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giovedì 14 agosto 2014

Seconda Audioconferenza degli amministratori del Gruppo Supplenti

foto da "Il tempo"
Nella prossima settimana in data  giovedì 21 agosto 2014 dalle ore 16.45 alle ore 18.00 si terrà la seconda audioconferenza degli amministratori del gruppo facebook: "Supplenti della Scuola per la qualità e dignità del lavoro".
All'ordine del giorno :

1) Eventuale costituzione di gruppi di lavoro per redigere un documento piattaforma su proposte condivise riguardanti problemi da sottoporre alle istituzioni e relative a tutte le categorie professionali precarie della scuola;
2) Varie ed eventuali;

Come argomento di riflessione su ipotesi di riforma che stanno maturando, invitiamo nel frattempo tutti a prendere visione dell'articolo di oggi 14 agosto pubblicato sul corriere della sera.
Una raccomandazione prima della lettura: non perdiamo mai di vista il fatto che ci troviamo davanti ad un articolo di giornale e non davanti ad un disegno di legge. 

Da  "Corriere della sera" di giovedì 14 agosto 2014
http://www.corriere.it/scuola/14_agosto_14/cosi-sara-nuova-scuola-informatica-primaria-maturita-inglese-b7b4e0d8-2376-11e4-8bd0-72e8ca625ba5.shtml

Così sarà la nuova scuola: informatica dalla primaria, maturità in inglese
Dal debutto del nuovo sistema di valutazione nazionale al rilancio di storia dell’arte, musica e geografia

di Valentina Santarpia

Inglese, geografia, storia dell’arte, musica, ma anche programmazione informatica (fin dalle elementari) e connessioni internet super veloci. La scuola in arrivo per gli studenti italiani è un mix di tradizione e novità, di innovazione spinta e forte legame con il territorio e con il made in Italy. Alcuni progetti hanno preso forma nei mesi scorsi e sono pronti a diventare realtà da settembre, molti altri sono in divenire e, sotto la spinta propulsiva del premier Matteo Renzi, che venerdì scorso ha incontrato il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini per fare il punto, prenderanno corpo in un provvedimento ad hoc atteso per la fine di agosto: «Inizieremo con un percorso di radicale riflessione sulla scuola, con particolare attenzione alla scuola media, all’autonomia e al rapporto formazione/lavoro», ha annunciato il presidente del Consiglio in una lettera inviata ai parlamentari di maggioranza. E domenica, incontrando gli scout, ha ribadito il concetto: «L’Italia dei prossimi anni non dipenderà dalle slide sulla crescita, +0,1 o -0,1: dipenderà da come cambieremo la scuola. E la scuola non la può cambiare il presidente del Consiglio o il ministro, la devono cambiare le famiglie, gli studenti, i professori».
Il premier conta sull’effetto annuncio a fine mese, ma i temi in ballo sono noti: la questione del ricorso abnorme ai precari della scuola che si sono impelagati in una guerra tra poveri (precari del Sud contro precari del Nord Italia), la regolazione a cadenza biennale dei concorsi, il potenziamento di alcune materie di studio e dei percorsi scuola-lavoro per cercare di far fronte all’angosciante tasso di disoccupazione giovanile del nostro Paese (43,7%). Per il pacchetto atteso entro la fine dell’estate il presidente del Consiglio ha detto che stanzierà un miliardo di euro. Parlando con gli scout, ha spiegato che una parte del risparmio derivante dall’efficientamento energetico della rete nazionale sarà devoluto proprio alla scuola. Questi giorni di «vacanza» serviranno al premier a fare i conti, per capire come le novità elaborate possano essere messe in atto senza ignorare i moniti del ministero dell’Economia. Ma intanto la macchina ha già cominciato a scaldare i motori: all’insegna del mantra «innovazione, autonomia, equità e merito».

La carta di identità delle scuole
Il nuovo sistema di valutazione nazionale delle scuole è stato approvato nella primavera del 2013: ma è solo da settembre che entrerà in vigore. Non si tratta di un mero strumento burocratico ad uso e consumo degli addetti ai lavori, ma di un efficace supporto per completare l’Invalsi, quello che ormai nel gergo viene identificato come il quizzone per gli studenti di II e V elementare, III media e II superiore. Con l’avvio ufficiale, ogni istituto avrà una vera e propria scheda, utile a delinearne caratteristiche, punti forti e deboli: una sorta di «carta di identità». «Si tratta di una faccia innovativa della valutazione, che potrà favorire la responsabilizzazione delle scuole», spiega il presidente dell’Invalsi, Annamaria Ajello. E sempre l’istituto di valutazione sarà protagonista della rivoluzione delle scuole medie: l’obiettivo, su cui sta lavorando un pool di matematici e linguisti, è arrivare a definire quali sono le competenze imprescindibili dei ragazzi alla fine della terza classe della scuola secondaria di primo grado.

Insegnanti: concorso e precari
Non sono ancora state pubblicate le graduatorie definitive del concorso voluto da Francesco Profumo, il primo dopo 14 anni, che già il ministro Stefania Giannini mette a punto un nuovo bando: sarà emanato nel 2015, e dovrebbe dare un’ulteriore «svecchiata» all’organico degli insegnanti, che in media hanno 49 anni (i più anziani tra i Paesi industrializzati, secondo l’Ocse). Intanto, a settembre entrano in ruolo 28.781 docenti (di cui 13 mila di sostegno) e 4.599 collaboratori tecnico-amministrativi: secondo la Cgil, si tratta di numeri (pari solo al turnover, al ricambio) molto inferiori alle disponibilità di posti. È la solita, annosa questione dello sdoppiamento fra organico di diritto e organico di fatto, docenti assunti e precari.
La soluzione? Profumo l’aveva disegnata, Renzi la sta masticando da mesi, e potrebbe prendere forma con la creazione di un unico organico funzionale, ovvero un corpo di insegnanti (tutti con contratto a tempo indeterminato) che è a disposizione di qualsiasi scuola facente parte di una rete. Così si eviterebbe il ricorso massiccio a supplenti: sono 150-160 mila i precari, un numero abnorme che non a caso è finito nel mirino della Corte di Giustizia europea.

