Per questo motivo si è deciso di spostare il luogo dell'incontro al vicino Istituto Newton di via Manzoni.
La partecipazione è stata massiccia. All'ordine del giorno c'era la mobilitazione unitaria nelle scuole, con lo sciopero previsto per domani di un'ora all'inizio delle lezioni, e nelle piazze con due manifestazioni della Scuola e del Pubblico Impiego. Una si svolgerà domani mattina e la prossima sabato 30 novembre.
I sindacati contestano la legge di stabilità 2014 del Governo Letta che introduce una pesante penalizzazione a danno del personale della Scuola con il blocco dei contratti, degli scatti di anzianità e dell'indennità di vacanza contrattuale. Inoltre la piattaforma unitaria dei sindacati confederali rivendica un piano pluriennale di investimenti con la stabilizzazione del personale su tutti i posti disponibili e vacanti e le assunzioni programmate nel triennio.
E' una grossa novità la ritrovata convergenza dei 3 sindacati nell'opposizione al Governo il quale, secondo
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| Occupazione Itis Galilei 12 novembre ore 8.30 |
Inoltre un gruppo autoorganizzato del Coordinamento Scuole di Roma, interno alla Cgil, ha contestato la conduzione dell'assemblea chiedendo di poter mettere ai voti una mozione di indirizzo. Tra i punti sollevati dai contestatori anche l'abolizione del finanziamento alle scuole private.
SUI RITARDI DI PAGAMENTO A DANNO DEI SUPPLENTI
Fatta questo sintetico report, vogliamo informare tutti i supplenti su come hanno risposto alla nostra domanda i tre rappresentati sindacali: Massimo Albisetti della UilScuola, Rosetta Mazziotta della CislScuola e Walter Conte della FlcCgil.
Dobbiamo, per completezza di cronaca, aggiungere che avremmo voluto registrare in video le risposte e mandarle su youtube a disposizione di tutti voi, ma nessuno dei tre sindacalisti ci ha permesso di fare la ripresa audiovideo.
E' per noi incomprensibile un fatto del genere.
Forse qualcosa si potrebbe capire da come hanno risposto?
Abbiamo chiesto di chi sarebbe, secondo i sindacati, la responsabilità dei continui ritardi nell'erogazione degli stipendi ai supplenti:
Rosetta Mazziotta della Cisl Scuola ha risposto con molta nettezza: "i ritardi sarebbero interamente imputabili alle segreterie delle Scuole che non riescono ad inserire i contratti di lavoro dei supplenti e trasmetterli entro il 5 del mese.
Si causerebbe così una sospensione di quello specifico pagamento che non è facile sbloccare il mese successivo perché il sistema poi non riconoscerebbe automaticamente il doppio impegno di spesa accumulato.
Secondo Walter Conte, rappresentante della Flc Cgil, invece, che ha fatto riferimento alle posizioni pubbliche espresse dalla Cgil sul sito, i ritardi nell'erogazione degli stipendi ai supplenti sarebbero interamente imputabili al Ministero dell'Istruzione che non assegnerebbe regolarmente alle scuole i fondi per pagare gli stipendi ai supplenti.
Secondo Massimo Albisetti della Uil Scuola, invece, le ragioni del ritardo sarebbero dovuti ad entrambi i fattori: un po alle segreterie che hanno poco personale e molto lavoro e non sempre riescono ad operare in tempo utile e un po la responsabilità sarebbe anche del Miur.
Come potete ben constatare, i tre sindacati, che stanno puntando alla mobilitazione unitaria, hanno sull'argomento posizioni e visioni ben distinte e divergenti... e chissà che non sia questo il motivo per cui non ci hanno fatto riprendere in audiovideo le loro differenti risposte.
Davanti a questa situazione la nostra resistenza etica continua. Seguiremo l'evolversi della situazione relativa all'emissione speciale e ci attiveremo per far emergere "mediaticamente" le responsabilità caso per caso.
(Report a cura di Domenico Ciardulli)




