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venerdì 29 maggio 2015

Regionali: "Annullate la scheda elettorale con una frase creativa.."

"Annullate la scheda elettorale con una frase di protesta relativa all'attuale testo del DDL sulla Scuola".
E' l'invito rivolto a tutti il personale degli Istituti scolastici e alle famiglie degli alunni, ovviamente ai residenti nelle 7 regioni italiane che domenica e lunedì prossimi apriranno le urne per rinnovare i propri governi.
L'invito ad annullare la scheda con frasi creative è stato deciso in una riunione straordinaria degli amministratori del Gruppo "Supplenti della Scuola per la Qualità e Dignità del Lavoro".
Sempre più elettori hanno scelto in questi anni l’astensione dal voto oppure l’invalidazione (scheda bianca o pasticciata - o magari con insulti? -), rinunciando al proprio diritto-dovere sancito per legge dalla Costituzione. Ma le schede bianche che fine fanno?
Per essere sicuri di annullare il proprio voto - senza rinunciare al diritto di presenziare al seggio - e di potere anche motivare perché si decide di non esprimersi -, il modo che riteniamo più efficace è scrivere sulla scheda elettorale un proprio pensiero, una dichiarazione di contrarietà a quegli articoli della legge di riforma che aprirebbero la Scuola ai privati e alla privatizzazione, che conferirebbero poteri ai dirigenti contro la stessa Costituzione, che toglierebbero il lavoro a quasi centomila precari di vecchia data, tra Ata e docenti. 
Solo in questo modo, a nostro avviso, è possibile far arrivare un chiaro segnale ai Senatori della Repubblica che nei prossimi giorni potranno decidere la condanna o la salvezza del "sistema Istruzione" italiano.


 Gruppo Fb Supplenti per la Qualità e Dignità del Lavoro, gestito da 10 amministratori,  
nato nel marzo 2013, oggi conta 7313 iscritti


mercoledì 27 maggio 2015

Scuola/PD: Riunione al Nazareno. Orfini va via all'improvviso

vignetta dal sito www,maurobiani.it
Nella famosa sede nazionale PD, si è svolta ieri pomeriggio, 26 maggio 2015, dalle 17,00 fino a circa le 22.00, una riunione sul Disegno di legge  AC 2994-A, altrimenti denominato "La Buona Scuola"
Erano presenti il Presidente del PD, Matteo Orfini, la relatrice di maggioranza sul DDL, on. Maria Coscia, il deputato Marco Miccoli, membro della Commissione Lavoro,  una segretaria di un altro membro della Commissione Cultura, alcuni dirigenti scolastici ed ex dirigenti scolastici in quota PD, una Presidente di Municipio,  un rappresentante di associazione studentesca, 2 genitori membri di Consigli d'Istituto e 6 docenti precari in varie posizioni lavorative. 
In tutto, una sessantina di persone delle quali gran parte si sono alternate al microfono per esprimere agli eletti del PD il loro parere sul Disegno di Legge sulla Scuola, già licenziato dalla Camera dei deputati ed ora in esame al Senato. 
Con la sola eccezione del rappresentante di un'associazione di studenti, che ha elogiato la riforma pur con qualche riserva sulla mancata tutela dell'occupazione, tutti gli altri presenti, i dirigenti scolastici,  i genitori, i docenti, si sono detti fortemente colpiti dal fatto che il loro partito possa aver ideato un simile testo di riforma della Scuola. 
I partecipanti hanno, in particolare, criticato l'accentramento di poteri sulla figura del dirigente scolastico dicendo che le problematiche della scuola hanno avuto storicamente bisogno di collegialità e di cooperazione tra dirigenti e personale. Un docente ha menzionato i rischi per i dirigenti in certe zone del sud e i rischi derivati dall'apertura alle sovvenzioni dei privati. "Un grave errore" inoltre abolire i criteri oggettivi di graduazione degli albi per lasciar spazio alla discrezionalità dei presidi. "Un grave errore" espellere attraverso l'art. 12 decine e decine di migliaia di docenti abilitati e di ATA che hanno contribuito in questi anni alla tenuta e alla qualità dell'Istruzione.
Anche il tema della valutazione sul merito dei Presidi da parte degli ispettori ha suscitato dubbi e domande sia sulla competenza degli ispettori stessi, sia sul mandato ministeriale dato ai valutatori cosiddetti "esterni".
Quasi 5 ore di dibattito dove la relatrice di maggioranza on. Coscia, il deputato Miccoli e lo stesso Orfini, uscito all'improvviso, hanno dovuto prendere atto dei malumori che stanno montando nel mondo della scuola, nelle famiglie  e nella base del partito a causa delle "forzature" sul DDL.
La lunghezza della riunione, andata oltre l'orario programmato, ha comunque aperto uno spiraglio di dialogo tra parlamentari e partecipanti che riaccende le speranze.
Gli occhi sono ora tutti puntati sui Senatori del PD e sulla loro possibilità di revisione del testo del DDL rimediando così alle numerose contestazioni che fanno fibrillare l'intero Partito alla vigilia delle elezioni regionali.

