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domenica 1 marzo 2015

Andiamo a votare! L'appello del Gruppo Supplenti

Ci preme ricordare a tutti i supplenti brevi e annuali che da domani 3 marzo a giovedì 5 marzo si vota in tutte le scuole per eleggere le RSU, rappresentanze sindacali unitarie. Ogni supplente in servizio nei giorni del voto deve assicurarsi di essere inserito nella lista dei votanti. Qualora non trovi il suo nome lo faccia subito presente anche oggi, con un fax o email alla segreteria, indirizzato alla Commissione Elettorale. 
E' importante votare? SI! 
Per chi? Prima di tutto per un candidato che sia sensibile alle problematiche del precariato e che sia favorevole all'abbattimento dell'"Apartheid", cioè a quello steccato corporativo e discriminatorio che frammenta il personale tra ruolo e supplente, tra docenti e Ata e li chiude negli egoismi dei propri profili se non addirittura nel guscio del proprio esclusivo interesse.
Solo se cerchiamo di essere più uniti possibile abbattendo gli steccati mentali e autoreferenziali, possiamo migliorare la scuola italiana. Allora non limitiamoci ad esternare il nostro disagio e la nostra precarietà ma partecipiamo al voto e facciamo prevalere la partecipazione e il mettersi in gioco per un futuro più luminoso.

Gran parte degli amministratori di questo gruppo lo hanno fatto candidandosi alle elezioni (A Roma negli Istituti Comprensivi di via Donati 110 e di via Appiano 15. Poi a Torino, Arzachena, Buccinasco)

Adesso tocca a voi far sentire che docenti e Ata vogliono contare, vogliono essere, non più sudditi, ma "Padroni di casa" della Scuola Italiana

oggi conta 6865 iscritti

giovedì 26 febbraio 2015

I supplenti chiedono certezze sul futuro degli ATA

Nota Stampa del 26 febbraio 2015

Il Gruppo Supplenti della Scuola per la Qualità e Dignità del Lavoro ha deciso di dare la propria adesione simbolica al "Flash Mob" di domani venerdì 27 febbraio davanti al MIUR alle ore 14.30, indetto da FlcCgil, Cisl e Uil Scuola (verificheremo la compatibilità delle presenze con i turni di servizio).
Riteniamo che il Governo debba esprimersi con molta chiarezza anche sull'organico ATA. Riguardo a "La Buona Scuola", abbiamo presentato in fase di consultazione la nostra Proposta migliorativa delle Linee Guida
Dopo mesi e mesi in cui tutta l'attenzione è stata monopolizzata dalle 150mila stabilizzazioni da GAE e GM dei docenti, cosa che auspichiamo avvenga nel migliore dei modi salvaguardando anche i docenti di seconda e terza fascia, crediamo sia giunto il momento di chiedere un chiaro pronunciamento del Governo sul futuro che si intende dare al servizio del Personale ATA, sia amministrativo, sia tecnico, sia ausiliario.
Certezza sul piano progressivo di assunzioni degli ATA, contestuale ai nuovi pensionamenti e alle uscita dei "quota 96".
Certezza sulla possibilità di sostituzione del personale assente per assicurare comunque all'utenza e agli alunni un adeguato servizio di segreteria, di sorveglianza degli alunni, di collaborazione con la didattica e di ripristino e pulizia degli ambienti. 

Di seguito il Volantino diffuso dalle tre organizzazioni sindacali Cgil Cisl e Uil




sabato 21 febbraio 2015

I nostri candidati RSU a Buccinasco, Arzachena, Torino e Roma

Il Gruppo nazionale fb "Supplenti della Scuola per la Qualità e Dignità del Lavoro", composto da 6750 iscritti tra docenti e ATA, INFORMA CHE per le prossime elezioni  delle RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) il 3/4/5/ MARZO 2015 quasi tutti gli amministratori del Gruppo sono candidati in diverse liste sindacali, come di seguito elenchiamo in ordine alfabetico:

Presso l'Istituto Comprensivo via Suor Celestina Donati Roma per la Lista UIL SCUOLA Domenico Ciardulli,  ATA precario dal 2009 ed educatore di terza fascia.
"Ritengo che nell'Istituto Donati, come in molti altri istituti, esista un rischio di deriva decisionista che mortifica la partecipazione. Votiamo tutti per eleggere RSU capaci di far contare di più docenti e ATA.          Il 3-4-5 marzo possiamo migliorare la nostra Scuola."


