Visualizzazioni totali

domenica 18 maggio 2014

La Scuola non basta, dateci il doposcuola...

Una dei numerosi scritti di Mastrocola
Paola Mastrocola, scrittrice, classe 1956, ha scritto questo bell'articolo sul mondo della Scuola.
Argomenta su un possibile antidoto alla solitudine e all'iperconnessione che aspettano i ragazzi dopo le lezioni. (Fonte : Corriere della Sera inserto "la Lettura")

"La lettura ci sta a cuore. A noi scrittori più che mai, ha ragione Paolo Giordano: se la gente smette di leggere, noi smettiamo di esistere. Ma ci sta a cuore anche come insegnanti, e prima di tutto come semplici esseri umani: ci disturba parecchio il pensiero che dopo millenni l’universo di parole contenuto nei libri possa svanire nel nulla, non ci vogliamo neanche pensare.
La mia generazione poi, in particolare, tiene alla lettura. Noi nati negli anni Cinquanta avevamo solo i libri, erano la nostra compagnia, il nostro spasso, e anche il nostro unico strumento di elevazione, culturale e sociale. Per questo chi ha la mia età ci mette sempre un di più, a difendere i libri: perché li abbiamo amati troppo.
Ma non stiamo riuscendo a trasmettere questa nostra passione, diciamoci la verità. D’accordo, il mondo intorno rema contro: internet, i media, i nativi digitali… Sarà. Ma stiamo veramente facendo tutto il possibile, e nel modo giusto? Non so. Apparentemente non facciamo altro che promuovere la lettura: quanti dibattiti, concorsi, conferenze, manifesti, documenti, libri! Parole. Ovvie, astratte e politicamente corrette parole. Ma anche un po’ ipocrite: se volessimo veramente che i giovani leggessero, faremmo un’altra scuola, non questa, che li fa tranquillamente uscire a 15 anni incapaci di parlare, scrivere, leggere ad alta voce e capire il senso. Faremmo una scuola che fin dalle elementari li allena alla difficoltà e li dota di strumenti affinatissimi per entrare veramente nelle parole di un libro, capirle nel profondo e farle proprie. Invece facciamo una scuola assistenziale. Abbiamo altre priorità: gli stranieri immigrati, la dispersione scolastica, l’handicap, i problemi di apprendimento e i bisogni educativi speciali (non a caso di questo hanno parlato i colleghi scrittori che mi hanno preceduta…).
E allora?
E allora ci proviamo lo stesso, ma è più difficile. Io insegno al biennio di un liceo scientifico. Facciamo analisi logica, parafrasi, analisi del testo. Facciamo lezione di epica antica, narrativa europea, teatro. Diamo libri da leggere a casa, alterniamo i classici ai romanzi più recenti. Ma non basta, molti fanno finta di leggere e scaricano il riassunto da Wikipedia, o leggono per forza senza leggere per davvero. Lo sappiamo. Il piacere della lettura non si insegna, non si impone.*
E allora?
Io un’idea ce l’avrei: dateci più tempo. Fateci vivere a scuola con i ragazzi anche al pomeriggio.
Il pomeriggio è il buco nero che li ingoia. Tornano da scuola in case vuote e si buttano a chattare, navigare. Messaggiano, bloggano, postano, twittano, si disperdono in vario modo nell’etere. O fanno i compiti senza voglia con la mamma addosso, o vengono mandati a ripetizione selvaggia. Date a noi il pomeriggio dei nostri allievi. Che la scuola diventi una specie di campus, otto ore al giorno dalle nove alle cinque, poi tutti a casa. Solo tre ore di lezione teorica secca, dura, difficile, alta. E il resto esercitazioni, laboratori, sport, passeggiate, musica… e lettura. Ma lettura insieme. È incredibile come cambia: basta arrivare in classe con un libro, fare buio, silenzio e mettersi lì a leggerlo ad alta voce, con calma, senza chiedere niente in cambio, senza voto, interrogazioni, schede. Solo il loro ascolto. Leggiamo un libro in classe, noi insegnanti, e restano tutti appesi, conquistati, e quando proviamo a dire: be’ adesso è tardi, smettiamo, ci implorano di no. Anche grandi libri, non crediate. La difficoltà si dilegua. Basta non lasciarli soli. Da soli non ce la fanno. Hanno un mondo intorno che li devia, li porta via. Devono rispondere a troppi stimoli, troppe chiamate, troppi bip. 
Se invece restiamo a scuola e leggiamo insieme, ricostituiamo l’attenzione, recuperiamo la concentrazione perduta. Facciamo vedere come si legge, e dove si arriva leggendo. Ma ci vuole tempo. E dobbiamo imparare a leggere bene, noi insegnanti, e dobbiamo insegnarlo, questo: che la lettura è anche questione di voce, intonazione, pause. È la voce il primo senso che diamo a un libro, è con il corpo che leggiamo per prima cosa. Facciamo che i nostri ragazzi ci vedano leggere. Facciamo teatro, recitazione, arte oratoria.
Ma ci vuole tempo, perché dobbiamo anche far lezione. Le lezioni canoniche, più che mai: sono il centro stesso del nostro lavoro! Grammatica, sintassi, verbi, apostrofi. Riassunti, parafrasi, esercizi. Le figure retoriche, la metrica. Son cose tecniche, sì, ma necessarie. Imprescindibili. Per saper leggere bisogna sapere, non solo provare emozioni…! Conoscere le regole, cogliere le sfumature della forma per raggiungere tutti i livelli del senso. Soprattutto per leggere i grandi autori del passato: Dante, Shakespeare, Manzoni. Bisogna stare sulle loro parole, a lungo, con attenzione. Non possiamo certo fermarci a leggere solo i romanzi appena usciti, quale infinita profondità (la profondità del tempo) ci perderemmo! Io, fosse per me, tanto per essere più chiari, farei fare latino obbligatorio per tutti. Servirebbe a strutturare la mente. Strutturare… costruire. Darebbe a tutti gli strumenti giusti per capire le parole, le sfumature del senso, il mirabile intreccio delle frasi. Sarebbe la scuola più democratica, quella col latino obbligatorio per tutti, per 5 anni, dalla prima media alla seconda superiore.
Poi liberi tutti: chi vuole studia Filosofia e chi vuole studia Falegnameria. Ma tutti escono di lì ugualmente capaci di capire un testo, di godere della bellezza di un libro, di una poesia.
Non sarebbe bello? Vorrei farla, questa proposta del latino, ma non so se siamo pronti. Verrei presa come al solito per passatista reazionaria. Mi sono un po’ stufata, vi dirò. E invece sarebbe la proposta più innovativa, più rivoluzionaria. Pensiamoci… Ma per il momento dateci il pomeriggio dei ragazzi, non lasciatelo alle loro rumorose e iperconnesse solitudini. Per il momento ci potremmo accontentare di questo.
Magari eliminiamo i voti, le bocciature, i debiti e i recuperi. Ognuno arrivi dove può e noi certifichiamo il livello a cui è arrivato. Nessuno è fuori, nessuno ripete inutilmente l’anno. Lo so che anche questa sarebbe una gran rivoluzione. Ma bisognerà pure incominciare prima o poi! Inventiamoci una scuola dove si viva insieme. Tutto il giorno. Ognuno lavora alle sue cose, gli studenti insieme agli insegnanti, e chi ha bisogno chiede all'altro perché se lo trova lì, vicino.
Prendiamo i temi, per esempio. Adesso è così: tema in classe tre ore, noi li correggiamo a casa e li distribuiamo corretti in classe, trascriviamo il voto sul registro, mezzoretta e finisce lì. Ma come? Un tema bisogna correggerlo insieme a tu per tu, parola per parola. Bisogna far vedere cosa non funziona e perché, e come va rifatto. Bisogna riscriverlo insieme un tema, è l’unico modo di insegnare a scrivere. Ma ci vuole almeno un’ora per correggere un tema con l’allievo. Un’ora per ogni tema, un’ora da soli con ogni allievo. Ci manca il tempo. Ci manca questo rapporto personale, privato. Dateci il pomeriggio dei nostri ragazzi, ci compete. Ma cambiateci le scuole, per favore! Abbattete questi orrendi edifici e ricostruiteli. Fate spazi, piantate alberi, mettete prati, viali, piscine, laghetti con anatre. Stanzette accoglienti, isolate, insonorizzate. Scrivanie, librerie. Computer. Microfoni, schermi giganti. Biblioteche, videoteche… Cambiamo le scuole, per cambiare scuola. Per ritrovare il tempo.

