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sabato 13 settembre 2014

Ecco di cosa abbiamo discusso in collegamento skype

Martedì 9 settembre dalle h. 16,30 alle h. 18.00 si è tenuta la terza audio conferenza degli amministratori del gruppo “Supplenti della Scuola per la qualità e la dignità del lavoro”.
Erano presenti 7 amministratori ma la linea skype non ha retto tutti gli accessi contemporaneamente. Per questo motivo, Lorenzo da Bologna e Rosy da Bari  hanno dovuto rinunciare nella speranza di trovare per la prossima volta un sistema di collegamento più potente. Vi postiamo di seguito un sunto della riunione invitandovi a commentare sotto il blog aggiungendo altre idee, proposte e precisazioni. Le amministratrici Daisy e Mary lavoreranno per rifinire da questa bozza di discussione un documento che, qualora possibile, sottoporremo anche al parere dell'avvocato di riferimento del gruppo:
Argomento principale di discussione è stato il piano scuola del Governo Renzi, proposto la scorsa settimana che prevede nel 2015 l’assunzione di tutti i docenti presenti attualmente nelle Graduatorie ad Esaurimento. Prevede inoltre dal 2016 assunzioni a tempo indeterminato solo tramite concorso.
Nella nostro incontro skype abbiamo tenuto conto dei molteplici interventi e commenti che ci sono stati sulla bacheca del gruppo nei giorni scorsi.
Molti hanno espresso la propria opinione, e nel documento finale che verrà stilato si terrà conto delle esigenze di tutte le categorie di lavoratori della scuola, senza trascurare quindi prima, seconda e terza fascia dei docenti e i diversi profili professionali degli A.T.A..
Per quel che riguarda l’eventuale passaggio in ruolo in provincia o addirittura regione, diverse da quella di residenza, molti membri del gruppo hanno espresso perplessità dovute a problemi personali derivanti dal fatto di avere famiglia e scarse possibilità economiche, ma la maggior parte ha affermato di avere già le valigie pronte per un eventuale trasferimento.
Si vorrebbe però proporre di dare la possibilità ai docenti interessati di esprimere delle preferenze di sede.
Mary:  “Le linee guida presentate dal nostro premier con il titolo “La Buona Scuola” si presentano come uno studio attento e approfondito sull’attuale situazione della scuola italiana.
Numeri, grafici e tabelle, infatti, appaiono come il preludio  di una riforma non calata dall’alto dalla realtà politica, realtà aliena rispetto a quella scolastica, ma al contrario una riforma che, forse per la prima volta da molti anni, cerca di entrare nelle scuole cercando di coglierne l’essenza.
Scorrendo le pagine certo l’impressione che se né trae è ottima; impegno, dedizione, passione e soprattutto voglia di cambiare in meglio questa nostra scuola facendone un punto di partenza per un futuro migliore sembrano essere i sentimenti che animano i riformatori…
Quanto più avanti si va nella lettura, tanto più convinti si è della genuina bontà e della semplice freschezza di queste idee, tanto da arrivare a chiedersi come sia possibile che nessuno ci abbia mai pensato prima; tutto bene dunque, tutto bene fin quando si arriva a pagina 25.
I colori e la grafica ingannano l’occhio di chi legge, l’aria informale e allegra assimilabile a quella di un menù è completamente diversa da quella delle pagine bianche piene di fitti caratteri neri, cosi austeri, cosi solenni.
Tutto ciò non deve ingannarci poiché tra le righe della “riforma” si trova scritto il destino di molti insegnanti che da anni ormai lavorano nella scuola italiana con passione e dedizione; si tratta di tutti i docenti attualmente inseriti nelle seconde fasce della graduatorie d’istituto.
La pagina 25 del “La buona scuola” infatti reca scritto “bianco su sfondo azzurro” che tutta questa categoria di docenti, che conta più di 130.000 presenze, con una previsione di crescita di circa 30.000 unità,  sarà utilizzata per le “poche” supplenze brevi che non riusciranno ad essere coperte dal personale in ruolo.
La riforma mira, infatti, all’esaurimento delle GAE attraverso l’attribuzione di incarichi a TI a tutti gli aspiranti ivi inseriti, incarichi a TI sia su cattedre vacanti, sia su cattedre non vacanti.
Come può una riforma denominata “La buona scuola” ignorare cosi spudoratamente una categoria di lavoratori che può  vantare  oltre ad un titolo abilitante, anni e anni di servizio prestato?
Considerato che l’attuale sistema di reclutamento degli insegnanti pare far acqua da tutte le parti, insieme a quello di formazione  si rende necessaria una riforma che miri prima all'assorbimento di “TUTTI“ i precari della scuola e soltanto in un secondo momento all’istituzione di nuovi percorsi di formazione e quindi di reclutamento nella speranza che non ci trovi più di fronte all’attuale situazione.
Essendo ormai la chiusura delle GAE un fatto assodato, sarebbe auspicabile la trasformazione delle attuali graduatorie di seconda fascia in fasce aggiuntive alle GAE, utilizzabili in tal modo sia per l’attribuzione di incarichi a TD, sia laddove ve ne sia la possibilità per l’attribuzione di incarichi a TI.”