Presso l'Istituto Comprensivo di Arzachena  (Olbia-Tempio)
Per la Lista COBAS Margherita Cossu,  docente  precaria con contratto al 31/08.
"Mi propongo di essere sempre pronta ad ascoltare le problematiche dei nostri colleghi docenti e ATA, in particolar modo di quelli precari che nel nostro istituto sono numerosi.
Attraverso un dialogo costruttivo con la Dirigente Scolastica e con le sue collaboratrici, si spera di risolvere le numerose problematiche che ogni giorno docenti e ATA lamentano".

Presso l’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini di Buccinasco (Milano)
Per la Lista  Gilda UNAMS Mariarosaria Elia, insegnante precaria da circa 9 anni;
"Questa decisione di candidarmi nasce dalla voglia di sperimentare le possibilità che un incarico simile offre per tentare di risolvere le problematiche legate all’ambiente scuola, mettendo a frutto le idee e le esperienze maturate nel corso del mio lavoro per la difesa e la promozione degli interessi  di tutti i  lavoratori, poiché soltanto sostenendo candidati portatori di conoscenze specifiche rispetto alle criticità del settore si potrà risollevare la nostra situazione.


Presso L'Istituto Comprensivo D.R. Chiodi di Roma
Per la Lista SNALS Manuela Mazzanti, ATA di ruolo.  
"Tutto parte dalla segreteria: convocazioni, contratti, stipendi, TFR, pensioni, graduatorie ecc e tutto finisce con i collaboratori scolastici: assistenza ai bagni, pulizia, collaborazione con i                                                                     docenti.....Siamo importanti ma poco valorizzati e considerati."


Presso L'istituto Comprensivo via Suor Celestina Donati Roma 
Per la Lista ASSPEI (Federata con Gilda Unams) Gianna Pilla, docente di ruolo. 
"Candidata per la seconda volta, per una scuola fondata sulla trasparenza, l'equità e la collegialità. La buona scuola l'abbiamo già."



Presso l'Istituto Comprensivo "Niccolò Tommaseo" di Torino.
Per la Lista Flc Cgil Marco Strino, ATA precario.
"Per dare voce ai diritti dei lavoratori della scuola, docenti e ATA, migliorare la qualità del lavoro e dignità di ogni singolo lavoratore, per una scuola più giusta"



Gruppo facebook "Supplenti della Scuola per la Qualità e Dignità del Lavoro"

sabato 14 febbraio 2015

Prepariamoci alle elezioni di marzo nelle scuole

Siamo lieti del fatto che centinaia di supplenti si siano candidati nelle liste per le elezioni delle Rappresentanze Sindacali Unitarie, Si potrà votare nelle scuole il 3-4-5 marzo 2015. 
Come contributo per tutti coloro che vogliono sapere qualcosa sull'argomento RSU, offriamo di seguito un primo documento informativo.
A nostro avviso, la lettura è utile a tutto il personale che lavora nella Scuola:
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RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE

Premessa

In tema di Rappresentanze Sindacali Unitarie convivono oggi, in attesa della approvazione dell'approvazione di una legge generale sulla rappresentanza sindacale, due modelli di r.s.u.: uno di origine pattizia in vigore nel settore privato ed uno di fonte legislativa operante nell’area del pubblico impiego.
I due modelli, pur ispirati da una comune filosofia, si differenziano in alcuni aspetti, segnatamente nella composizione: mista (due terzi dei componenti eletti ed un terzo designato) in quelle pattizie del settore privato; tutte elettive quelle della pubblica amministrazione.
Da rilevare che in quest’ultima area, le elezioni per la costituzione delle r.s.u. assumono un particolare rilievo in quanto i risultati elettorali concorrono a determinare la rappresentatività delle associazioni sindacali.
Infatti, vengono ammesse alla contrattazione collettiva nazionale le sole organizzazioni sindacali che abbiano nel comparto o nell’area una rappresentatività non inferiore al 5 per cento, considerando a tal fine la media tra il dato associativo ed il dato elettorale.
Il dato associativo è espresso dalla percentuale delle deleghe per il versamento dei contributi sindacali rispetto al totale delle deleghe rilasciate nell’ambito considerato.
Il dato elettorale è espresso dalla percentuale dei voti ottenuti nelle elezioni delle r.s.u. rispetto al totale dei voti espressi nell’ambito considerato.
Precedenti e fonti
I precedenti di questa forma di rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro vanno individuati nelle Commissioni Interne di cui all’Accordo interconfederale del 18 aprile 1966 e nelle Rappresentanze Sindacali Aziendali di cui all’art. 19 della Legge 300/1970.
Rispetto alle Commissioni Interne, le r.s.u. si qualificano in quanto hanno la titolarità alla contrattazione di secondo livello anche se congiunta alle strutture territoriali delle associazioni sindacali firmatarie del ccnl applicato nella unità lavorativa.
Nei confronti delle r.s.a. si qualificano, invece, per avere la rappresentanza di tutti i lavoratori occupati nell’unità lavorativa e non soltanto quella degli iscritti.
Non possono essere considerati precedenti delle r.s.u. i Consigli di Fabbrica in quanto queste strutture, pur rappresentando una esperienza importante nella storia del movimento sindacale italiano, rispondono ad una concezione del sindacato opposta a quella su cui si fondano le rappresentanze sindacali unitarie.
Passando dal regime dei Consigli a quello delle r.s.u. non si è cambiato, infatti, solo la denominazione della struttura, ma, più significativamente, si è sostituito ad un modello di relazioni industriali basato solo sui rapporti di forza, un modello fondato sul reciproco riconoscimento degli attori delle relazioni sindacali e sulla regolamentazione delle procedure.
Con la introduzione delle r.s.u. si è affermato, inoltre, il primato del concetto di sindacato-associazione rispetto a quello di sindacato-movimento che era connaturato al sistema dei Consigli.
Per quanto riguarda le fonti, le r.s.u. furono introdotte con l’Intesa Quadro tra CGIL-CISL-UIL del 1° marzo 1991.
Le r.s.u. previste dall’Intesa Quadro furono recepite dal Governo per l’area del pubblico impiego e dalla Confindustria per il settore privato nel Protocollo del 23 luglio 1993.
Dal Protocollo scaturirono, tra dicembre ‘93 e settembre ‘94, quattro accordi interconfederali per disciplinarne l’introduzione nei diversi settori produttivi e poi tutta una serie di accordi attuativi di categoria.
Specificatamente per l’area del pubblico impiego vanno annoverati tra le fonti anche il Decreto Legislativo 4 novembre 1997, n° 396 e l’Accordo collettivo quadro del 7 agosto 1998 tra ARAN e CGIL, CISL, UIL, CONFSAL, CISAL, RDB-CUB, UGL.
Natura
Guardando ai suoi tratti caratteristici, la Rappresentanza Sindacale Unitaria si presenta come un organismo:
di tipo unico: intanto perchè prefigura lo stesso modello di rappresentanza valido per tutte le realtà lavorative e per tutti i settori produttivi, recuperando, in questo senso, quella carenza propria dei Consigli di Fabbrica che si erano consolidati nel settore industriale, ma non erano riusciti ad imporsi negli altri. La r.s.u. è una struttura di tipo unico anche per due altre ragioni: in primo luogo perchè è costituita sulla base di un unico canale elettivo; in secondo luogo, perchè esercita tanto i poteri di contrattazione che quelli di consultazione e partecipazione.
di tipo elettivo: perchè è espressa e legittimata dal voto diretto ed immediato di tutti i lavoratori, iscritti e non iscritti alle associazioni sindacali.
di rappresesentanza generale: proprio il fatto di essere legittimata dal voto di tutti i lavoratori, iscritti e non iscritti, conferisce alla r.s.u. la capacità di rappresentare tutti gli occupati nella realtà lavorativa.