*l'uso del neretto nel testo è idea del blogger

giovedì 15 maggio 2014

Francesca, maestra supplente, intervistata dal Corriere della Sera



Il gruppo Facebook dei "Supplenti della Scuola per la qualità e dignità del lavoro" ha diversi primati sulla rete.
Non solo sta per arrivare alla soglia dei 4000 iscritti, non solo è l'unico gruppo che ospita docenti, collaboratori scolastici, Dsga, assistenti tecnici e amministrativi, avvocati e giornalisti, non solo è stato l'unico gruppo fb che è riuscito ad organizzare una galleria fotografica di autoscatti per sensibilizzare l'opinione pubblica sui ritardi degli stipendi..
Ma l'altro primato è che il gruppo in questo anno e mezzo ha visto persone che si sono raccontate ai media, ci hanno messo la faccia con dignità e coraggio. Rendendo così a tutti i supplenti in difficoltà una visibilità collettiva.
Oggi è stata la volta della nostra iscritta maestra Francesca Rizzo, ha colto al volo la campagna di mail bombing ai collaboratori del presidente Renzi e ai giornali.
E' stata chiamata da un giornalista del corriere della sera e non si è sottratta.
Raccontandosi in questa intervista ed evidenziando, a beneficio di tutti, il problema dei pagamenti, ha dimostrato di aver eccellentemente interpretato lo spirito della cittadinanza attiva. Uno spirito positivo e costruttivo che spera e non dispera, che agisce e non si culla nel piagnisteo, che diventa protagonista e non si fa incantare passivamente da predicatori.
Il nostro gruppo è forte e cresce perchè è composto da tantissime persone che hanno determinazione, competenza e senso di solidarietà e di tutela dei diritti, nell'ottica di salvaguardia del bene comune e non dello specifico interesse personale.
Ecco qui:  l'intervista di Francesca Rizzo sul Corriere della Sera di Milano 

Gruppo Supplenti della Scuola per la qualità e dignità del lavoro
3580 membri

lunedì 12 maggio 2014

La Scuola che salva i disabili dalla solitudine...