Riguardo ai colleghi della terza fascia delle graduatorie d’istituto, si è discusso sulla possibilità di percorsi abilitanti, che siano possibilmente meno onerosi di quanto sono attualmente, per consentire a chi lo desidera, di continuare ad insegnare.
Secondo l'orientamento prevalente dei presenti alla riunione, per la terza fascia dovrebbe essere studiato un piano di immissioni in ruolo tramite concorso o tramite un tirocinio da tenere alla fine del percorso abilitante.
Su una delle finalità delle linee guida ci troviamo d’accordo: mai più precari nella scuola! Ma questo dovrà avvenire tramite la graduale assunzione di tutti i docenti e gli A.T.A. presenti attualmente nelle varie graduatorie, non attraverso la cancellazione delle graduatorie stesse.
Marco: "Per quanto riguarda gli ATA, si chiede un aumento dell’organico che sia funzionale ad un ottimale funzionamento delle istituzioni scolastiche, non è accettabile che nelle segreterie ogni assistente amministrativo sia deputato a più compiti fissi, senza che venga prevista una sostituzione adeguata in caso di assenza. Il personale amministrativo è attualmente ridotto al minimo, e spesso le scuole sono in difficoltà proprio per questa carenza. Per quanto riguarda i collaboratori scolastici, si propone anche per loro un aumento dell’organico. L’esperienza con le imprese di pulizie ad occuparsi delle scuole non si è rivelata ben riuscita. Sarebbe auspicabile un aumento del numero dei collaboratori scolastici in modo che possano essere loro a tornare ad occuparsi delle pulizie degli edifici scolastici.
Inoltre si segnala che nelle scuole dell’infanzia e primaria i collaboratori devono spesso occuparsi dell’igiene personale dei bambini, compiti per i quali non sono formati e non vengono adeguatamente retribuiti.
Da evidenziare la frequente inosservanza della legge 81/08 sulla sicurezza dei lavoratori. Spesso molti collaboratori scolastici prestano da soli il loro lavoro quando nella scuola non c'è nessuno e vengono incaricati di svolgere mansioni e servizi a rischio senza gli adeguati dispositivi di protezione individuale.
Crescita professionale per tutti gli Ata: riqualificazione dei profili, possibilità anche per i C.S. di svolgere mansioni più qualificate compatibilmente con le loro capacità e/o studi oppure specializzazioni acquisite. Come succede con gli assistenti amministrativi che hanno incarichi particolari,e la riapertura dei corsi concorsi per i passaggio di profilo A  a profilo B ecc. "

Un buon fine settimana a tutte e tutti!

giovedì 4 settembre 2014

Senza il contributo del personale Ata, riforma zoppa

Una consultazione sulle linee guida di riforma della scuola dovrebbe includere tutti i soggetti della scuola e siamo certi che gli intendimenti del Governo vadano in questa direzione.
Ma nelle prime dichiarazioni rilasciate alla stampa sia dal ministro sia dal presidente del Consiglio sembra sparito uno dei soggetti architrave. 
Si tratta del personale non docente, i cosiddetti collaboratori scolastici, gli assistenti amministrativi e tecnici e dsga. Per spiegarla in maniera più semplice al Governo:  i collaboratori scolastici sono coloro che la mattina aprono la scuola, vigilano sugli alunni, collaborano con i docenti, stanno a contatto con i ragazzi nei bagni e nei corridoi, mantengono puliti e ordinati i locali, aiutano i soggetti disabili, spostano banchi, lavagne, sedie, stanno spesso fino a sera per permettere tutti i tipi di eventi ordinari e straordinari nei locali scolastici.
Inoltre ci sono Dsga e  assistenti amministrativi che impazziscono dietro le loro scrivanie a rincorrere i frequenti disguidi della Rete telematica tra Scuola Miur e Mef, che inseguono faticosamente le scadenze "pazze" della pubblica amministrazione, che stanno tutti i giorni front line con le pratiche dei docenti, delle famiglie e degli alunni.
E se tutte queste funzioni tecniche, ausiliarie e amministrative hanno retto finora occorrerebbe anche ringraziare il personale Ata supplente, di prima seconda e terza fascia che, pur precario, pur girovago nelle varie scuole, ha consentito alla Pubblica Amministrazione di far funzionare un servizio pubblico fondamentale del paese.