di tipo pluralistico: in quanto è aperta alla rappresentanza di tutte le associazioni costituite in sindacato presenti nella unità produttiva od amministrativa ed anche perchè favorisce una adeguata composizione professionale e di genere della rappresentanza.
Dove e chi può costituirla
Si può costituire una Rappresentanza Sindacale Unitaria in tutte le unità produttive e nelle amministrazioni in cui siano occupati più di 15 dipendenti.
L’iniziativa per la costituzione della r.s.u. può essere assunta, congiuntamente o disgiuntamente, dalle:
- associazioni sindacali firmatarie degli accordi istitutivi delle r.s.u.;
- associazioni sindacali firmatarie del ccnl applicato nella unità produttiva od amministrativa;
- da altre forme associative dei lavoratori, purchè formalmente costituite.
A partire dai successivi rinnovi, anche la r.s.u. uscente può assumere l’iniziativa di indire le elezioni.
Chi può presentare le liste
Le liste possono essere presentate dalle:
- associazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo di lavoro applicato nella unità lavorativa;
- altre associazioni sindacali purchè formalmente costituite e che accettino formalmente gli accordi istitutivi delle r.s.u.
Mentre nel settore privato solo queste ultime devono accompagnare le proprie liste con almeno il 5 per cento di firme di elettori, nell’area del pubblico impiego la raccolta di firme è richiesta a tutte le associazioni sindacali presentatrici di lista, in numero non inferiore al 2 per cento del totale dei dipendenti nelle amministrazioni fino a 2000 dipendenti e dell’1 per cento o comunque non superiore a 200 in quelle di maggiori dimensioni.
Sempre nell’area della pubblica ammiistrazione, le associazioni di lavoratori diverse da quelle firmatarie del ccnl, per poter presentare le liste, devono, oltre che essere formalmente costituite ed aderire agli accordi istitutivi delle r.s.u., anche applicare le norme sui servizi pubblici essenziali di cui alla Legge 12 giugno 1990, n° 146.
Ricordare che:
- si può essere candidati in una sola lista;
- non sono candidabili i componenti la Commissione Elettorale e coloro che presentano la lista;
- che la stessa lista non può contenere un numero di candidati superiore ad un terzo dei componenti la r.s.u. da eleggere.
Come si compone
Area Privata
Alla composizione della r.s.u. si procede, per due terzi dei seggi, mediante elezione a suffragio universale con criterio proporzionale ed a scrutinio segreto tra liste concorrenti.
Il residuo terzo viene assegnato alle associazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo nazionale di lavoro applicato nella unità produttiva ed alla sua copertura si procede, mediante designazione od elezione, da parte delle associazioni sindacali che ne hanno diritto, in proporzione ai voti ottenuti nella elezione dei due terzi.
Area pubblica
A differenza dell’area privata, nel settore del pubblico impiego la r.s.u. è tutta elettiva ed alla sua costituzione si procede mediante elezione a suffragio universale ed a voto segreto con il metodo proporzionale tra liste concorrenti.
Numero dei componenti
In assenza di condizioni di miglior favore, il numero dei componenti sarà determinato dalle norme previste in materia dalla Legge 300/1970 e cioè:
a) tre componenti per la r.s.u. costituita nelle unità produttive o nelle amministrazioni che occupano fino a 200 dipendenti;
b) tre componenti ogni 300 o frazione di 300 dipendenti nelle unità produttive o nelle amministrazioni che occupano fino a 3000 dipendenti; per il settore pubblico, in aggiunta al numero di cui alla precedente lett. a), calcolati sul numero dei dipendenti eccedente i 200;
c) tre componenti ogni 500 dipendenti o frazione di 500 dipendenti nelle unità produttive o nelle amministrazioni di maggiori dimensioni, in aggiunta al numero di cui alla precedente lett. b); per il settore pubblico, calcolati sul numero di dipendenti eccedente i 3000.
Compiti e funzioni
La r.s.u. ha compiti di rappresentanza generale dei lavoratori all’interno dei luoghi di lavoro. Tali compiti vengono svolti:
- sul versante delle relazioni industriali attraverso l’esercizio delle funzioni di controllo, gestionali, di verifica applicativa, di consultazione, nonchè dall’esercizio dei diritti di informazione previsti dalla legge e dai contratti.
- sul versante contrattuale in quanto ha la titolarità, unitamente alle associazioni sindacali firmatarie del ccnl applicato nella unità lavorativa o nel comparto, alla contrattazione collettiva integrativa.
Libertà sindacali, permessi e tutele
I componenti della r.s.u. subentrano ai dirigenti delle Rappresentanze Sindacali Aziendali nella titolarità dei diritti, permessi, libertà sindacali e tutele che a questi derivano dalle disposizioni della Legge 300/1970.
Decisioni
Mentre nelle r.s.u. di natura pattizia (settore privato) le decisioni relative alle materie di competenza delle Rappresentanze Sindacali Unitarie sono assunte dalle stesse in base ai criteri previsti dalle intese definite dalle organizzazioni sindacali stipulanti l’accordo del 20 dicembre 1993, in quelle del pubblico impiego è espressamente previsto che le decisoni relative alla attività delle r.s.u. sono assunte a maggioranza dei componenti.