Proposte di lettura per tutti gli insegnanti, non solo per quelli di sostegno.

Sono due articoli che prendiamo dall'inserto "La Lettura" del Corriere della Sera di domenica 11 maggio 2014.
Il primo è la proposta di Angelo Battista, un semplice lettore che ha 

La didattica a 5 dimensioni

Per realizzare un vero cambiamento nella scuola italiana, è necessario un salto di paradigma dalla vecchia didattica alla «Nuova Didattica», ad opera di tutti gli insegnanti di scuole di ogni ordine e grado. Concretamente significa andare oltre le dimensioni culturale e pedagogica della didattica (fondamentali, ma da sole non bastano a formare nel senso più completo del termine). L’attività didattica andrebbe integrata con altre tre dimensioni:
a) dimensione psico-emotiva (vuol dire insegnare a riconoscere, gestire ed esprimere in maniera socialmente adeguata i propri sentimenti, stati d’animo ed emozioni; educare alla resilienza, al self-control, ma anche al pensiero positivo/ottimismo, psicologicamente efficace e funzionale al proprio benessere. È, in sintesi, l’intelligenza emotiva in azione);
b) dimensione etica (la dimensione del rispetto e della legalità; vuol dire trasferire valori e principi etici e morali affinché vengano interiorizzati e applicati sin dalla tenera età sia da parte della scuola che della famiglia);
c) dimensione estetica (la ricerca del bello in tutte le sue molteplici forme ed infinite espressioni, in qualsiasi ambiente e contesto; è inoltre ricerca, dentro e fuori la scuola, di condizioni permanenti di «benessere organizzativo»).
La concentrazione quasi esclusiva della maggior parte degli insegnanti sulle dimensioni culturale e pedagogica non permette alla nostra scuola di fare un salto di qualità che tutti (studenti, famiglie, imprese) da tempo auspicano.
-------------------------------------------------------
Inoltre invitiamo a leggere dal sito del Corriere questo secondo interessante articolo:


lunedì 5 maggio 2014

Supplenti senza stipendio assaltano le redazioni via mail...

Gentili Supplenti temporanei di tutta Italia, la bella sintonia che ci ha visto uniti nell'invio di mail al governo e ai ministeri, purtroppo non ha ancora avuto riscontri positivi.
Se c'è la volontà collettiva di non mollare, esistono altri strumenti per far sentire la propria voce.
Si possono mandare singole email ai giornali e tv con la propria testimonianza e le indicazioni della scuola dalla quale si aspetta la relativa retribuzione.
Alla mail potete allegare il link dell'articolo che si rivolge al presidente del Consiglio oppure potete copiare e incollare il vostro testo personalizzato inviato a Renzi.

Ecco alcuni indirizzi di posta ai quali potete scrivere lo stesso testo in ogni singola mail e ad ogni singolo indirizzo e buon divertimento:

http://www.tgcom24.mediaset.it/tg5/dillo/dillo.html
redazionetg5@mediaset.it
http://www.rai.it/dl/tgr/articolo/ContentItem-93335bc4-3f5d-4629-8511-f8e8a9eac853.html
ditelo@ilmattino.it
rubrica.lettere@repubblica.it,
lettere@ilmessaggero.it
lettere@ilmanifesto.it,
lettere@corriere.it
tgrweb@rai.it
tg3@rai.it
grr@rai.it
lettere@iltempo.it,
lettere@lastampa.it
http://www.lastampa.it/SendStory/2.0.1574815303
http://www.liberoquotidiano.it/sezioni/465/scrivi-al-direttore
http://www.ilfattoquotidiano.it/contatti/scrivi-alla-redazione/

