma il social network ha fatto qualcosa di ancora più grave e drastico: ha preso il provvedimento di bloccare per 12 ore l'account dei gestori e tutte le loro attività su pagine, gruppi, profilo personale e servizio di messaggistica.
Perchè? Verrebbe da chiedersi? Esistono pressioni particolari sull'esistenza di questi gruppi facebook con centinaia di iscritti (docenti e ata) ?
In Italia, culla del diritto europeo, succede anche questo...
Si pregano tutte le redazioni che trattano i nostri temi di voler informare su questo gravissimo atto di censura nei confronti dei supplenti della scuola.
Gruppo facebook Supplenti della Scuola per la qualità e dignità del lavoro
lunedì 12 agosto 2013
Amaro ferragosto per i supplenti della Scuola "Galluzzo" di Firenze. Appello al Sindaco Renzi
La prof. Raffaella Corrado, 31 anni, insegna da 5 anni nella provincia di Firenze. Vive in una casa in affitto con tutte le spese a carico. Ha lavorato negli ultimi tempi per l'istituto comprensivo statale "Galluzzo" di Firenze con un incarico di supplenza ma non ha ancora percepito gli stipendi di aprile, maggio e giugno 2013. L'Istituto Galluzzo era già stato inserito nella "black list" delle scuole morose e sembra che siano numerosi i supplenti temporanei che vi hanno prestato servizio senza aver ancora ricevuto regolare retribuzione per il lavoro svolto.
Sulla bacheca facebook dei "Supplenti della Scuola per la qualità e dignità del lavoro" la prof. Raffaella Corrado scrive: "...passare le notti senza dormire e con nessuno che ti dia un'unica versione è davvero mortificante. Sono arrivata al punto di rottura massimo..." e aggiunge: "a giugno mi ero fatta portavoce di altri 7 colleghi nella mia stessa situazione facendo protocollare il primo sollecito di pagamento. Il dirigente non ha risolto il problema mentre le impiegate di segreteria iniziavano a spiegarmi (con versioni contrastanti e poco chiare ) la situazione...così è iniziato il nostro calvario..." "non vorrei fare la fine di Michael Douglas in "un giorno di ordinaria follia" ...cercherò di prenderla con filosofia come chi ormai non ha più nulla da perdere promettendomi di non accettare nessuna supplenza fino a quando non mi sarà dato tutto ciò che mi è dovuto!! Non ce la farei ad iniziare un nuovo anno in queste condizioni , sono stremata con una casa da lasciare per un buco più economico... meno male che ci siete voi!! (gruppo fb, ndr)...Matrimoni e figli non me li posso permettere come neanche più l'assicurazione della macchina, le vacanze le ho trascorse in giro a cercare un altro appartamento più economico..."
Preso atto che il sollecito sembrava fosse caduto nel vuoto, la docente riferisce di aver presentato, in data 28 luglio scorso, un atto di diffida e messa in mora nei confronti dell'Istituto scolastico e di aver visto solo il giorno dopo, 29 luglio 2013, che i suoi contratti di lavoro sono stati inseriti e validati su istanzeonline. La stessa segnalazione di un presunto ritardo nell'inserimento dei contratti proviene dalla maestra Alessandra Clotilde, supplente dello stesso istituto.
Contestualmente la scuola ha risposto scusandosi per il disagio arrecato ma indicando, come prospettiva temporale per i pagamenti, il mese di settembre 2013. E' un'ulteriore batosta per l'insegnante e per gli altri supplenti in attesa, visto che neanche l'Inps ha ancora erogato l'indennità di disoccupazione.
Come la prof. Raffaella Corrado altri supplenti in varie regioni aspettano dalle scuole retribuzioni arretrate, ma questo è probabilmente uno dei casi più gravi di inadempienza e negligenza da parte della Pubblica Amministrazione. In altri termini, come può vivere una lavoratrice della Scuola, a 800 km dalla propria terra di origine senza ricevere regolarmente lo stipendio per i mesi lavorati e senza ricevere regolarmente l'indennità di disoccupazione?
Nelle sue parole di denuncia si percepisce questo grande squilibrio tra dirigenti e funzionari della Pubblica Amministrazione, ben pagati e forti di una sorta di immunità per i loro errori e, dall'altra parte, la debolezza contrattuale di insegnanti e personale supplente che non hanno nessuna tutela e protezione sindacale e sono costretti a subire un'assurda situazione di "malagestio" dei servizi pubblici.
Il gruppo Facebook "Supplenti della Scuola per la qualità e dignità del lavoro" si appella al Sindaco Matteo Renzi, che si è mostrato sempre sensibile sul tema delle scuole, e tempo fa è stato in visita proprio all'Istituto Galluzzo. Voglia il Sindaco chiedere ai dirigenti dell'ufficio VII del Ministero dell'Istruzione, dr.ssa Elisabetta Davoli e dr. Marco Ugo Filisetti e al prof. Michele Totaro, dirigente scolastico dell'istituto, che il disagio dei supplenti temporanei, rappresentato dalla docente Raffaella Corrado, sia preso immediatamente in carico dall'Istituto "Galluzzo" e dai Ministeri dell'Istruzione e delle Finanze, nel rispetto degli articoli 36 e 97 della Costituzione Italiana.
lunedì 5 agosto 2013
"Ultimatum" del Miur alle Scuole, ecco la prima "black list" degli Istituti "morosi"
Una circolare che ha generato ulteriore preoccupazione e ansia tra il personale precario della Scuola.