Incompatibilità
Nelle RSU di fonte pattizia non sono previsti richiami a situazioni di incompatibilità per cui gli unici vincoli rimangono quelli eventualmente previsti dagli statuti delle singole organizzazioni sindacali.
In quelle della pubblica ammnistrazione la carica di componente delle rappresentanze sindacali unitarie è espressamente incompatibile (art. 9 Accordo quadro 7 agosto 1998) con qualsiasi altra carica in organismi istituzionali o carica esecutiva in partiti e/o movimenti politici.
Elettorato attivo e passivo
Hanno diritto a votare tutti i lavoratori dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato in forza all’unità produttiva o nell’amministrazione, alla data delle elezioni.
Sono eleggibili tutti i lavoratori che, candidati nelle liste, siano dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Durata del mandato e sostituzione dell'incarico
I componenti della r.s.u. restano in carica per tre anni, al termine dei quali decadono automaticamente.
Le dimissioni e conseguenti sostituzioni dei componenti le r.s.u. non possono concernere un numero superiore al 50 per cento degli stessi pena la decadenza della Rappresentanza Sindacale Unitaria con conseguente obbligo di procedere al suo rinnovo secondo le modalità previste dagli accordi e dai regolamenti vigenti.
Per quanto riguarda la sostituzione dei componenti dimissionari occorre tenere presente se si tratta di una r.s.u. del settore privato o di una dell’area del pubblico impiego.
Settore privato
In caso di dimissioni di componente eletto nella quota dei due terzi, lo stesso sarà sostituito dal primo dei non eletti appartenente alla medesima lista.
Il componente dimissionario che sia stato nominato nella quota dell’un terzo su designazione delle associazioni sindacali stipulanti il ccnl applicato nell’unità produttiva, sarà sostituito mediante nuova designazione da parte delle stesse associazioni.
Area del pubblico impiego
In caso di dimissioni di uno dei componenti la r.s.u. lo stesso sarà sostituito dal primo dei non eletti appartenente alla medesima lista.
Diritti delle associazioni sindacali
Area privata
In tema di diritti sindacali, agibilità e tutele sono fatte salve le eventuali condizioni di miglior favore esistenti per effetto dei ccnl o di accordi collettivi di cui restano titolari le associazioni sindacali che le hanno pattuite.
Tali associazioni sindacali, nelle stesse sedi negoziali, potranno stabilire le quote di tali diritti che vorranno, eventualmente, trasferire ai componenti della r.s.u.
Sono comunque fatti salvi in favore delle associazioni sindacali stipulanti il ccnl applicato nell’unità produttiva, i seguentidiritti:
a) diritto ad indire, singolarmente o congiuntamente, l’assemblea dei lavratori durante l’orario di lavoro, per tre delle 10 ore annue retribuite spettanti a ciascun lavoratore di cui all’art. 20 della Legge 300/1970.
b) diritto ai permessi non retribuiti di cui all’art. 24 della Legge 300/1970.
c) diritto di affissione di cui all’art. 25 della Legge 300/1970.
Area del pubblico impiego
Le associazioni sindacali rappresentative restano esclusive intestatarie dei distacchi sindacali previsti dai vigenti accordi. Il contingente dei permessi retribuiti di cui all’art. 44, 1° comma, lett. f) del Decreto Legislativo 80/1998, spetta alle medesime associazioni sindacali ed alle r.s.u. ed è tra loro ripartito, a decorrere dal 1° gennaio 1999, ai sensi dell’art. 9 del ccnl quadro sui distacchi e permessi stipulato il 7 agosto 1998.
In favore delle associazioni sindacali rappresentative sono, pertanto, fatti salvi, complessivamente, i seguenti diritti:
a) diritto ai distacchi ed aspettative sindacali.
b) diritto ai permessi retribuiti.
c) diritto ai permessi retribuiti di cui all’art. 11 del ccnl quadro del 7 agosto 1998.
d) diritto ai permessi non retribuiti.
e) diritto ad indire, singolarmente o congiuntamente, l’assemblea dei lavoratori durante l’orario di lavoro.
f) diritto ai locali e di affissione secondo le vigenti disposizioni.
Riferimenti normativi
- Legge 31 maggio 1970, n° 300.
- Accordo interconfederale 20 dicembre 1993 tra Confindustria/Intersind e CGIL, CISL, UIL.
- Accordo interconfederale 16 settembre 1994 tra Lega Nazionale Cooperative e Mutue/Confederazione Cooperative Italiane/Associazione Generale Cooperative Italiane e CGIL, CISL, UIL.
- Accordo interconfederale 29 settembre 1994 tra CISPEL e CGIL, CISL, UIL.
- Decreto Legislativo 4 novembre 1997, n° 396.
- Accordo collettivo quadro per la costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie per il personale dei comparti della pubblica amministrazione e per la definizione del relativo regolamento elettorale tra ARAN e CGIL, CISL, UIL, Confsal CISAL, RDB-CUB, UGL del 7 agosto 1998.      (FONTE: UIL)