lettere@altoadige.it,
lettere@avvenire.it,
redazione.internet@avvenire.it,
cronaca@bresciaoggi.it,
lettere@bresciaoggi.it,
diffusione@corgiorno.it,
presidenza@corgiorno.it,
direttore@corgiorno.it,
m.demarco@corrieredelmezzogiorno.it,
cultura@corrieredelmezzogiorno.it,
economia@corrieredelmezzogiorno.it,
politica@corrieredelmezzogiorno.it,
sport@corrieredelmezzogiorno.it,
napoli@corrieredelmezzogiorno.it,
cartellone@corrieredelmezzogiorno.it,
campania@corrieredelmezzogiorno.it,
caserta@corrieredelmezzogiorno.it,
salerno@corrieredelmezzogiorno.it,
redaz.ba@corrieredelmezzogiorno.it,
economiapuglia@corrieredelmezzogiorno.it,
sportpuglia@corrieredelmezzogiorno.it,
spettacolipuglia@corrieredelmezzogiorno.it,
culturapuglia@corrieredelmezzogiorno.it,
bari@corrieredelmezzogiorno.it,
redazione@messaggeroveneto.it,
ufficio.centrale@messaggeroveneto.it,
brindisitaranto@corrieredelmezzogiorno.it,
foggia@corrieredelmezzogiorno.it,
lecce@corrieredelmezzogiorno.it,
belluno@corrierealpi.it,
online@quotidiano.net,
segreteria.redazione.bologna@monrif.net,
feltre@corrierealpi.it,
lettere@corrierealpi.it,
cega@corriereromagna.it,
redazione.mn@gazzettadimantova.it,
cronaca.mn@gazzettadimantova.it,
lettere.mn@gazzettadimantova.it,
lettere@gazzettadiparma.net,
redazione.re@gazzettadireggio.it,
politica@liberazione.it,
capitale@liberazione.it,
lavori@liberazione.it,
esteri@liberazione.it,
partito@liberazione.it,
societa@liberazione.it,
culture@liberazione.it,
lettere@liberazione.it,
incontri@liberazione.it,
info@laregione.ch,
ornet@ossrom.va,
locarno@gdp.ch,
mendrisio@gdp.ch,
online@gdp.ch,
redakcija@primorski.it,
redazione.mo@gazzettadimodena.it,
cronaca.mo@gazzettadimodena.it,
lettere.mo@gazzettadimodena.it,
spettacoli.mo@gazzettadimodena.it,
redazione.fe@lanuovaferrara.it,
info@LibertaOnLine.it,
lugano@gdp.ch,
sport@gdp.ch,
interni@gdp.ch,
ticino@gdp.ch,
cultura@gdp.ch,
redazione@gdp.ch,
bellinzona@gdp.ch,
angela.azzaro@liberazione.it,
stefano.bocconetti@liberazione.it,
vittorio.bonanni@liberazione.it,
ivan.bonfanti@liberazione.it,
tonino.bucci@liberazione.it,
guido.caldiron@liberazione.it,
g.contin@liberazione.it,
carla.cotti@liberazione.it,
sabrina.deligia@liberazione.it,
laura.eduati@liberazione.it,
fulvio.fania@liberazione.it,
roberto.farneti@liberazione.it,
rina.gagliardi@liberazione.it,
antonella.marrone@liberazione.it,
martino.mazzonis@liberazione.it,
andrea.milluzzi@liberazione.it,
c.musacchio@liberazione.it,
f.nacinovich@liberazione.it,
a.nocioni@liberazione.it,
paola.pittei@liberazione.it,
r.ronconi@liberazione.it,
f.sebastiani@liberazione.it,
stefania.podda@liberazione.it,
romina.velchi@liberazione.it,
daniele.zaccaria@liberazione.it,
redazione@liberazione.it,
tribunatv@tribunatreviso.it,
stampaweb@lastampa.it,
lettere@lastampa.it,
salute@lastampa.it,
segreteria@ngmail.it,
segreteria@lasicilia.it,
vzucconi@aol.com,
repubblicawww@repubblica.it,
larepubblica@repubblica.it,
week-in@repubblica.it,
servizioclienti@repubblica.it,
direttore@laprovinciapavese.it,
lettere@laprovinciapavese.it,
cronacapavia@laprovinciapavese.it,
voghera@laprovinciapavese.it,
vigevano@laprovinciapavese.it,
info@laprovinciacosentina.it,
cronaca@lapadania.net,
cronaca@lapadania.net,
nuovavenezia@nuovavenezia.it,
lanuovasardegna@lanuovasardegna.it,
cronaca.ss@lanuovasardegna.it,
cronaca.ss@lanuovasardegna.it,
sport.ss@lanuovasardegna.it,
attualita.ss@lanuovasardegna.it,
cagliari1@lanuovasardegna.it,
nuoro@lanuovasardegna.it,
olbia@lanuovasardegna.it,
oristano1@lanuovasardegna.it,
iglesias@lanuovasardegna.it,
online@quotidiano.net,
nazioneonline@quotidiano.net,
cronaca.bologna@ilcarlino.net,
cronaca.ancona@ilcarlino.net,
cronaca.ascolipiceno@ilcarlino.net,
cronaca.cesena@ilcarlino.net,
cronaca.ferrara@ilcarlino.net,
cronaca.forli@ilcarlino.net,
cronaca.imola@ilcarlino.net,
cronaca.macerata@ilcarlino.net,
cronaca.modena@ilcarlino.net,
cronaca.pesaro@ilcarlino.net,
cronaca.ravenna@ilcarlino.net,
cronaca.rimini@ilcarlino.net,
cronaca.reggioemilia@ilcarlino.net,
cronaca.rovigo@ilcarlino.net,
redazione@opinione.it,
redazioneweb@eco.bg.it,
redazione@avanti.it,
p.giovanetti@ladige.it,
r.moser@ladige.it,
l.zoppello@ladige.it,
italiaoggi@class.it,
carrara.it@iltirreno.it,
cecina.it@iltirreno.it,
elba.it@iltirreno.it,
empoli.it@iltirreno.it,
firenze.it@iltirreno.it,
grosseto.it@iltirreno.it,
cronacalivorno@iltirreno.it,
lettere.re@gazzettadireggio.it,
lettere@giornaledibrescia.it,
redazione@ilcampanile.it,
lettere@ilcentro.it,
red.abruzzo@ilcentro.it,
red.pescara@ilcentro.it,
red.chieti@ilcentro.it,
red.aquila@ilcentro.it,
red.sulmona@ilcentro.it,
red.lancianovasto@ilcentro.it,
amministrazione@ilcentro.it,
redazione@ildomani.it,
ildirettore@ilfoglio.it,
lettere@ilfoglio.it,
nazioneonline@quotidiano.net,
cronaca.bologna@ilcarlino.net,
regione@ilpiccolo.it,
gorizia@ilpiccolo.it,
agenda@ilpiccolo.it,
cronaca@ilpiccolo.it,
segreteria.redazione@ilpiccolo.it,
cultura@ilpiccolo.it,
istria@ilpiccolo.it,
attualita@ilpiccolo.it,
ufficio.centrale@ilpiccolo.it,
cronaca.ancona@ilcarlino.net
cronaca.ascolipiceno@ilcarlino.net,
cronaca.cesena@ilcarlino.net,
cronaca.ferrara@ilcarlino.net,
cronaca.forli@ilcarlino.net,
cronaca.imola@ilcarlino.net,
cronaca.macerata@ilcarlino.net,
cronaca.modena@ilcarlino.net,
cronaca.pesaro@ilcarlino.net,
cronaca.ravenna@ilcarlino.net,
cronaca.rimini@ilcarlino.net,
cronaca.reggioemilia@ilcarlino.net,
cronaca.rovigo@ilcarlino.net,
segreteria.redazione.firenze@monrif.net,
redazione.cronaca@lanazione.net,
cronaca.arezzo@lanazione.net,
cronaca.carrara@lanazione.net,
cronaca.empoli@lanazione.net,
cronaca.grosseto@lanazione.net,
diff@ilmanifesto.it,
distrib.compactdisc@ilmanifesto.it,
cronaca.livorno@lanazione.net,
cronaca.lucca@lanazione.net,
cronaca.massa@lanazione.net,
cronaca.montecatini@lanazione.net,
cronaca.pisa@lanazione.net,
cronaca.pistoia@lanazione.net,
cronaca.prato@lanazione.net,
cronaca.sarzana@lanazione.net,
cronaca.siena@lanazione.net,
cronaca.spezia@lanazione.net,
cronaca.viareggio@lanazione.net,
segreteria.redazione.milano@monrif.net,
cronaca.milano@ilgiorno.net,
redazione.lecco@ilgiorno.net,
redazione.legnano@ilgiorno.net,
redazione.lodi@ilgiorno.net,
redazione.monza@ilgiorno.net,
redazione.sondrio@ilgiorno.net,
redazione@ilmanifesto.it,
redmi@ilmanifesto.it,
posta@ilmattino.it,
l.ruggera@ilmattinobz.it,
f.gobbato@ilmattinobz.it,
f.espro@ilmattinobz.it,
m.cortese@ilmattinobz.it,
f.comina@ilmattinobz.it,
d.bergo@ilmattinobz.it,
m.barbera@ilmattinobz.it,
info@piemmeonline.it,
casa@ilmessaggero.it,
prioritaria@ilmessaggero.it,
sport@ilmessaggero.it,
sport@ilmessaggero.it,
cultura@ilmessaggero.it,
esteri@ilmessaggero.it,
cronaca@ilmessaggero.it,
lamiaroma@ilmessaggero.it,
redazioneweb@ilmessaggero.it,
p.ghezzi@ladige.it,
ufficio.centrale@messaggeroveneto.it,
lettere@ilmattinobz.it,
lettere@ilmattinobz.it,
r.magurano@ilmattinobz.it,
gorizia@messaggeroveneto.it,
pordenone@messaggeroveneto.it,
provincia@messaggeroveneto.it,
cronaca@messaggeroveneto.it,
regione@messaggeroveneto.it,
sport@messaggeroveneto.it,
cultura.spettacoli@messaggeroveneto.it,
attualita@messaggeroveneto.it,
posta.lettori@messaggeroveneto.it,