Alla luce di questa premessa chiediamo al Presidente del Consiglio e al Ministro Giannini di citare sempre questa componente importante della scuola senza la quale il servizio non potrebbe essere erogato.
Analoga importanza deve essere data al personale Ata, di ruolo e supplente, nella consultazione e in una eventuale riorganizzazione oraria strutturale del servizio scuola, nel sistema di valutazione e nell'attribuzione del merito e dei relativi riconoscimenti.
Esistono contratti leggi e normative europee da rispettare, esistono situazioni specifiche e territori di particolare complessità. 
Se si intende non calare una riforma dall'alto ma ascoltare prioritariamente i punti di vista e i contributi di idee provenienti dal mondo della scuola, quello degli Ata e dei Dsga, supplenti e non, è un contributo indispensabile.

Gruppo Supplenti della Scuola per la Qualità e Dignità del Lavoro



mercoledì 3 settembre 2014

Il termine "Supplentite" e il Patto educativo per una buona Scuola

E' difficile iniziare un percorso di consultazione sulla Scuola se non si conferisce la giusta importanza al linguaggio e alla comunicazione.
Possiamo comprendere che la coniazione di nuovi termini in politica possa dare efficacia ad un messaggio mediatico.
Ma "Supplentite" è un termine chiaramente infelice ed improprio, soprattutto se pronunciato da chi ha responsabilità di Governo, nazionali ed europee, e propone un nuovo patto educativo con le famiglie, gli insegnanti e gli studenti.
Ovviamente, l'attribuzione di significato ha una valenza soggettiva e potrebbero anche esserci buone intenzioni e buona fede nell'uso del termine da parte del Presidente del Consiglio.
Ma una consultazione sulla Scuola non può iniziare senza un codice condiviso di comunicazione con gli interlocutori. 
E dobbiamo dire che le modalità terminologiche con cui, questa estate, si è fatto riferimento alle supplenze e ai supplenti non creano un clima di confronto sereno e costruttivo. Le parole usate nel descrivere il fenomeno delle supplenze potrebbero lasciare intendere atteggiamenti pregiudiziali e decisioni già prese.

Noi crediamo che le famiglie, le amministrazioni scolastiche e gli studenti abbiano fin troppo chiara l'importanza che in questi ultimi decenni hanno rivestito le supplenze e i supplenti.
Senza le supplenze lunghe e brevi la Scuola non avrebbe retto e, ad oggi, la Scuola non reggerebbe. La chiara dimostrazione la si trova in quei distretti scolastici del centro nord e nord est dove non ci sono supplenti a sufficienza.
Il risultato sono bambini disabili senza sostegno e classi frequentemente senza insegnanti.
E la lesione dei diritti dei minori che frequentano le lezioni, avviene in maniera ormai diffusa e capillare su tutto il territorio nazionale: laddove, per scelta della dirigenza, non si utilizzano i supplenti brevi il diritto allo studio e la sicurezza vengono gravemente violati. 
Soprattutto nelle scuole medie ed elementari vi sono quotidiane migrazioni di alunni che rimangono senza insegnante e che vengono accorpati ad altre classi. In questo modo si arriva spesso anche a 30 presenze per classe in spazi angusti violando così in maniera evidente anche il Testo Unico sulla Sicurezza 81/08.
Si reca in questo modo un danno gravissimo sia agli alunni che non hanno l'insegnante. perché assente e non viene sostituita, sia agli alunni che hanno l'insegnante ma che devono dividere spazi in un clima spesso confusionale e di più difficile gestione.
E si reca danno a tutte le altre classi al lavoro perchè la continua migrazione nei corridoi di decine di alunni "felici" genera interruzioni del lavoro e perdita di tempo prezioso.

Augurandoci che questa riflessione possa arrivare diretta ai decisori politici e ai loro uffici stampa, ci limitiamo al momento solo a queste brevi considerazioni di premessa e di precisazione, riservandoci, come Gruppo "Supplenti della Scuola per la qualità e dignità del lavoro" di avanzare le nostre proposte al Governo e alle Commissioni parlamentari preposte.