Istituti aperti al pomeriggio
La scuola Di Donato a Roma resta aperta dalle 7 alle 22, anche sabato e domenica: oltre alle lezioni, si fanno compiti, sport, musica, attività ricreative. A gestire il tutto sono le associazioni di genitori, che tengono anche i conti delle spese di gestione. Questo è solo uno dei modelli di scuola aperta il pomeriggio, di cui si discuterà in un forum che si terrà a ottobre a Firenze, organizzato dal Miur proprio per valutare tutte le esperienze virtuose sparse per l’Italia. Il vero nodo restano le risorse: se le Province sono state colpite da tagli per nove miliardi, e da Genova a Bari tremila istituti non hanno i fondi per garantire la sicurezza e il riscaldamento delle aule, è difficile immaginare come sostenere i costi di un’apertura prolungata.

Meno tablet e più reti
Tablet e lavagne multimediali interattive (Lim): sembrava fino a due anni fa che questa fosse la rivoluzione informatica sui banchi. Invece adesso la piattaforma Scuola digitale langue e con i 121 milioni di euro di investimenti abbiamo solo il 32% di scuole provvisto di Lim o proiettore interattivo, il 25% delle scuole secondarie di primo grado che navigano ad alta velocità, 7,8 studenti per ogni computer. Le «classi 2.0» sono 416 su 323.605, le scuole 14 su 22.600 sedi. È chiaro che il governo sta facendo un passo indietro: non sono previsti più stanziamenti per l’acquisto di strumenti, che rischiano di diventare obsoleti in pochi anni. Ma si investe sulla connessione internet veloce. Sono 973 le scuole che hanno partecipato al bando per attivare una rete wireless, per un totale di quasi quattro milioni di euro in due anni tra il 2013 e 2014. Gli investimenti proseguiranno in questa direzione. Ma anche sul fronte della formazione, fin dalle più tenere fasce d’età: da settembre sarà sperimentato nelle scuole il coding , ovvero una piattaforma sul modello americano di code.org - usato negli Stati Uniti da oltre venti milioni di ragazzi e sponsorizzato anche da Barack Obama - per l’insegnamento dei primi rudimenti di programmazione informatica.

Il sostegno cerca rinforzi
Se gli insegnanti sono (spesso) precari, quelli di sostegno lo sono di più: ogni anno un ragazzo disabile rischia di trovarsi con un assistente diverso. Attualmente il rapporto è di un insegnante di sostegno ogni due studenti in difficoltà. «Qui qualcosa dovrebbe veramente cambiare - annuncia la senatrice Francesca Puglisi, membro della commissione Istruzione -. Nel triennio 2013-2015 bisognava stabilizzare oltre 26 mila insegnanti di sostegno: nel 2013 ne sono stati immessi già 4.447, ma è dal 1° settembre 2014 che ne verranno messi in ruolo 13.342. Altri 8.895 aspetteranno l’anno prossimo. A questi andrebbero aggiunti 3.009 posti vacanti, che vanno assunti con un nuovo piano. Ma è fondamentale che agli alunni disabili sia garantita professionalità e soprattutto continuità didattica».


La maturità (anche) in lingua straniera
Costa ogni anno 80 milioni, fagocitando una bella fetta del Mof, il fondo per gli istituti (che quest’anno è di 483 milioni di euro), e vanta un incredibile 99,2% di promossi: ma per ora di abolire l’esame di maturità non se ne parla. E anzi, quest’anno entra in vigore il nuovo esame di Stato. Cosa cambierà? La seconda prova, soprattutto, che sarà «asciugata» rispetto alla mole di materie adesso prese in considerazione: è l’effetto della limatura Gelmini. Nei primi giorni di settembre arriverà un decreto per definire tutti i dettagli, tra cui il Clil (Content and language integrated learning ), ovvero l’insegnamento in lingua straniera di una materia dell’ultimo anno della scuola secondaria superiore che sarà portata alla maturità. Un’altra novità per l’esame sarà la tesina, che sarà considerata meno importante ai fini della valutazione, mentre verrà data più dignità ai percorsi fatti: ad esempio, nel caso degli istituti tecnici i periodi di apprendistato del quarto e quinto anno di scuola superiore diventano credito per l’esame. 

Geografia, arte e musica
Era stata massacrata dalla riforma Gelmini, che l’aveva eliminata da tutti gli istituti professionali e dai tecnici (escluso l’indirizzo economico) e ridimensionata nei licei, dove era stato creato il «monstrum» geostoria, con tre ore settimanali al posto delle quattro per le due discipline. Dal prossimo anno scolastico, invece, la geografia torna in tutti i tecnici e i professionali, in prima o in seconda, per un’ora alla settimana. E dovrebbe essere solo l’apripista di una serie di materie che potrebbero tornare in auge: dopo le proteste e le raccolte di firme, anche la storia dell’arte e la musica - come prevede un protocollo tra ministero dell’Istruzione e quello dei Beni culturali - saranno rilanciate, con progetti per valorizzare l’educazione alla tutela del paesaggio e l’avvicinamento dei giovani al patrimonio culturale e all’arte contemporanea. I soldi? Secondo una stima del ministro Giannini, solo per la storia dell’arte ci vorrebbero 25 milioni. 