g1.sdr@rai.it;mediaset@mediaset.it;programmi@la7.it;redazionetg5@mediaset.it;tg1.cronaca@rai.it;redazione@ildue.it;posta@ilmattino.it;denaro@denaro.it;tgfin@mediaset.it;economia@corrieredelmezzogiorno.it;lettere@corriere.it;larepubblica@repubblica.it;tg1_direzione@rai.it;redazione.internet@ansa.it;grr@rai.it;segreteria.redazione@agi.it;primopiano@rai.it;lettere@metroitaly.it;studioaperto@mediaset.it;a.redazione@agi.it;redazione@ilmanifesto.it;letterealsole@ilsole24ore.com;espressonline@espressoedit.it;repubblicawww@repubblica.it;cittadinolex@kataweb.it;redazione@largoconsumo.it;redazione@liberonews.eu;direzione@ilgiornale.it;segreteria.redazione@ilrestodelcarlino.it;segreteria.redazione@lanazione.it;laposta@iltirreno.it;segr.redazione@europaquotidiano.it;prioritaria@ilmessaggero.it;direzione@iltempo.it;redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it;segreteria.direzione@gds.it;segreteria@lasicilia.it;segreteria@ngmail.it;unione@unionesarda.it;lanuovasardegna@lanuovasardegna.it;piccolo@ilpiccolo.it;redazione@messaggeroveneto.it;a.conte@ladige.it;economia@altoadige.it;redazione@avanti.it;economia@avvenire.it;redazione@ilcittadino.it;info@ilcannocchiale.it;lettere@corrierealpi.it;redazioneweb@eco.bg.it;support@gazzettadelsud.it;redazione.mn@gazzettadimantova.it;lettere@gazzettadiparma.net;redazione.re@gazzettadireggio.it;economia@gazzettino.it;redazione@giornaledibrescia.it;gds@gds.it;marianna.evangelisti@puntocomonline.it;paganini@ilsecoloxix.it;segreteria@lasicilia.it;lettere@lastampa.it;carlo.bollino@gazzettamezzogiorno.it;giuseppe.detomaso@gazzettamezzogiorno.it;redazione@wemag.it;redazione@tarantosera.com;quotidiani@rcs.it;rimini@corriereromagna.it;posta@ilcittadino.it;abbonati@corr.it;lettere@ilfoglio.it;segreteria@ilgiornale.it;redazione@ilgiornaledivicenza.it;redazione@ilgolfo.it;posta@ilmessaggero.it;redazione.internet@quotidiano.net;redazione@ilsecoloxix.it;redazione.iltirreno@finegilpa1.inet.it;italiaoggi@class.it;redazione@lanazione.it;redazione.fe@lanuovaferrara.it;lanuovasardegna@lanuovasardegna.it;laprovincia@cremonaonline.it;tribunatv@tribunatreviso.it;redazione@larena.it;redazione@eco.bg.it;ornet@ossrom.va;nuova@nuovavenezia.it;rinascita@mailcity.com;posta@tuttosport.com;redazione@corrierecomo.it;lettere@avvenire.it