Gruppo Supplenti della Scuola per la qualità e dignità del Lavoro

venerdì 22 maggio 2015

C'è un legame tra il Disegno di legge sulla Scuola e Mafia Capitale?

Premesso che per "Mafia Capitale" intendiamo tutti quei sistemi di corruzione e infiltrazione mafiosa, su tutto il territorio italiano, agevolati da sistemi di privatizzazione e appalti di servizi pubblici.
Vorremmo che aprissero bene gli occhi tutti, in primis, i precari ATA, i docenti e i dirigenti. E poi, i Senatori di maggioranza che stanno per votare il DDL, le forze politiche e sindacali: vorremmo lanciare l'allarme sull'assenza nel DDL sulla Scuola di un Piano delle assunzioni per il personale non docente: Assistenti Amministrativi, Assistenti tecnici e Collaboratori scolastici delle Graduatorie Provinciali ad Esaurimento. 
Questi profili non vengono affatto citati, se non nell'articolo 12 relativo alla cosiddetta "tagliola" dei 36 mesi. 
Vorremo ricordare che lo stop alle assunzioni e la conseguente privatizzazione dei servizi di segreteria e di guardianìa è stata già introdotta anni fa in una Università Statale di Roma, con l'affidamento dei relativi appalti alla cooperativa di Buzzi, personaggio poi arrestato e inquisito per Mafia Capitale.
Non parlare della carenza di personale ATA e della necessità di stabilizzare tutti i precari collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici, iscritti da anni nella GAE,  fa pensare realisticamente ad una presunta volontà politica di questo Governo di cominciare a privatizzare dal 2016 i servizi ausiliari e amministrativi delle scuole, utilizzando opportunisticamente nel frattempo il personale precario come merce "usa e getta", grazie al famoso art. 12. 
2+2= 4 : se non fai un Piano assunzioni per la stabilizzazione dei precari ATA , come negli anni scorsi, vuol dire che probabilmente stai covando l'idea di esternalizzare i servizi liberandoti così di quei precari che, per anni, hanno fatto funzionare le scuole garantendo accoglienza alle famiglie, sorveglianza, assistenza alla didattica, piccola manutenzione, pulizie ecc. ecc, in cambio di 1000 euro al mese di stipendio.
Non a caso si discute della "Supersegreteria centralizzata" che servirebbe in futuro la rete di scuole e che andrebbe ad alleggerire le singole segreterie (permettendo ulteriori tagli di personale).
E allora la morale è presto detta: Un Preside con i superpoteri risponde, tramite gli ispettori, ad una catena gerarchica ministeriale e decidendo, non solo il destino dei docenti parcheggiati in un albo, ma anche la gestione di nuovi appalti, diventa grande raccattatore di consensi elettorali con l'aiuto di "organizzazioni" del "Terzo Settore", terreno di provenienza del Ministro Poletti. 
Ed ecco qui che l'Istituzione Scuola, uno dei pochi servizi pubblici in Italia non ancora invaso dalle Mafie, libera, funzionante, affrancata da mazzette e corruzione, certamente sofferente per le scarse risorse assegnate, presto potrà diventare "ricca" perchè il Governo avrà trovato il modo di "vendere l'anima al diavolo". 
Il voto del Senato può ancora impedire una simile oscenità e salvare la Scuola stabilizzando tutti i precari e mantenendo la natura pubblica dell'Istruzione e dei servizi connessi.