Belle, sicure e nuove: ma anche pulite?
#Scuolebelle, #Scuolesicure, #Scuolenuove: questi sono gli hashtag lanciati da Renzi per pubblicizzare il piano da oltre un miliardo di euro che dovrebbe restituire dignità estetica ai nostri istituti fatiscenti. Con 21.230 edifici coinvolti, il piano dovrebbe portare entro l’anno prossimo una scuola italiana su due ad avere edifici più belli, sicuri e nuovi. Ma sul fronte della pulizia, cosa ci aspetta? Dopo il caos scoppiato l’anno scorso in Veneto e in altre regioni del Nordest, quest’inizio di anno scolastico potrebbe essere problematico in Campania e Calabria, che sono le uniche due regioni che a distanza di un anno non sono ancora riuscite ad assegnare il bando per le pulizie a una ditta esterna attraverso la piattaforma per gli appalti della pubblica amministrazione Consip. Ma non è detto che anche altrove il meccanismo si inceppi. 


BUON FERRAGOSTO A TUTTE E TUTTI !

lunedì 11 agosto 2014

"Il mio gruppo facebook", Concorso letterario, Premio Ferragosto 2014"



E' tempo e periodo di giocare insieme dandoci una traccia del tema:

TEMA "Alla luce dei commenti che leggete di seguito esprimete sulla bacheca del gruppo in massimo 4 righe, anche in versi o sonetti,  le vostre autentiche impressioni e sensazioni sull'esperienza dello stare insieme in questa comunità virtuale (Supplenti della Scuola per la qualità e dignità del lavoro) con altri quasi 5000 precari." 

Il concorso scade alla mezzanotte di venerdì 15 agosto 2014.
Gli scritti saranno valutati da una commissione composta da Rosy B. , Valeria P, Anna R. e Domenico C.     Un premio a sorpresa sarà assegnato al miglior autore compositore. 


Esempi da cui trarre ispirazione:

Anna R.: sempre più orgogliosa di far parte di questo gruppo (11 agosto alle ore 8.45)

Cristiana R.: Ci avviciniamo ai 5000...è davvero un grande gruppo! Iuppì!  Diamo tempo al tempo...non rimarremo a vita supplenti. Nell'attesa della stabilizzazione, consigliarci aiutarci e confortarci (quando occorre) è cosa valida e utile. (8 agosto alle ore 0.34)

Alba G.: Già solo per il fatto che fai parte di questo gruppo ne sarai all'altezza sicuramente...e non lo dico per dar parole al vento...ma perché ogni qualvolta ho avuto un dubbio e mi sono sentita persa nei meandri della burocrazia; ho avuto voi! Ciascun componente mi ha sempre dato una risposta più o meno completa....ma è stato PRESENTE... dico questo perché io non faccio parte solo di questo gruppo...ma sicuramente è con voi che mi sento veramente un GRUPPO.♡♡♡
7 agosto alle ore 21.59

Concetta D.: Buon giorno! !!!! Colleghi e colleghe.... di questo meraviglioso gruppo!!!!!! E in particolare a te .... !!!!! (6 agosto alle ore 9.25)

Lorella S.:  Sono molto contenta di far parte di questo gruppo perchè "leggendoVi" trovo sempre tante UTILISSIME informazioni.  ....grazie ancora. (7 agosto alle ore 11.00)

Lilly G.: Quest'anno ho avuto molte informazioni utilissime da questo gruppo, quando sono andata a parlare col DSGA della prima scuola dove sono stata, sapevo benissimo le date di trasmissione dei servizi, esordii dicendo: "Guardi che sono informata su tutto, quindi non mi dica cose che non sono vere". Credo di averlo spiazzato, subito mi fece vedere la trasmissione fatta entro quella data. Prima di trovare questa pagina, andavo in segreteria e mi sentivo dire che c'erano ritardi, che tanto poi i soldi mi arrivavano tutti insieme. Grazie ancora al gruppo e a chi collabora. (7 agosto alle ore 13.34)

Arianna B. Mi associo ai ringraziamenti e alle parole di mia madre.
Ringrazio di cuore tutti voi che siete stati sempre straordinariamente gentili e disponibili nel chiarire i miei dubbi, i miei come quelli di tantissimi altri
Questo é un gruppo preziosissimo sia dal punto di vista lavorativo che umano.
Le graduatorie non sono ancora uscite, mi é stato detto in segreteria che probabilmente usciranno dopo l'11..io ho saputo che il mio inserimento é andato a buon fine perche mi trovavo in segreteria per risolvere alcuni problemi e ho chiesto informazioni sull'inserimento della mia domanda.
Adoro questo mestiere e sono contenta di avere la possibilità di continuare verso questa strada..spero che sará cosi per tutti noi e che ci verrá permesso di continuare a svolgerlo nel migliore dei modi!!
Grazie ancora a tutti!! (7 agosto alle ore 22.35)

Samantha A. Grazie Domenico...vedi che questo fantastico gruppo e' utile e quindi ti appoggio nella
convinzione di non politicizzare il gruppo.... (7 agosto alle ore 9.56)
Valeria Pilone Rosy , Anna Maria e Domenico avevate ragione!! ... Grazie come sempre dei preziosi consigli che si hanno in questo fantastico gruppo!!! (5 agosto alle ore 11.48)