martedì 29 aprile 2014

I supplenti della scuola scrivono a "Matteo"...

Continua la pressione del gruppo Facebook "Supplenti della Scuola per la Qualità e Dignità del lavoro", composto da circa 3300 iscritti, per indurre il Ministero dell'Economia e dell'Istruzione ad un'emissione speciale aggiuntiva che regolarizzi i pagamenti degli stipendi di gennaio febbraio e marzo.

Dopo le centinaia di email indirizzate nella giornata di ieri al Dipartimento Funzione Pubblica e all'Ufficio Relazione con il Pubblico del Tesoro, nella giornata di oggi i supplenti si rivolgeranno direttamente alla casella di posta del Presidente del Consiglio Matteo Renzi:   matteo@governo.it 
Il testo da inviare dovrà avere necessariamente i requisiti della buona educazione e del rispetto nei confronti delle Istituzioni.
Ogni messaggio che avrà contenuti offensivi e di strumentalizzazione politica non deve essere considerato messaggio del Gruppo Facebook dei "Supplenti della Scuola per la Qualità e Dignità del lavoro"
Questo è il testo della prima mail spedita al Presidente del Consiglio dalla docente Stefania C, che tutti potranno utilizzare come suggerimento per personalizzare un proprio messaggio

A: matteo@governo.it
Egregio Presidente Renzi, Le inoltro la mail che ho inviato ieri agli Uffici Relazione con il Pubblico del Ministero del Tesoro e della Funzione Pubblica in merito al mancato pagamento delle supplenze.
In un momento in cui si fa tanto parlare dei famosi 80 euro che saranno sul conto di noi insegnanti precari della scuola, mi sembra un paradosso non poter ricevere quanto mi spetta solo perché tra Scuola e Ministero dell'istruzione e MEF c'è uno scarico di responsabilità su chi e quando carica i fondi necessari ai pagamenti. Come me molti altri docenti sono in questa situazione. Le copio e incollo un link dove potrà rendersi conto di quanto sta accadendo nella scuola pubblica italiana.
http://supplentidellascuola.blogspot.it/2014/04/supplenti-chiedono-al-tesoro.html
Grata se potrà risolvere anche questa grana sono a inviarLe i più cordiali saluti.
Docente Stefania C

domenica 27 aprile 2014

Supplenti chiedono al Tesoro un'emissione aggiuntiva per pagare Marzo

Ci risiamo coi ritardi! Come testimonia il lungo elenco in calce a questo comunicato, tanti sono ancora in tutto il paese i docenti, assistenti e collaboratori scolastici che non hanno ricevuto l'accredito dello stipendio di Marzo sul loro conto.
E ci sono anche coloro che non hanno ricevuto febbraio e/o gennaio.