Gruppo "Supplenti della Scuola per la Qualità e Dignità del Lavoro"
(fondato nel marzo 2013, conta 7315 iscritti)



lunedì 18 maggio 2015

Autonomia o Autarchia? Il Senato corregga il DDL sulla Scuola

NOTA STAMPA 19 maggio 2015


Se un preside potrà scegliere in un albo territoriale il docente giusto per la sua scuola, e se un ispettore del ministero, con le sue ispezioni, potrà scegliere il preside giusto per quella scuola e se un direttore generale potrà scegliere l'ispettore giusto che sceglie i presidi giusti per quelle scuole, e se il ministro potrà scegliere il direttore generale giusto che sceglie gli ispettori giusti che scelgono i presidi giusti, i quali scelgono i docenti giusti. E se un presidente del consiglio potrà scegliere il ministro giusto che sceglie il direttore generale giusto, il quale sceglie gli ispettori giusti, che scelgono i presidi giusti, i quali scelgono i docenti giusti? 
Per la proprietà transitiva il docente giusto sarà indiretta appendice del Premier.  
Oggi si chiama Autonomia... ieri si chiamava Autarchia.

Disapproviamo quanto la maggioranza della Camera ha votato ieri e chiediamo agli onorevoli Senatori di correggere questa forzatura costituzionale ispirata al concetto di "preside sovrano a sua volta suddito della Politica", una forzatura che snatura i principi fondativi del Sistema Istruzione del nostro Paese.



Gruppo Supplenti della Scuola per la Qualità e Dignità del Lavoro

domenica 17 maggio 2015

Blocco scrutini: Il sondaggio del Gruppo Supplenti

All'interno del gruppo facebook "Supplenti della Scuola per la Qualità e Dignità del Lavoro" è iniziato un sondaggio campione a risposta chiusa per sapere cosa pensano realmente docenti e ATA della vertenza aperta sul DDL.

 Le domande somministrate agli iscritti del gruppo sono le seguenti:

1) Il blocco degli scrutini vi sembra uno strumento efficace o potrebbe peggiorare le divisioni nel mondo della scuola?

2) Al punto in cui siamo è più realistico puntare sul Parlamento per ulteriori modifiche al DDL sulla Scuola o chiederne il ritiro?

3) Dalle dichiarazioni del sottosegretario Faraone, il Senato potrebbe risolvere i timori della seconda fascia e dei TFA, inoltre potrebbe rivedere la chiamata diretta e il 5 per mille alle scuole povere.
Secondo voi, se le dichiarazioni trovassero un reale riscontro, sarebbero modifiche sufficienti?


4) Secondo te ci sono corporativismi, sindacalizzazioni eccessive e particolarismi egoistici nella Scuola tali da osteggiare  qualsiasi cambiamento?

Il sondaggio si trova alla seguente pagina di google:

https://plus.google.com/b/110524528734747437985/collection/0db1c

Mercoledì pomeriggio prevediamo di diffondere l'analisi dei risultati .


giovedì 14 maggio 2015

I nostri emendamenti al Disegno di Legge sulla Scuola

Presa visione degli emendamenti al DDL 2294 proposti e approvati in Commissione Cultura della Camera, il Gruppo FB denominato "Supplenti della Scuola per la Qualità Dignità del Lavoro" ha elaborato ulteriori proposte di modifica che sottopone a tutti i Gruppi Parlamentari e a tutti i singoli deputati e senatori.


LE NOSTRE PROPOSTE DI ULTERIORE MODIFICA AL DDL 

ARTICOLO 7
comma 1: stralcio totale
comma  2/3: Pur ritenendo valido il principio dell’autonomia scolastica, si ritiene che accentrare nella persona del Dirigente Scolastico i poteri di assunzione degli insegnanti, seppur con il presupposto di Albi Territoriali (ma organizzati su quali basi? Punteggio?), possa diventare discriminatorio se basato unicamente sulla discrezionalità dei Dirigenti Scolastici. Inoltre, stabilire triennalmente gli organici, dando la possibilità ai Dirigenti di decidere se tenere o meno i docenti presenti in organico, appare innanzitutto lesivo della continuità didattica, e potrebbe esporre i docenti a cambiamenti di sede non richiesti (mobilità regionale? Quale fondamento e stabilità per le famiglie?).
comma 4 – 5 – 6: stralcio
comma 7/8: stralcio totale