Anna Rita F. graziee...sull'utilità di questo gruppo mi sono abbondantemente espressa!.* siete unici per solerzia e disponibilità  (31 luglio alle ore 12.21)

Katia B. :Grazie a tutti.mi avete risollevato  (7 agosto alle ore 10.00 )



Potete cominciare a scrivere.   Buon lavoro!



domenica 10 agosto 2014

ASPI e supplenti, Uffici INPS a doppia velocità

·
"Città dove vivi... chissà che Inps trovi"
L'ente di previdenza sembra non avere un funzionamento omogeneo in tutto il territorio italiano. Forse le direttive diversificate,  impartite agli impiegati addetti alla lavorazione delle pratiche di disoccupazione, non contribuiscono a sviluppare idee chiare e tempi certi.
Uffici che chiedono ai supplenti addirittura i dati "emens", dati che dovrebbero essere competenza esclusiva del Tesoro. Altri uffici che chiedono i cedolini, che li vogliono a mano, che non rilasciano la ricevuta. Oppure uffici che rimandano, che rifiutano la domanda, che fanno calcoli dubbi, che danno risposte sconcertanti, che erogano il sussidio a chi è occupato...
Insomma i supplenti credono che le direzioni regionali Inps debbano intervenire e dare una mano agli uffici periferici, assegnare loro il personale necessario, mandare le circolari aggiornate. Impartire direttive omogenee e soprattutto invitare a sveltire le pratiche facendo in modo che un supplente di Canicattì abbia lo stesso trattamento e gli stessi tempi certi di Varese.

 UFFICI  INPS SEGNALATI DAI SUPPLENTI:
          Roma Cinecittà domanda fatta il 2 luglio (Natalia T.)
Milano Nord , Silvia R.
· Roma Ostia (domanda fatta il 10/6/14 ) Tamara T
 Francavilla Fontana, domanda fatta l'11 giugno Maria P.
           Roma Casilino- Domanda fatta il 16/06/2014 Gemma S.
 Arezzo  Gabriele M.
           Foggia-Puglia, domanda fatta il 18/06/14 Valeria P.
Ostia domanda presentata il 20/06/14  Cristina D. S.
·         Rieti, domanda presentata il 18 giugno (Fabiana M.)
Torre Annunziata in provincia di Napoli Romina F.
· Macerata  Vera F.
Nocera (Salerno) Raffaele e  Angelina Adinolfi
· Nola, Nicola C.
Milano Nord  Valentina F.
          Ostia Maria Teresa M.
San Giuseppe Vesuviano (NA) Kelia R.
          Anagni, Alessandra B.
Venezia ancora nulla,domanda fatta il 2 luglio Amanda C.
· Venezia, fatta 1 luglio. Vania O.
Padova 04/07/2014 Rosy M.
·   Lucera(provincia di Foggia) domanda presentata a fine maggio Tiziana D. G.
Reggio Emilia domanda fatta il 23/06/2014 Carmela C.
·   BARI, domanda del 1 luglio Concetta Tina T.
Pomezia, domanda presentata il 1 luglio Francesca S.
·  Catanzaro presentazione 13/06 Naima M.
Roma 2 luglio Elisabetta B.
·       Messina. Barbara B.
San Severo (fg) Lucy D.
·        Rimini Marcella C.
Perugia Flavia N.
· Perugia domanda presentata 2/07/2014 Nicoletta C.
Provincia Padova domanda presentata il 1 luglio. Mauro E Francy
·  Sassuolo da 50 giorni Aldo C.
 Pomezia  8 giugno  Maria Elena N.
· Molfetta domanda presentata il 15 giugno Angela M.
·Altamura (Ba) domanda fatta il 10 giugno e il 30 luglio Maria I.
·        Ravenna dal 10 giugno niente Maria F.
Albano Laziale dal 2 luglio Balbina N.
·  Molisse Legnago (VR) Tina-A.
Monteverde Roma. Dal 1° luglio Maria Luisa F.
·  Oristano domanda inoltrata il primo luglio Ninni L.
Caravaggio BG. domanda inoltrata 7 luglio. Titti R.
· Arezzo. Domanda fatta il 5 Giugno.. Claudia A.
Roma Longoni domanda fatta il 2 luglio Silvia C. e Sandra C (8/7)
·       Genova Sestri presentata il 17giugno Rossana T.
·Corleone (Pa) domanda presentata il 16 Giugno Silvia P.
·       Napoli nord  Domanda inoltrata il 26 giugno. Antonella M.
Ostia Lido (Roma) domanda presentata 3/07 Serena E.
·     Roma Tuscolano domanda inviata il 9/6  Maestra Barbara B.
Viterbo domanda inviata il 7 luglio Massimiliano D.
·      Piedimonte Matese (CE),domanda inviata il 17 giugno  Lorenzina F.
Bracciano domanda aspi presentata il 1 luglio  Gabriella A.
·  Velletri (Roma) presentata in data 03/07 Anna R.
Milano Baggio-Lorenteggio aspi richiesta il 01.07.2014 Elisa F.
       Noto  Inviata richiesta di miniaspi  Noto 1 luglio Deborah
provincia di Novara.domanda presentata il 4 luglio  Elisa Di N.
·        Catania domanda presentata il 29 aprile Silvia N.·
Cagliari domanda 26 giugno Massimiliano C.
         Cantù domanda 4 luglio Patrizia A.
Taranto, domanda presentata il 15 giugno (Celeste B)
         Monza via Morandi domanda presentata 5 luglio (Simona P.)
Pomigliano D'Arco richiesta del 26/7 (Pina C.)
         Rende (Cs) presentata il 30 giugno (Daniela B.)
Catania presentata il 2 luglio (Antonio G. C.)