Gruppo Facebook "Supplenti della Scuola per la Qualità e Dignità del Lavoro"
(fondato a febbraio 2013, conta oggi 4790 iscritti)




 

domenica 31 agosto 2014

L'amore infelice degli insegnanti italiani

(Ecco un articolo di Gianna Fregonara sul corriere della sera 31 agosto 2014)

Come si riconosce un insegnante italiano da un suo collega europeo? E' l'unico che usa ancora le interrogazioni (lo fanno 8 su 10) come metodo principale per controllare la preparazione dei suoi studenti. Negli altri Paesi(non solo europei in verità, succede anche negli Usa e in Brasile) meno della metà dei prof. si affida alle tenutissime domande one-to-one ai propi allevi per dare i voti: si fanno test, prove di gruppo, valutazione. E' uno dei dettagli segnalati dall'indagine Talis-Ocse 2013, pubblicata nei mesi scorsi: è stato chiesto agli insegnanti di raccontarsi, se amano il proprio lavoro, se si sentono apprezzati, che cosa pensano dei loro studenti, che cosa vorrebbero di più per migliorare la scuola, insomma una mega consultazione mondiale sul mondo dell'istruzione.
Ne è uscita una foto molto variegata della professione nei diversi Paesi che hanno partecipato all'indagine. I prof italiani non si sentono apprezzati (lo sanno 9 su 10 che il loro prestigio sociale è in ribasso), vorrebbero più riscontri del propriuo lavoro, e anche maggiore formazione, e credono di fare un gran lavor con gli studenti non solo nelle loro discipline, ma anche nel capirli e aiutarli a diventare "buoni cittadini" (...) Ma nonostante stipendi poco appetibili, difficoltà varie nella vita scolastica di ogni giorno, il precariato lungo, la mancanza croncia di risorse, gli insegnanti italiani dichiarano una grandissima motivazione, quasi una vocazione: soltanto uno su dieci, se tornasse indietro, cambierebbe strada. Nel resto dei Paesi l'indagine Talis, almeno due su dieci considerano di aver sbagliato carriera e tornerebbero volentieri sui propri passi per intraprendere un'altra professione. Eppure sia nella ricerca Talis che nelle rilevazioni internazionali degli ultimi anni, gli insegnanti italiani dichiarano spesso di sentirsi "isolati":hanno pochissime occasioni di lavorar ein gruppo, vorrebbero un riscontro della propria professionalità.
E non dispongono di nuove tecnologie: soltanto uno su tre le usa regolarmente nel proprio lavoro. Con i libri ce la caviamo poco meglio: solo un insegnante su due dichiara di avere a disposizione una biblioteca della scuola da usare con i propri alunni.

Per chi vuole divertirsi ad esaminare l'indagine Talis nella sua completezza:
http://www.istruzione.it/allegati/2014/TALIS_Guida_lettura_con_Focus_ITALIA.pdf

giovedì 21 agosto 2014

Seconda audioconferenza degli amministratori del Gruppo Supplenti

Nella giornata di giovedì 21 agosto alle ore 16.00 si è riunito il consiglio di amministrazione del gruppo facebook dei "Supplenti della Scuola per la Qualità e dignità del lavoro" per discutere e deliberare sull'eventuale costituzione di commissioni tematiche ristrette. La finalità sarebbe quella di individuare problematiche specifiche da inserire in un documento piattaforma che il gruppo Supplenti potrebbe poi portare avanti rispetto alle commissioni parlamentari, al Miur e al Governo.

I presenti alla riunione hanno dibattuto sulla questione dei diplomati magistrali, dei laureati in SFP e sulla situazione della seconda fascia d'istituto anche alla luce dei ricorsi pendenti davanti a vari tribunali.
Si è deliberato di consultare l'avvocato presente nel gruppo per valutare la fattibilità, dal punto di vista tecnico, di una proposta ai politici sulla valorizzazione della seconda fascia come aggiuntiva ad esaurimento.
Il precedente potrebbe essere individuato nella seconda fascia ATA che ha carattere provinciale.

Come seconda problematica da esaminare in un'eventuale commissione ristretta si è dibattuto sui costi e sulle difficoltà di accedere alla formazione:  Migliaia di euro e sedi spesso disagevoli per chi lavora. Un argomento quindi da approfondire visto che la Formazione e l'aggiornamento devono essere favoriti e agevolati dal datore di lavoro e non possono essere lasciati completamente a carico oneroso esclusivo del personale.

Terza problematica: I ritardi dei pagamenti ai supplenti sui quali dovremmo individuare una forte risposta corale per risolvere tale situazione per il prossimo anno scolastico

Viste le assenze alla riunione di alcuni componenti Ata e docenti,  il Consiglio ha deciso di attendere l'arrivo di altre proposte da inserire nel documento piattaforma e di lanciare a tutto il gruppo l'appello alla costituzione di commissioni ristrette per elaborare in forma tecnica e mettere nero su  bianco le singole proposte.

La riunione si è conclusa rinviando la discussione alle prossime sedute che indicativamente si terranno ogni 15 giorni .

Buon giorno a tutte e tutti!



domenica 17 agosto 2014

Concorso letterario dei Supplenti: Ha vinto Caterina!!