Ci risiamo con le solite dichiarazioni della Ragioneria territoriale e di NoiPA che ritengono responsabili del
mancato accredito le segreterie scolastiche in quanto non avrebbero trasmesso i dati stipendiali entro il 14 aprile alle ore 17.
Ci risiamo con le solite dichiarazioni delle segreterie scolastiche che ritengono responsabile il Miur ufficio VII in quanto non avrebbe assegnato i fondi in tempo utile.
Ci risiamo con le solite dichiarazioni del Miur che ritiene responsabili le segreterie che non avrebbero caricato in tempo utile i contratti sul portale Sidi.
Un film già visto e rivisto che noi vorremmo si superasse definitivamente e concretamente.
Alla luce dei nuovi fondi assegnati dal Miur agli Istituti scolatici in data 22 aprile scorso, chiediamo che il Ministero dell'Economia proceda ad un'emissione speciale aggiuntiva entro una settimana, al fine di sanare gli stipendi di gennaio febbraio e marzo non ancora pagati.
Ci sembra una proposta ragionevole per la Pubblica Amministrazione ministeriale, anche per entrare in sintonia con l'attenzione che il Governo intende mostrare ai lavoratori dipendenti in materia fiscale.

Come si potrebbe, infatti coniugare, questa novità fiscale positiva in arrivo con la persistente negazione del diritto alla regolare e puntuale retribuzione alle centinaia di supplenti temporanei ?

Con fiducia aspettiamo che i massimi dirigenti del Miur Ufficio Programmazione Finanziaria, dott. Marco Ugo Filisetti e dott.ssa Elisabetta Davoli, di concerto con la Responsabile del Tesoro, dott.ssa Roberta Lotti, possano concordare un provvedimento urgente per tutti i supplenti temporanei che sono rimasti senza stipendio. A tal fine elenchiamo di seguito gli istituti scolastici non in regola con le retribuzioni dei supplenti temporanei:

I. C. ARDEA III - ARDEA- MENSILITÀ MARZO.  (STEFANIA C.)

I. C. MARTA RUSSO- ROMA -MENSILITÀ: FEBBRAIO, MARZO.  (SIMONA F.)

DIREZIONE DIDATTICA IV° CIRCOLO- OLBIA MENSILITÀ: MARZO. (LORENA S.)

SCUOLA PRIMARIA CATONA - REGGIO CALABRIA MENSILITÀ: MARZO. (TIZIANA C.)

I. C. F. MASCI-FRANCAVILLA AL MARE  (CH)  FEBBRAIO-MARZO. (MARTINA D’A.)

I. C. SPOLTORE (PE) TRE CONTRATTI 27/3/2014; 29/3/2014; 31/3/2014 (ROBERTA D.R.)

I. C. PARATORE DI PENNE (PE)  UN CONTRATTO 7-8/3/2014.  (ROBERTA D.R.)

I. C. CALUSCO D’ADDA (BG) MENSILITÀ: FEBBRAIO ,MARZO.  (JENNIFER B.)

I.C. MONTEMARCIANO MARINA (AN)- 8 GIORNI. (ERIKA R.)

I.C. RAFFAELLO SANZIO- ANCONA 3 GIORNI.  (ERIKA R.)

SCUOLA ELEMENTARE G.M. GISELLU - DORGALI MENSILITÀ: MARZO. (ANTONELLA B.)

ISTITUTO COMPRENSIVO- OLIENA MENSILITÀ: MARZO.  (ANTONELLA B.)

SCUOLA PRIMARIA - SORSO - MENSILITÀ: MARZO. (ELISABETTA S.)

I. C. MOTTO-MIGLIARINA - VIAREGGIO MENSILITÀ: FEBBRAIO. (CATIA B.)

I.C. MIGLIARINA-MOTTO – VIAREGGIO- MENSILITÀ: FEBBRAIO.  (VALENTINA G.)

I.C MARCO POLO – VIANI, VIAREGGIO - 5-16/MARZO. (VALENTINA G.)

I.C. VIA TEDESCHI - ROMA FINE GENNAIO, FEBBRAIO E META’ MARZO. (CHIARA P.)

ISIS A. SERRA - NAPOLI  MENSILITÀ: MARZO. (PAOLA C. )

SCUOLA TITO SPERI - MILANO PERIODO DAL 6 AL 16 MARZO. (ALESSANDRA M.)

LICEO POERIO - FOGGIA MENSILITÀ: MARZO. (FABRIZIO S.)

ISTITUTO COMPRENSIVO DI NICOLOSI (CT) MENSILITÀ: MARZO. (SILVIA N.)

ISTITUTO SUPER.  ROTA - CALOLZIOCORTE (LC) FEBBRAIO, MARZO. (MARIA ELENA P.)

I. C. OVEST 2 - BRESCIA - FEBBRAIO, MARZO. (LUIGI C.)

I.C. OVEST 2 - BRESCIA MENSILITÀ: MARZO. (ROSAMARIA S.)