Supplenti della Scuola per la Qualità e Dignità del lavoro
Gruppo facebook 4543 membri

giovedì 24 luglio 2014

L’egoista e l’egocentrico..

Fonte : Corriere della Sera 24 luglio 2014  http://www.corriere.it/cultura/14_luglio_24/egoista-l-egocentrico-1cb6c3b4-132a-11e4-bb47-dc581d38d44f.shtml

Egoismo contro Egocentrismo

Nietzsche apprezzava la volontà di potenza che sa ghermire, ma sapeva che, anche per essere veramente forte, ogni io deve rendersi conto di essere un’entità trascurabile

di Claudio Magris

Condannato dalle filosofie e dalle religioni che affermano l’altruismo e l’amore del prossimo, l’egoismo è stato pure celebrato da chi vi ha visto una fonte di competitiva energia individuale che, nel perseguimento dei propri interessi, concorre senza volere alla vitalità di una società in generale. Che una dose di egoismo sia necessaria per la sopravvivenza è ovvio ed è altrettanto ovvio che essa va contenuta, altrimenti diventa distruttiva e autodistruttiva. L’io non dovrebbe mai dimenticare ciò che lo trascende e dà senso alla sua stessa vita; le nostre contingenze, scriveva Biagio Marin al suo traduttore cinese, colorano l’eternità di Dio, rispetto alla quale esse sono solo colori, effimere apparenze, delle lunghezze e frequenze d’onda della luce. Ma non è l’egoismo ad avvelenare l’esistenza, propria e altrui. È un suo parente, stretto ma degenere, a guastare più gravemente la vita di un individuo e il suo rapporto con quella degli altri: l’egocentrismo, rispetto al quale un ragionevole e autocritico egoismo può essere quasi un rimedio, una cura omeopatica, una piccola virtù. Sino a certi limiti, l’egoismo è non solo inevitabile, ma più che comprensibile. È ovvio che, se giocassi all’Enalotto, spererei di essere io il vincitore piuttosto che un altro; se pubblico un libro, il suo destino e il suo successo mi stanno a cuore più di quelli dei libri scritti da altri. Ma l’egoista non ebbro di se stesso, non egocentrico, sa benissimo che ciò vale per tutti e che ognuno legittimamente persegue come lui il proprio bene, anche se è una persona generosa che, quando può, aiuta gli altri. L’egocentrico invece ritiene che il suo problema – il suo lavoro, il suo libro, il suo progetto, le sue idee, la sua situazione sentimentale – sia in assoluto il più importante, anzi l’unico veramente importante e sotto sotto pensa che pure gli altri, pure i suoi concorrenti, pure Dio dovrebbero preoccuparsi soprattutto di ciò che sta a cuore a lui, del suo bisogno e del suo desiderio – perché il suo libro è più creativamente sofferto di quelli degli altri, la sua pena è umanamente più profonda e la sua sensibilità più dolorosamente vulnerabile di quelle degli altri.

Ricevo ogni giorno quattro o cinque libri e manoscritti che mi si chiede di leggere e quando rispondo spiegando che mi è impossibile leggere, nelle ore che mi restano dopo aver svolto il mio lavoro, venti libri alla settimana, ottanta al mese, alcuni – pochi – capiscono, mentre altri – più numerosi – reagiscono con acredine, pretendendo che io legga solo il loro testo e lasci perdere quelli degli altri. La richiesta è legittima, ma non la pretesa. Gli esempi potrebbero continuare indefinitamente, in ogni campo.

L’egoista spera di essere felice o almeno non troppo infelice; l’egocentrico lo pretende come un privilegio speciale, un diritto divino concesso soltanto a lui e rovescia sugli altri – non lasciandoli neanche respirare - le sue pene, le sue delusioni, le sue speranze. Nel lavoro come in una relazione sentimentale, l’egocentrico tende a sentirsi incompreso, mal ripagato e pone al centro del mondo la sua stizza, la sua malinconia, la sua infelicità e soprattutto la sua convinzione che l’altro, l’altra, gli altri non capiscono l’ineffabile ricchezza del suo cuore. Nietzsche apprezzava, almeno in teoria, la volontà di potenza che sa ghermire, ma sapeva che, anche per essere veramente forte, ogni io deve rendersi conto di essere un’entità trascurabile. Pure la felicità ha bisogno di un certo oblio di se stessi e di dire, con Nietzsche, «che cosa importa di me!».

martedì 22 luglio 2014

25 Idee per una scuola diversa

Gentili Supplenti del gruppo, abbiamo trovato in rete questo testo scritto da un docente universitario di filosofia (Paolo Mottana) e vogliamo proporlo alla vostra lettura, non perché lo condividiamo in toto, ma perché rappresenta un parziale spunto per cominciare a riflettere su una visione comunitaria condivisa dei desiderata. Nell'ottica di un futuro percorso che possa coniugare sogno e realtà. Buona lettura