Foto di Caterina dal suo profilo fb
Gentilissimi supplenti del blog, il concorso letterario di ferragosto sul tema "Il mio gruppo facebook" ha avuto il suo epilogo.
Ha vinto con il suo breve componimento Caterina Caravaggi (nella foto a sinistra). La giuria, dopo aver valutato tutti i lavori pervenuti, ha individuato nell'espressione utilizzata da Caterina, il componimento più creativo. Ecco il testo:
"Per vincere il concorso alza le vele
ormai la navicella del mio ingegno 
e canterò di quel precario regno
dove l'umano supplente si purga
e di salire alla GAE diventa degno"

Caterina riceverà come premio del concorso:
 1) la carica di amministratore ad honorem del gruppo facebook a partire dal 1 settembre 2014; 
2) la copertina del suo profilo fb sarà adottata per un giorno dal nostro gruppo a partire da adesso;

Ovviamente tutti gli altri sono stati ugualmente grandiosi e apprezzati dalla Giuria e meritano di essere citati uno ad uno con accanto il nome dell'autore. Eccoli:

"La nostra Forza è nel Gruppo, il nostro Cuore è nella Scuola'"
11 agosto alle ore 16.57  (Cristiana Romano)

Faccio sempre più fatica a fidarmi di qualcuno ma "finalmente" con Voi mi sento al sicuro! Grazie per avermi voluta in questo gruppo che al di là della lontananza fisica degli iscritti mi è sempre vicino con i suoi consigli e le sue informazioni.
11 agosto alle ore 17.36 ·(Lorella Serini )

"La nostra forza è il prezzo!(è gratis)"
11 agosto alle ore 20.49  (Simone Pinci)

Come le piante hanno bisogno dell'acqua e della luce per poter vivere, la notte ha bisogno dell'alba e del sole per fare giorno, noi supplenti della scuola abbiamo bisogno di questo meraviglioso Gruppo per avere la forza di andare avanti. Grazie.
11 agosto alle ore 22.29 (Concetta Maisano)

"Non sono una poetessa quindi mi limito a scrivere "GRAZIE DI ESISTERE "
12 agosto alle ore 6.48 ·(Serena Ella)

In un mondo così poco affidabile un Gruppo che sa di Surreale per quanto sia affidabile !!!
12 agosto alle ore 8.10 · (Francesca Abbriano)

"Siete la forza e la speranza di crederci ancora..anche se a 3 giorni da ferragosto non ho ricevuto ancora lo stipendio..ci voglio sperare!!!..un gruppo speciale creato da persone speciali...
12 agosto alle ore 9.46 ·  (Simona Chergia)

Rime fuori concorso: ..." Siete un gruppo bello e unito\ di persone dal cuore d'oro\ lo stipendio resta un mito / pur svolgendo un gran lavoro" 12 agosto alle ore 10.58 ·  (una nostra simpatizzante)

"Che dire: la cosa piu semplice GRAZIE davvero sono stata una delle prime iscritte in questa comunita virtuale e ho visto crescere questo gruppo .é un anno che ne faccio parte ,difficile scrivere cio che si sente in 4 righe ,non vorrei annoiarvi,pero'.....sono una maestra di sostegno ma la cosa piu bella è il vostro SOSTEGNO ,SI X ME SIETE QUESTO. 12 agosto alle ore 12.38  (Maria Russo)

"Solo dal niente nasce niente, dal rispetto, dell'educazione e dall'amore per il proprio lavoro nasce "Supplenti della scuola per la qualità e dignità del lavoro". 12 agosto alle ore 12.59 ·  (Maria Ru)

"Questo è un gruppo di supplenti tutti uniti per i loro intenti, vogliono il ruolo e la stabilità per questo lottano con caparbietà... "
12 agosto alle ore 16.33 ·(Antonio Tremori)

"Gruppo fantastico in cui sono maturata e mi sono sentita accolta. In questo meraviglioso le parole d'ordine sono : disponibilità, confronto e (non meno importante ) affetto!" 12 agosto alle ore 18.53 · (Chiara Vescovi)

"Grazie perchè date consigli e non giudizi, perchè leggere i vostri post tira su il morale e aiuta a non mollare! Grazie perchè se "mal comune è mezzo gaudio" con il vostro aiuto magari si risolve! Insomma non vincerò il concorso ma GRAZIE di cuore ci tenevo a dirvelo!" 12 agosto alle ore 20.12 · (Maria Leonetto)