LICEO VIRGILIO - EMPOLI MENSILITÀ: MARZO. (MARCO B.)

IST SECONDARIO I° GRADO L. DA VINCI – LASTRA A SIGNA (FI) - MARZO. (MARCO B.)

IPSIA SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP)  MARZO. (GIOVANNA T.)

ITCG M. RAPISARDI – CALTANISSETTA MENSILITÀ: MARZO. (FIORELLA C.)

ISTITUTO COMPRENSIVO 12 – BOLOGNA
DIREZIONE DIDATTICA 5 – BOLOGNA
ISTITUTO COMPRENSIVO 5- BOLOGNA
ISTITUTO COMPRENSIVO 21- BOLOGNA   MENSILITÀ: MARZO.  (ORIANA P.)

I.C. CORNIGLIANO – GENOVA MENSILITÀ: MARZO. (SILVANA B. )

SCUOLA ELEMENTARE PIAZZA CARMINE PIEDIMONTE -MATESE.
MENSILITÀ: GENNAIO, FEBBRAIO, MARZO. (GIANLUIGI M.)

ISTITUTO D’ARTE – MARINO  MENSILITÀ: NOVEMBRE, DICEMBRE, GENNAIO, FEBBRAIO, MARZO. (GIORGIO G.)

I.C. G. LEOPARDI – POTENZA PICENA (MC) MENSILITÀ: MARZO. (MARYCA P.)

D.D II°CIRCOLO DIDATTICO – FOLIGNO MENSILITÀ: MARZO. (STEFANO P.)

ISTITUTO COMPRENSIVO – MARACALAGONIS MENSILITÀ: MARZO. (LAURA A.)

ISTITUTO COMPRENSIVO – MURAVERA MENSILITÀ: MARZO. (LAURA A.)

ISTITUTO COMPRENSIVO- BAUNEI PERIODO DAL 1 AL 21 MARZO. (ALESSANDRA M.)

ISTITUTO SUPERIORE BALDESSANO-ROCCATI  CARMAGNOLA (TO). (VERONICA R.)

ISTITUTO BAGGI – SASSUOLO MENSILITÀ: MARZO. (ALDO C.)

I.C. GALILEI – REGGIO EMILIA MENSILITÀ: MARZO. (PINA L.)

I.I.S. PAOLO BAFFI – FIUMICINO MENSILITÀ: MARZO. (VIVIANA D.N.)

I.C. N°2 SALVATORE FARINA – SASSARI MENSILITÀ: MARZO. (DAISY B.)

I.I.S M. CURIE’ – GRUGLIASCO (TO) MENSILITÀ: MARZO. (OLMO C.)

ISTITUTO ELEONORA D’ARBOREA – CAGLIARI MENSILITÀ: MARZO. (MARINA S.)

I.C. GIOVANNI XXIII – BUCCINASCO (MI) MENSILITÀ: MARZO. (MARIAROSARIA E).


Gruppo Fb "Supplenti della Scuola per la Qualità e Dignità del Lavoro"
3257 membri

lunedì 7 aprile 2014

Oggi siamo un gruppo di TREMILA supplenti. Evviva!

Il nostro gruppo è vivo e continua a crescere. Siamo sopravvissuti ai venditori di fumo, ai tentavi di strumentalizzazione partitica e sindacale.
Abbiamo superato la mentalità degli steccati corporativi dei singoli profili della scuola. Abbiamo dato voce e strumenti di conoscenza a chi si sentiva solo, di fronte alla giungla dello scaricabarile tra miur, mef, scuole, di fronte alle orecchie da mercante di burocrati senz'anima.
Ringraziamoci tutti. Assistenti amministrativi,
collaboratori scolastici, insegnanti, amici Dsga, testate online amiche, avvocati e giornalisti presenti nel gruppo. Ci siamo scambiati saperi ed energie positive aumentando la nostra gratificazione personale  con un migliore livello di autotutela. Una spinta vitale che ci ha fatto superare il rischio abbruttimento e sterile lamentazione determinato dalle continue vessazioni burocratiche.
Vista la maggiore consistenza numerica alla quale siamo giunti con soddisfazione, da oggi cercheremo di applicare in entrata una selezione più accurata delle richieste di iscrizione.
Noi vorremmo una prolifica e attiva partecipazione e scambio. Eviteremo ogni rischio di deriva verso lo sfogatoio unilaterale, l'ego-surfing o l'ego-ipertrofico
Chi sta bene nel gruppo, scrive, ascolta, aiuta e chiede aiuto, manifesta indulgenza e comprensione verso gli altri..
Ogni membro è cittadino attivo protagonista che offre quello che può e che trasmette ad altri ciò che apprende.
Un circolo virtuoso di autoformazione e di autoconsapevolezza con l'obiettivo finale di una migliore qualità del lavoro che renda la nostra quotidianità a scuola un momento di dignità e soddisfazione.
A TUTTI VOI UN BUON INIZIO SETTIMANA E UN GRANDE GRAZIE.
.