di Paolo Mottana*
Della scuola si sente parlare tanto genericamente e poco specificamente. Tutti si fanno belli di slogan tipo investire sulla scuola e sulla ricerca ma omettono singolarmente di aggiungere per quale ricerca e quale scuola. Purtroppo si sa, quasi tutti vogliono una ricerca al servizio del lavoro (dunque eminentemente pragmatica e misurabile) e una scuola più efficiente e razionalizzata (dunque eminentemente pragmatica e informatizzata). Bene, anzi male. Tutto ciò mi irrita e mi indispone enormemente. Allora, per calmarmi, provo, in bella sintassi protocollare, a promulgare il mio PROGRAMMA PER LA SCUOLA:
1. Adottare come principi fondanti dell’educazione scolastica l’attrazione appassionata, il piacere e l’indole festiva in tutte le loro forme e manifestazioni
2. Colorare, articolare e arrotondare gli edifici, con l’ausilio di architetti sensibili
3. Ammorbidire e colorare gli interni
4. Integrare all’esterno ampi spazi riservati al verde (70 per cento) e a strutture sportivo-ricreative (30 per cento)
5. Foderare e attutire tavoli e sedie scomodi e rumorosi
6. Predisporre servizi audio e video, connettibili a internet, in tutti gli spazi adibiti ad attività
7. Nelle aule curvare la disposizione di tavoli e sedie orientandoli verso la forma circolare o anche predisporre la disposizione a isole con l’eliminazione della cattedra. Modulare gli altri spazi a seconda delle attività e delle esigenze, specie quelle corporee e pratiche. Integrare zone di loisir e di riposo per studenti e personale.
fff
8. Prescrivere ai docenti di interrogarsi sul senso del loro lavoro, se piace loro e se piacciono loro gli studenti (come categoria): in assenza di una risposta positiva, rimandarli in formazione
9. Materie suggerite per tutti i percorsi: teatro, musica, danza, arte e lettere, filosofia, natura molteplice (biologia, chimica, materiali, ecologia ecc.), matematica e fisica, storia e storie (dal macro al micro), politica, sessualità, religioni e sacro, sport e corporeità, arti marziali
10. Sostituire i libri di testo, le antologie e le storie delle discipline con documenti, libri, materiali audiovisivi vivi e non morti, e neanche non-morti
11. Programmare le attività in base al principio della passione: si fa solo ciò che si ama e si ritiene di saper fare con piacere (per gli insegnanti)
12. Eliminare ogni procedura di valutazione che non sia esplicitamente richiesta dagli allievi per verificare il loro grado di avanzamento nella conoscenza. In ogni caso eliminare, fino almeno alla seconda parte dell’anno, ogni tipo di prova con valore decisivo sul risultato di fine anno degli allievi. Ogni prova dovrà essere valutata solo con un giudizio che rilevi elementi positivi e negativi delle prestazioni e ponga in luce punti di forza e aree di miglioramento da perseguire con scrupolose indicazioni al riguardo
13. Eliminare l’abominio dei test, in tutte le loro sottospecie
14. Ridurre al 20 per cento le attività che richiedono l’uso esclusivo di lezioni frontali e prescrivere la considerazione della componente emozionale ( e dunque l’attenzione alla motivazione) come decisiva in ogni percorso di apprendimento
15. Dedicare ad attività che includano l’uso del corpo in chiave sportiva, espressiva o affettiva, almeno il 60 per cento del tempo
16. Integrare un ampio spettro di attività volte all’esplicita elaborazione dell’aggressività (sport di combattimento, anche misti, sessioni guidate di pratiche conflittuali e di gestione del conflitto, arti marziali, laboratori bioenergetici ecc)
ggg
17. Dedicare ad attività coreutiche, musicali e teatrali almeno il 40 per cento del tempo
18. Integrare l’elemento visuale alla pari dell’elemento linguistico in ogni attività
19. Integrare attività con gradienti di attivazione creativa (arte, composizione, recitazione, costruzione, artigianato ecc) e ludica (gioco, gioco, di squadra, simulazione, role-playing ecc) almeno al 70 per cento delle attività previste
20. Ampliare le attività all’aperto in tutte le loro sottospecie: cura dell’ambiente esterno, giardinaggio, orticoltura, visite, gite, avventure nella città o nella natura, educazione alla natura, al massimo delle possibilità presenti in termini di risorse fisiche e finanziarie
21. Moltiplicare le attività interdisciplinari, lavorando su tematiche trasversali e oggetti di creazione comune (spettacoli, ricerche, costruzioni ecc.)
22. Includere la possibilità, da parte degli allievi, di assentarsi dalla lezione quando non ritengano la conduzione o il tema di essa più interessante per loro, potendo decidere se oziare in spazi dedicati oppure passare ad altre attività
23. Includere l’educazione sessuale come attività pluridisciplinare e complessa a tutti i livelli del percorso scolastico
24. Includere l’educazione politica come attività pluridisciplinare e complessa a tutti i livelli del percorso scolastico
25. Includere l’educazione alla morte come attività pluridisciplinare e complessa a tutti i livelli del percorso scolastico 26. Integrare forma di democrazia diretta su argomenti di gestione quotidiana e straordinaria dell’istituto, assembleare e consigliare, tra studenti e docenti, senza l’inclusione dei genitori.
Ecco, questa, come BASE di discussione per una riforma DELLE SCUOLE, mi sembrerebbe abbastanza appropriata. E orientata verso un altro mondo possibile.