"Sono fuori gara, ma voglio anch io esprimere un pensiero "nel vocabolario alla voce "solidarietà" dovrebbero mettere la foto di questo gruppo perchè è qui che questo termine trova la sua massima espressione"..ho visto persone rispondere agli stessi quesiti centinaia di volte come se fosse la prima, con la stessa pazienza, passione e voglia di aiutare, è qui che le persone mettono al servizio degli altri le proprie conoscenze senza mai giudicare, senza mai stancarsi, è qui che batte il  e noi siamo dove è il nostro  ..grazie a tutti "
12 agosto alle ore 22.27 ·(Anna Rosiello)

 "Nessun uomo e un' isola,intero in se stesso...."ha scritto un grande.... e qui abbiamo compreso che non esiste solo la campanella della ricreazione , ma anche quella dell'impegno , della condivisione , del mutuo soccorso....E queste campane stavolta sono suonate per tutti noi !!!.......Buona vita a tutti ! 13 agosto alle ore 8.10 · (Loredana La Torre)

"Questo è il gruppo dei supplenti che si sentono pezzenti, ma si scoprono vincenti, restando uniti negli intenti" :0)
13 agosto alle ore 11.37 · (Maria Antonietta Popolla)

"In questo gruppo, l'unione e' la nostra forza, ognuno di noi ci crede e' da il meglio di se, per se stesso e per gli altri"
14 agosto alle ore 21.37 · (Maria Menichini)

"Questo è il gruppo di supplenti che se ne vanno felici e contenti, i loro diritti saran tutelati e il ruolo dopo tante incertezze giungerà inaspettato sarà la rivincita professionale che arriverà dopo anni di incertezze e di amarezze..." 14 agosto alle ore 21.59 · (Antonio Tremori)

Un grazie a tutti i partecipanti e a tutti quelli che hanno seguito con simpatia e affetto il concorso



giovedì 14 agosto 2014

Seconda Audioconferenza degli amministratori del Gruppo Supplenti

foto da "Il tempo"
Nella prossima settimana in data  giovedì 21 agosto 2014 dalle ore 16.45 alle ore 18.00 si terrà la seconda audioconferenza degli amministratori del gruppo facebook: "Supplenti della Scuola per la qualità e dignità del lavoro".
All'ordine del giorno :

1) Eventuale costituzione di gruppi di lavoro per redigere un documento piattaforma su proposte condivise riguardanti problemi da sottoporre alle istituzioni e relative a tutte le categorie professionali precarie della scuola;
2) Varie ed eventuali;

Come argomento di riflessione su ipotesi di riforma che stanno maturando, invitiamo nel frattempo tutti a prendere visione dell'articolo di oggi 14 agosto pubblicato sul corriere della sera.
Una raccomandazione prima della lettura: non perdiamo mai di vista il fatto che ci troviamo davanti ad un articolo di giornale e non davanti ad un disegno di legge. 

Da  "Corriere della sera" di giovedì 14 agosto 2014
http://www.corriere.it/scuola/14_agosto_14/cosi-sara-nuova-scuola-informatica-primaria-maturita-inglese-b7b4e0d8-2376-11e4-8bd0-72e8ca625ba5.shtml

Così sarà la nuova scuola: informatica dalla primaria, maturità in inglese
Dal debutto del nuovo sistema di valutazione nazionale al rilancio di storia dell’arte, musica e geografia

di Valentina Santarpia

Inglese, geografia, storia dell’arte, musica, ma anche programmazione informatica (fin dalle elementari) e connessioni internet super veloci. La scuola in arrivo per gli studenti italiani è un mix di tradizione e novità, di innovazione spinta e forte legame con il territorio e con il made in Italy. Alcuni progetti hanno preso forma nei mesi scorsi e sono pronti a diventare realtà da settembre, molti altri sono in divenire e, sotto la spinta propulsiva del premier Matteo Renzi, che venerdì scorso ha incontrato il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini per fare il punto, prenderanno corpo in un provvedimento ad hoc atteso per la fine di agosto: «Inizieremo con un percorso di radicale riflessione sulla scuola, con particolare attenzione alla scuola media, all’autonomia e al rapporto formazione/lavoro», ha annunciato il presidente del Consiglio in una lettera inviata ai parlamentari di maggioranza. E domenica, incontrando gli scout, ha ribadito il concetto: «L’Italia dei prossimi anni non dipenderà dalle slide sulla crescita, +0,1 o -0,1: dipenderà da come cambieremo la scuola. E la scuola non la può cambiare il presidente del Consiglio o il ministro, la devono cambiare le famiglie, gli studenti, i professori».
Il premier conta sull’effetto annuncio a fine mese, ma i temi in ballo sono noti: la questione del ricorso abnorme ai precari della scuola che si sono impelagati in una guerra tra poveri (precari del Sud contro precari del Nord Italia), la regolazione a cadenza biennale dei concorsi, il potenziamento di alcune materie di studio e dei percorsi scuola-lavoro per cercare di far fronte all’angosciante tasso di disoccupazione giovanile del nostro Paese (43,7%). Per il pacchetto atteso entro la fine dell’estate il presidente del Consiglio ha detto che stanzierà un miliardo di euro. Parlando con gli scout, ha spiegato che una parte del risparmio derivante dall’efficientamento energetico della rete nazionale sarà devoluto proprio alla scuola. Questi giorni di «vacanza» serviranno al premier a fare i conti, per capire come le novità elaborate possano essere messe in atto senza ignorare i moniti del ministero dell’Economia. Ma intanto la macchina ha già cominciato a scaldare i motori: all’insegna del mantra «innovazione, autonomia, equità e merito».