mercoledì 4 febbraio 2015

Stipendi arretrati 2014: il Carnevale dei supplenti

In queste settimane alcuni supplenti, non sappiamo quanti,  hanno segnalato nel gruppo di non aver ricevuto i compensi di novembre e dicembre 2014.
Il gruppo facebook dei "Supplenti della Scuola per la Qualità e Dignità del Lavoro" mette in rete un TESTO TIPO di sollecitazione per coloro che hanno questo problema.
Un testo che suggeriamo di inviare all'Ufficio VII del MIUR, al suo direttore generale dr. Jacopo Greco, alla responsabile del settore Elisabetta Davoli, ai direttori delle Ragionerie Territoriali di competenza, ai dirigenti scolastici.
La lettera che segue è da inviare da pec a pec e/o da casella istruzione a casella istruzione:

Al DGRUF del MIUR
Alla Responsabile Ufficio VII del MIUR
Al Direttore Ragioneria Territoriale della provincia di
Al Dirigente Scolastico I.C. .....
Loro Sedi via email
Oggetto: Pagamento stipendi novembre e dicembre.

Io sottoscritt*... docente (o ata) in servizio presso l' I.C. di (città) ... codice meccanografico ,
Premesso che non ho ricevuto lo stipendio di novembre, dicembre e tredicesima 2014 (adeguate alla situazione personale);
-che la segreteria scolastica sostiene di non avere avuto fondi disponibili (o di aver avuto problemi con i tempi stretti o con le piattaforme telematiche)  (adeguate alla situazione personale);
-che tale ritardo nella retribuzione mi arreca un ingiusto disagio personale e familiare e frustra l'esercizio in concreto di un mio diritto costituzionalmente garantito mortificando la mia dignità di cittadino della Repubblica;
Ciò premesso, chiedo al Direttore Generale Risorse Umane e Finanziarie del Miur, dr. Jacopo Greco al Responsabile dell'Ufficio VII del Miur, dr.ssa Elisabetta Davoli, di esaminare e risolvere la situazione economica dell'istituto sopra indicato, chiedo altresì al Dirigente scolastico dell'I.C....... di trasmettere tutti gli atti di competenza agli uffici ministeriali, infine chiedo al direttore della Ragioneria territoriale della provincia di....... dr......., di assolvere alle Sue prerogative istituzionali inserendo i miei dati stipendiali nell'emissione speciale del 16 febbraio entro le ore 17.00.
Confido in un positivo e immediato riscontro.
In fede....