Infatti, sono ancora numerosi i supplenti "brevi" di varie regioni italiane che non hanno ancora percepito i compensi per le prestazioni svolte ad aprile, maggio giugno, ma, in alcuni casi, anche a novembre e dicembre 2012, e che hanno sentito da alcune segreterie risposte del tipo: "probabilmente se ne parlerà a settembre", "gli addetti della segreteria sono in ferie", "il Miur non ha assegnato i fondi" "colpa delle linea"...
Forniamo di seguito, a beneficio della Direzione Generale per la Politica Finanziaria e del Bilancio presso il Ministero dell'istruzione, a beneficio dei Ministri stessi, on. Carrozza e on. Saccomanni, una prima lista degli istituti scolastici che non hanno ancora onorato i contratti di lavoro stipulati, privando così i supplenti di una umana e dignitosa tempistica per la retribuzione del lavoro svolto:
- I.C. P.le "Hegel" Roma, non retribuita mensilità di dicembre 2012 (Ida Albanese)
- Istituto Caio Plinio Secondo di Como non retribuito il mese di novembre 2012 (Simona Capelli)
- D.D. Re Umberto Torino, non retribuiti febbraio, marzo, aprile 2013(Alessandra Taffurri)
- V Circolo Didattico di Quartu Sant'Elena (CA) non retribuiti i mesi di marzo aprile maggio e giugno 2013 (Francesca Serreli)
- Istituto comprensivo Formigine 2 di Modena, mensilità non retribuiti aprile, maggio e giugno 2013 (Marzia Riganello.)
- I. C. San Giovanni Bosco-Don Milani 2 Manfredonia, non retribuiti aprile maggio e giugno piu' emolumenti vari (Valeria Pilone)
- Istituto Tecnico Agrario "N. Pellegrini" di Sassari, mesi non retribuiti aprile e maggio 2013 (Ivana Galanti)
- I. C. Zumbini di Cosenza, non retribuite mensilità di aprile maggio e giugno 2013 (Loredana De Santo)
- 'I.C. Galluzzo di Firenze non retribuito il servizio di aprile 2013 (Alessandra Clotilde)
- Istituto Nautico Giovanni XXIII di Salerno, non retribuito mese di aprile 2013 (Rosa Avallone)
- 1°circolo " E.De Amicis" Enna, mensilità di maggio e giugno (Irene Bruno)
- Istituto Comprensivo di Pray Biellese (BI) seconda parte di maggio e giugno 2013 (Edgarda Barone)
- Scuola statale F.P.Neglia IV Circolo Didattico Enna, non retribuiti aprile e maggio 2013 (Cinzia Oieni)
- Scuola Elementare di Villa Sciarra di Frascati ( Roma) non retribuiti maggio e giugno 2013 (Natalia Testa)
- Istituto comprensivo. Alba Adriatica mese non retribuito Giugno 2013 (Antonello Vicoli)
- I.C. 11 Beroaldo Bologna, mesi non retribuiti maggio, giugno 2013 (Lorenzo De Bei)
- D.D. di Pavullo nel Frignano, mesi non retribuiti maggio e giugno 2013 (Anna Lisa F.)
- Liceo "Maccari" Frosinone, non retribuiti mesi di maggio e giugno 2013 (Laura Sartori)
- Liceo Artistico Manzù, Bergamo non retribuiti mesi maggio e giugno 2013 (Gianluca Spitalieri)
- Istituto Comprensivo di Tolfa, mese non retribuito Giugno 2013 (Franca Marchesi)
- I.I.S. Lucia Mangano di Catania, non retribuito mese di giugno 2013 (Graziella Manganaro)
- II° circolo via Bologna Bresso (MI) mese di giugno 2013 non ancora retribuito (Tobia Paola)
(332 membri)
giovedì 18 luglio 2013
"L'INPS non può bloccare l'ASPI ad Ata e docenti". "Sanzioni le scuole per i ritardati versamenti"
"Qualora, basandosi sulle inadempienze dei flussi UniEmens delle Scuole o del Tesoro, gli uffici INPS respingessero o bloccassero una richiesta di prestazione di sostegno al reddito, come l'indennità Aspi o MiniAspi, commetterebbero un grave danno alle persone e alle loro famiglie e una violazione dei doveri d'ufficio".
"Avuta notizia che i richiedenti l'Aspi abbiano effettivamente i requisiti per aver svolto un servizio pubblico presso le scuole, gli uffici dell'Inps procedono con istruttoria e accertamenti. Se le eventuali inadempienze non siano dovute al lavoratore ma ad altri uffici della Pubblica Amministrazione, gli uffici INPS sono tenuti ad accettare la domanda e, semmai, far scattare le relative multe e sanzioni per i ritardati versamenti da parte degli enti responsabili"
Quanto sopra detto tra virgolette rappresenta il parere e la posizione del Gruppo Fb "Supplenti della Scuola per la qualità e dignità del lavoro".
Se fosse respinta la domanda di indennità Aspi sulla base del mancato coordinamento tra Uffici dello Stato, sarà presentato un conseguente esposto alla Procura della Repubblica.
Sull'argomento sarà anche proposto ai vari gruppi politici il testo di un'interrogazione parlamentare ai Ministri Saccomanni e Giovannini.
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