La carta di identità delle scuole
Il nuovo sistema di valutazione nazionale delle scuole è stato approvato nella primavera del 2013: ma è solo da settembre che entrerà in vigore. Non si tratta di un mero strumento burocratico ad uso e consumo degli addetti ai lavori, ma di un efficace supporto per completare l’Invalsi, quello che ormai nel gergo viene identificato come il quizzone per gli studenti di II e V elementare, III media e II superiore. Con l’avvio ufficiale, ogni istituto avrà una vera e propria scheda, utile a delinearne caratteristiche, punti forti e deboli: una sorta di «carta di identità». «Si tratta di una faccia innovativa della valutazione, che potrà favorire la responsabilizzazione delle scuole», spiega il presidente dell’Invalsi, Annamaria Ajello. E sempre l’istituto di valutazione sarà protagonista della rivoluzione delle scuole medie: l’obiettivo, su cui sta lavorando un pool di matematici e linguisti, è arrivare a definire quali sono le competenze imprescindibili dei ragazzi alla fine della terza classe della scuola secondaria di primo grado.

Insegnanti: concorso e precari
Non sono ancora state pubblicate le graduatorie definitive del concorso voluto da Francesco Profumo, il primo dopo 14 anni, che già il ministro Stefania Giannini mette a punto un nuovo bando: sarà emanato nel 2015, e dovrebbe dare un’ulteriore «svecchiata» all’organico degli insegnanti, che in media hanno 49 anni (i più anziani tra i Paesi industrializzati, secondo l’Ocse). Intanto, a settembre entrano in ruolo 28.781 docenti (di cui 13 mila di sostegno) e 4.599 collaboratori tecnico-amministrativi: secondo la Cgil, si tratta di numeri (pari solo al turnover, al ricambio) molto inferiori alle disponibilità di posti. È la solita, annosa questione dello sdoppiamento fra organico di diritto e organico di fatto, docenti assunti e precari.
La soluzione? Profumo l’aveva disegnata, Renzi la sta masticando da mesi, e potrebbe prendere forma con la creazione di un unico organico funzionale, ovvero un corpo di insegnanti (tutti con contratto a tempo indeterminato) che è a disposizione di qualsiasi scuola facente parte di una rete. Così si eviterebbe il ricorso massiccio a supplenti: sono 150-160 mila i precari, un numero abnorme che non a caso è finito nel mirino della Corte di Giustizia europea.

Istituti aperti al pomeriggio
La scuola Di Donato a Roma resta aperta dalle 7 alle 22, anche sabato e domenica: oltre alle lezioni, si fanno compiti, sport, musica, attività ricreative. A gestire il tutto sono le associazioni di genitori, che tengono anche i conti delle spese di gestione. Questo è solo uno dei modelli di scuola aperta il pomeriggio, di cui si discuterà in un forum che si terrà a ottobre a Firenze, organizzato dal Miur proprio per valutare tutte le esperienze virtuose sparse per l’Italia. Il vero nodo restano le risorse: se le Province sono state colpite da tagli per nove miliardi, e da Genova a Bari tremila istituti non hanno i fondi per garantire la sicurezza e il riscaldamento delle aule, è difficile immaginare come sostenere i costi di un’apertura prolungata.

Meno tablet e più reti
Tablet e lavagne multimediali interattive (Lim): sembrava fino a due anni fa che questa fosse la rivoluzione informatica sui banchi. Invece adesso la piattaforma Scuola digitale langue e con i 121 milioni di euro di investimenti abbiamo solo il 32% di scuole provvisto di Lim o proiettore interattivo, il 25% delle scuole secondarie di primo grado che navigano ad alta velocità, 7,8 studenti per ogni computer. Le «classi 2.0» sono 416 su 323.605, le scuole 14 su 22.600 sedi. È chiaro che il governo sta facendo un passo indietro: non sono previsti più stanziamenti per l’acquisto di strumenti, che rischiano di diventare obsoleti in pochi anni. Ma si investe sulla connessione internet veloce. Sono 973 le scuole che hanno partecipato al bando per attivare una rete wireless, per un totale di quasi quattro milioni di euro in due anni tra il 2013 e 2014. Gli investimenti proseguiranno in questa direzione. Ma anche sul fronte della formazione, fin dalle più tenere fasce d’età: da settembre sarà sperimentato nelle scuole il coding , ovvero una piattaforma sul modello americano di code.org - usato negli Stati Uniti da oltre venti milioni di ragazzi e sponsorizzato anche da Barack Obama - per l’insegnamento dei primi rudimenti di programmazione informatica.