SPEDIRE AI SEGUENTI INDIRIZZI (che dovrete completare con la ricerca sul web):

 1) DGRUF.segreteria@istruzione.it,
 2) elisabetta.davoli@istruzione.it,
3) codicemeccanografico(del vostro istituto)@istruzione.it,
4) direttore della vostra ragioneria provinciale da trovare tramite la cartina


qui di seguito  http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/La-Ragione/Organigram/Ragionerie2/

sabato 31 gennaio 2015

Elezione del Presidente: Le aspettative dei supplenti della Scuola Italiana

foto tratta da google
NOTA STAMPA 31 GENNAIO 2015
C.A. Caporedattore 


I supplenti della Scuola Italiana, riuniti nel gruppo fb che ha come mission "la qualità e dignità del lavoro"  SALUTANO l'elezione di Sergio Mattarella come nuovo Presidente della Repubblica. 
I supplenti chiedono al nuovo inquilino del Quirinale di esercitare con scrupolo il suo ruolo di garante della Repubblica difendendo la Scuola da una Riforma che dovesse ignorare i principi fondamentali della Carta Costituzionale.
La riforma della Scuola Pubblica deve assicurare alle nuove generazioni un'Istruzione adeguata ai livelli europei, combattere la dispersione scolastica, garantire i livelli occupazionali stabilizzando e supportando nella formazione e aggiornamento il personale precario della scuola. 
Il Gruppo supplenti auspica che un "Uomo del Diritto" come l'on. Sergio Mattarella possa correggere approssimazioni e superficialità nella formulazione e applicazione di nuove leggi sulla Scuola, salvaguardando i principi e valori fondanti stabiliti dei nostri Padri Costituenti.

( Gruppo Fondato nel marzo 2013, conta 6500 iscritti ed è composto da docenti, Assistenti amministrativi, assistenti tecnici, collaboratori scolastici, Dsga.  Presenti anche alcuni avvocati, giornalisti, dirigenti scolastici, educatori professionali, Aec )

martedì 13 gennaio 2015

Supplenti al MIUR: "caricate i POS delle scuole e prorogate l'emissione"

NOTA STAMPA 14 GENNAIO 2015

Il "buon giorno si vede dal cedolino!" 
"Se il Ministro dell'Istruzione on. Giannini si è impegnata a far modificare dai prossimi mesi il sistema di pagamento degli stipendi dei supplenti temporanei con un passaggio diretto "Scuole-Mef" allora, potrebbe da subito dare un segnale di buona volontà: Faccia in modo che entro il corrente mese di gennaio gli istituti scolastici saldino tutte le competenze dell'anno 2014 ai supplenti temporanei.
In che modo? Invitando il direttore generale Jacopo Greco e la dirigente dell'Ufficio VII del Ministero dell'Istruzione a far caricare i POS (Punti Ordinanti di Spesa) di tutte le scuole insolventi.
Si chieda contestualmente al MEF di fissare una seconda emissione speciale nel mese di gennaio dopo quella del 15 o si proroghi la stessa"
E' quanto chiede al Governo e al Ministro Giannini il gruppo Supplenti della Scuola per la Qualità e Dignità del lavoro composto da oltre 6300 iscritti tra docenti e ATA.

*Ricordiamo anche che il Gruppo dei Supplenti, durante la consultazione online del Governo, ha presentato e diffuso una proposta articolata di modifica delle Linee Guida su "La buona scuola".