* Docente di Filosofia dell’educazione presso l’Università di Milano-Bicocca, ha insegnato Filosofia immaginale e didattica artistica all’Accademia di Brera e si occupa dei rapporti tra immaginario, filosofia e educazione. Scrive un blog: contreducazione.blogspot.it. Tra le sue pubblicazioni: Formazione e affetti (Armando, 1993); Miti d’oggi nell’educazione. E opportune contromisure (Franco Angeli 2000); L’opera dello sguardo (Moretti e Vitali, 2002); Piccolo manuale di controeducazione (Mimesis, 2012); Cattivi maestri. La controeducazione di René Schérer, Raoul Vaneigem e Hakim Bey (Castelvecchi, 2014).

lunedì 21 luglio 2014

La prima audioconferenza del Gruppo Facebook dei Supplenti

Come in tutte le comunità organizzate, come raramente accade sui social network, le amministratrici e amministratori del gruppo Facebook "Supplenti della Scuola per la qualità e dignità del lavoro" hanno tenuto lunedì 21 luglio 2014 la loro prima riunione in conferenza audio su Skype.
I punti all'Ordine del Giorno riguardavano le modalità di rapporto da tenere con i gruppi politici e la fattibilità di un documento-piattaforma di proposte al Governo da preparare per il prossimo anno scolastico.
I presenti alla riunione erano 3 docenti e 3 Ata, gli amministratori assenti che si sono giustificati: 4.
Rispetto alla proposta di un incontro per il 24 luglio prossimo, pervenuta da membri della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, l'amministrazione del gruppo ha deliberato di chiedere il rinvio dell'incontro a fine settembre per avere il tempo necessario di autorganizzarsi, esaminare tutte le criticità e preparare un documento da sottoporre a tutti i gruppi parlamentari.
E' stata ribadita la ferma volontà di continuare a mantenere una chiara posizione apartitica del gruppo che mantenga una linea di osservazione prudente rispetto alla dialettica e alla propaganda politico-sindacale basata su dichiarazioni e titoli giornalistici ad effetto.
Gli amministratori, con voto unanime, hanno deliberato di provare a costituire un'equipe di studio, mettendo insieme le tante competenze interne esistenti tra i circa 4500 iscritti al gruppo, per fornire, nel prossimo anno scolastico, contributi qualificati al legislatore ai fini di un concreto miglioramento della Scuola Pubblica.

La prossima riunione degli amministratori del gruppo si terrà nella seconda metà di agosto.


(4436 iscritti) Twitter: @supplenti  

domenica 29 giugno 2014

Supplenti chiedono al Ministro indagine interna sui ritardi degli stipendi. Esposto alla UE?

Il ministro Giannini ha dichiarato che i ritardi degli stipendi ai supplenti temporanei sono colpa delle scuole. Un sindacato ha risposto che i ritardi sono dovuti ai ministeri. Un altro sindacato aveva invece dichiarato mesi fa che le colpe sono da dividere al 50%.
Sembra una macchietta teatrale ma questo indecoroso rimpallo di responsabilità è pura ed attuale realtà nella Scuola di oggi.
Il quesito nasce spontaneo: Si tratta di pressapochismo e/o faciloneria delle segreterie scolastiche oppure si tratta di malafede di alti burocrati di viale Trastevere che informano male il Ministro?
Il mistero è facilmente risolvibile aprendo un'istruttoria interna e, se il ministro Giannini volesse, ne verrebbe facilmente a capo utilizzando la seguente lista di scuole che si trovano in debito di mensilità arretrate con i supplenti temporanei.
Il gruppo facebook "Supplenti della Scuola per la qualità e dignità del lavoro" (4150 iscritti) offre pertanto questo parziale monitoraggio al fine di una soluzione urgente (con un'emissione speciale immediata) e avverte che nel mese di luglio valuterà se presentare un esposto, corredato da relativo dossier, agli uffici competenti dell'Unione Europea:

·         I C Maffi, Roma, 4 gg di dicembre. (Vittoria T.) 
·        Istituto Malerba, Catania, 23 e 24/01/2014. (Elisa M.) 
·        V° circolo didattico Flumini, Quartu, 2 gg di marzo. (Monica D.) 
·        I C Faa di Bruno, Marotta-Fano, marzo, aprile,maggio. (Annamaria M.) 
·        Liceo Farnesina, Roma, marzo, aprile, maggio. (Maria Teresa C.) 
·        I I S Giovanni Falcone, Palazzolo, marzo, maggio. (Liana M.) 
·        I C Cavour, Marcianise, 16 gg di aprile. (Palmira F.) 
·        Scuola media S. Bernardino da Siena, Siena, aprile. (Maria C.) 
·        I C di Roccella Jonica (RC), aprile, maggio. (Silvia N.) 
·        D D II° circolo San Giuseppe, Sassari, aprile,Maggio. (Maria R.) 
·        I C zona Leda, Aprilia, aprile, maggio. (Marily C.) 
·        I C Ovest 2 , Brescia , parte di aprile e maggio. (Rosamaria S.) 
·        D D I° circolo, Rozzano, aprile, maggio. ( Erminia P.) 
·        I C Montagnola Gramsci, Firenze, aprile, maggio. (Marco B.)
·        I C Giovanni XXIII, Cusano Milanino, aprile, maggio. (Sara B.)
·        I C di Castello Maggiore, Bologna, aprile. (Lidia d N.) 
·        I C Calvino, Alliste, 15 gg di aprile, maggio. (Valeria V) 
·        I C Giovanni XXIII, Buccinasco, aprile, maggio. (Mariarosaria E. , Rosy N., Federica G, Francesca D.T.) 
·        I C Dante Alighieri, Cuveglio, aprile, maggio. (Alessandra B.) 
·        I C Marta Russo, Frignani, Santisavarino, Roma, aprile.(Simona F) 