Il sostegno cerca rinforzi
Se gli insegnanti sono (spesso) precari, quelli di sostegno lo sono di più: ogni anno un ragazzo disabile rischia di trovarsi con un assistente diverso. Attualmente il rapporto è di un insegnante di sostegno ogni due studenti in difficoltà. «Qui qualcosa dovrebbe veramente cambiare - annuncia la senatrice Francesca Puglisi, membro della commissione Istruzione -. Nel triennio 2013-2015 bisognava stabilizzare oltre 26 mila insegnanti di sostegno: nel 2013 ne sono stati immessi già 4.447, ma è dal 1° settembre 2014 che ne verranno messi in ruolo 13.342. Altri 8.895 aspetteranno l’anno prossimo. A questi andrebbero aggiunti 3.009 posti vacanti, che vanno assunti con un nuovo piano. Ma è fondamentale che agli alunni disabili sia garantita professionalità e soprattutto continuità didattica».


La maturità (anche) in lingua straniera
Costa ogni anno 80 milioni, fagocitando una bella fetta del Mof, il fondo per gli istituti (che quest’anno è di 483 milioni di euro), e vanta un incredibile 99,2% di promossi: ma per ora di abolire l’esame di maturità non se ne parla. E anzi, quest’anno entra in vigore il nuovo esame di Stato. Cosa cambierà? La seconda prova, soprattutto, che sarà «asciugata» rispetto alla mole di materie adesso prese in considerazione: è l’effetto della limatura Gelmini. Nei primi giorni di settembre arriverà un decreto per definire tutti i dettagli, tra cui il Clil (Content and language integrated learning ), ovvero l’insegnamento in lingua straniera di una materia dell’ultimo anno della scuola secondaria superiore che sarà portata alla maturità. Un’altra novità per l’esame sarà la tesina, che sarà considerata meno importante ai fini della valutazione, mentre verrà data più dignità ai percorsi fatti: ad esempio, nel caso degli istituti tecnici i periodi di apprendistato del quarto e quinto anno di scuola superiore diventano credito per l’esame. 

Geografia, arte e musica
Era stata massacrata dalla riforma Gelmini, che l’aveva eliminata da tutti gli istituti professionali e dai tecnici (escluso l’indirizzo economico) e ridimensionata nei licei, dove era stato creato il «monstrum» geostoria, con tre ore settimanali al posto delle quattro per le due discipline. Dal prossimo anno scolastico, invece, la geografia torna in tutti i tecnici e i professionali, in prima o in seconda, per un’ora alla settimana. E dovrebbe essere solo l’apripista di una serie di materie che potrebbero tornare in auge: dopo le proteste e le raccolte di firme, anche la storia dell’arte e la musica - come prevede un protocollo tra ministero dell’Istruzione e quello dei Beni culturali - saranno rilanciate, con progetti per valorizzare l’educazione alla tutela del paesaggio e l’avvicinamento dei giovani al patrimonio culturale e all’arte contemporanea. I soldi? Secondo una stima del ministro Giannini, solo per la storia dell’arte ci vorrebbero 25 milioni. 

Belle, sicure e nuove: ma anche pulite?
#Scuolebelle, #Scuolesicure, #Scuolenuove: questi sono gli hashtag lanciati da Renzi per pubblicizzare il piano da oltre un miliardo di euro che dovrebbe restituire dignità estetica ai nostri istituti fatiscenti. Con 21.230 edifici coinvolti, il piano dovrebbe portare entro l’anno prossimo una scuola italiana su due ad avere edifici più belli, sicuri e nuovi. Ma sul fronte della pulizia, cosa ci aspetta? Dopo il caos scoppiato l’anno scorso in Veneto e in altre regioni del Nordest, quest’inizio di anno scolastico potrebbe essere problematico in Campania e Calabria, che sono le uniche due regioni che a distanza di un anno non sono ancora riuscite ad assegnare il bando per le pulizie a una ditta esterna attraverso la piattaforma per gli appalti della pubblica amministrazione Consip. Ma non è detto che anche altrove il meccanismo si inceppi. 


BUON FERRAGOSTO A TUTTE E TUTTI !