·        I I S Quasimodo-Serra, Cosenza, aprile, maggio, giugno 2013 (Francesca C.) 
·        D D I° circolo, Rozzano, aprile, maggio. (Rosanna A.) 
·        I T C G Rapisardi, Caltanissetta, aprile, maggio. (Fiorella C.)
·        I C Clara Levi, Bonate Sotto (BG), aprile, maggio. (Leonardo G.)
·        I I S Savoia Benincasa, Ancona, aprile, maggio. (Giuseppe A. O.) 
·        I C Boccea 590, Roma, aprile, maggio. (Grazia T.) 
·        I C Biagio Siciliano, Capaci, aprile, maggio. (Simona T.) 
·        Scuola media Pio XII°, Foggia, aprile, maggio. (Michele M.) 
·        I C via Foscolo, Monza, aprile, maggio.  (Vincenzo D.M.) 
·        I C Riberi di Caraglio (CN), aprile, maggio. (Alessandra G.) 
·        C D San Antonio Abate, Napoli, aprile, maggio. (Maria Grazia T.) 
·        Dal 22 aprile, maggio. (Ornella A.) 
·        I C 12 Verona, parte di aprile, maggio. (Veronica B.) 
·        Scuola secondaria Papa Roncalli, Genzano di Lucania, Potenza, aprile, maggio. (Silvia T.) 
·        I C S.Farina, Sassari, maggio. (Margherita C.) 
·        I C Tavernerio, maggio. (Sabrina R.) 
·        I C di  Albiate e Triuggio, Maggio. (Valentina G.) 
·        I C Landriano , dal 15 al 31 maggio. (Melania R.) 
·        I C di Via Marsala ,Voghera, 4/05. (Melania R.) 
·        I C Paratore, Penne – Pescara, maggio. (Alessandra S.) 
·        Liceo Da Vinci, Pescara, maggio. (Alessandra S.) 
·        Istituto Ragioneria, Catanzaro, maggio. (Naima M.) 
·        I C Certaldo, Firenze, maggio. (Annalisa P.) 
·        I C Cremona 2, Cremona, maggio. (Tiziana R.) 
·        I C Thouar-Gonzaga, Milano, maggio. (Concy F.) 
·        I C Nord, San Benedetto Del Tronto, maggio. (Diletta D M) 
·        I C San Bonifacio, provincia di Verona, maggio. (Stefania V.) 
·        Liceo scientifico Cannizzaro, Roma, maggio. (Simona F.) 
·        I Baggi Sassuolo, Mo, maggio. (Aldo C.) 
·        Scuola media Bovio, Foggia, maggio. (Titti M.) 
·        maggio. (Marianna M.) 
·        I C Volta Mantovana, 8 gg di maggio. (Michela C.) 
·        I C via G. Messina, Roma, maggio. (Carla L.) 
·        I C Nereto S. Omero, provincia di Teramo, maggio. (Chiara O.) 
·        I C Pontassieve, maggio. (Sara L.) 
·        Scuola Manzoni, Macherio, maggio. (Gaia R.) 
·        I C Carpi 2, Carpi, maggio. (Stefania V.) 
·        Istituto Romagnoli, Fabriano, maggio. (Valeria A.) 
·        D D IV° circolo, Giugliano, Napoli, maggio. (Arianna D.) 
·        I C  E. Pais – Barumini (VS), maggio. (Simona S.) 
·        I I S Francesco Trani, Salerno, maggio. (Antonio C.)
·        I C Silone, Montesilvano (PE), maggio. (Augusto D’I) 
·        I C Milani, Policoro (MT), maggio. (Luciana F. Angela E.) 
·        D D V° circolo Flumini, Quartu, maggio. (Piera A.) 
·        I T C G Luigi Oggiano, Siniscola, maggio. (Maria Giovanna) 
·        I T C Salvatore Satta, Biscollai - Nuoro,maggio. (Giovanna N.) 
·        I C via Virgilio, Albano – Roma, maggio. (Simona L. S.) 
·        I C Puxeddu, Villasor (Ca), maggio. (Monica D.) 
·        Istituto alberghiero S. Savioli, Riccione, maggio. (Hubert M.) 
·        Liceo scientifico Tassoni, Modena, maggio. (Patrizio P.) 
·        Scuola Dante Alighieri, Borgo S. Lorenzo (FI), maggio. (Francesca L.) 
·        I C Beato Angelico, Firenze, maggio. (Maria Rosaria C.) 
·        Istituto Cairoli, Vigevano, maggio. (Stefania C.) 
·        I T C Einaudi, Cervinara, maggio. (Irene C.) 
·        I I S G. Bruno, Perugia, maggio. (Emanuela R.) 
·        I C Sampiardarena, Genova, maggio. (Simona S.) 
·        I I S Baffi, Fiumicino, maggio. (Antonia T.) 
·        Liceo scientifico Russel, Garbagnate Milanese, maggio. (Angela V.) 
·        Istituto Sibilla Aleramo, Roma, maggio. (Gian Mario Q.) 
·        I C Falcone Borsellino, Soleto, maggio. (Antonio C.) 
·        Scuola De Amicis, Zonno di Triggiano, maggio. (Antonella N.) 
·        IPSSAR Caterina de’ Medici, Gardone Riviera, maggio. (Antonio R.) 
·         I C Riccardo da Lentini, Lentini (SR), maggio. (Giovanna C M.) 
·        I C via Foscolo, Monza, aprile, maggio.  (Vincenzo D M.) 
·        Scuola media Arnolfo di Cambio Colle val d’Elsa (SI), maggio. (Maria C.) 
·        I C Cambiano, maggio. (Anna C.) 
·        I C Ricci, Curbastro, maggio. (Sashinka G.) 
·        Istituto Manfredi Tanari, Bologna, maggio. (Lidia C.)