ARTICOLO 8:
comma 1: ok
comma 2: ok
comma 3: ok
comma 4: a) stralciare la parte relativa agli albi territoriali
b) si propone: gli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente sono assunti, nell’ambito della provincia relativa alla graduatoria in cui sono iscritti, SULLA BASE DI TUTTI I POSTI VACANTI E DISPONIBILI DELL’ORGANICO DEI DOCENTI (non è vincolante il limite del 50%). Devono rientrare nel piano assunzionale straordinario i docenti presenti in tutte le graduatorie ad esaurimento, COMPRESE QUELLE PER LE SCUOLE DELL’INFANZIA. Si richiede tuttavia un censimento di tutti gli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento ai fini di verificare chi è realmente operativo come docente ed interessato ad una proposta di assunzione a tempo indeterminato. Questo per definire la reale disponibilità di posti in ogni provincia.
c) si propone: i vincitori, nonché gli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento, che residuano dalle fasi precedenti, sono assunti, nel limiti dei posti vacanti e disponibili su base nazionale ma DANDO POSSIBILITA' AI DOCENTI DI SCEGLIERE SU BASE ESCLUSIVAMENTE VOLONTARIA TRE (O PIU' PROVINCE) NELLE QUALI SONO DISPOSTI A TRASFERIRSI.
 I vincitori hanno precedenza rispetto agli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento.
comma 5: stralcio totale
comma 6: fa riferimento all’articolo 7, comma 2, lettera d), che NON ESISTE.
comma 7: ok fino a “… piano assunzionale straordinario”. La restante parte va stralciata.
comma 8: ok
comma 9: ok
comma 10: le graduatorie ad esaurimento NON DEVONO ESSERE SOPPRESSE fino all’esaurimento totale delle stesse per tutte le classi di concorso, e non devono quindi perdere la loro efficacia ai fini di proposte di assunzione.
comma 11: ok
comma 12: stralcio totale (riferimento all’articolo 7 comma 7 del quale si richiede lo stralcio)
In aggiunta, si propone che tutto il personale docente abilitato ed inserito a piano titolo nelle graduatorie di istituto di seconda fascia, sia oggetto di proposta di assunzione a tempo indeterminato, in coda a chi è in graduatoria ad esaurimento, per la copertura dei posti vacanti e disponibili per ogni anno scolastico, fino all’esaurimento anche delle stesse graduatorie di seconda fascia. 
Per quel che riguarda i docenti non abilitati ed inseriti nelle graduatorie d’istituto di terza fascia, comprese quelle relative agli ITP, si propone: 
a) che le stesse vengano mantenute allo stato attuale e chiuse rispetto alla possibilità di nuovi inserimenti;
b) per i docenti inseriti nelle attuali terze fasce, si richiede l’attuazione di percorsi riservati volti al conseguimento dell’abilitazione
c) che a tutti coloro attualmente iscritti in terza fascia venga data la possibilità di abilitarsi, con percorsi abilitanti senza requisiti di servizio e senza grossi oneri economici (possibilmente a costo zero) per i docenti;
d) i docenti, una volta abilitati, avranno diritto all’inserimento nelle graduatorie di istituto di seconda fascia e rientreranno quindi nel piano assunzionale;
Solo successivamente a quanto proposto, le assunzioni si potranno effettuare tramite concorso pubblico, che quindi non dovrà essere bandito fino all’esaurimento di tutte le graduatorie attualmente in vigore.

ARTICOLO 9: 
In totale sostituzione di quanto previsto, si propone quanto segue:
Periodo di formazione e prova del personale docente ed educativo

Il personale docente ed educativo assunto ai sensi dell’articolo 8, è sottoposto al periodo di formazione e di prova, il cui positivo superamento determina l’effettiva immissione in ruolo.
2). Il superamento dell’anno di formazione e di prova è subordinato allo svolgimento del servizio effettivamente prestato per almeno 180 giorni, dei quali almeno 120 per le attività didattiche. 
3). In ogni istituzione scolastica dovrà essere eletto il Comitato di valutazione del servizio dei docenti , secondo quanto stabilito dall'art. 11 del già citato DLgs 297/1994.
4) Ai fini della conferma in ruolo, al termine del periodo di prova e dell'anno di formazione, i docenti discutono con il Comitato di valutazione del servizio dei docenti una relazione sulle esperienze e sulle attività svolte.
Il Comitato di valutazione, sulla base degli elementi desunti da tale relazione e degli altri elementi forniti dal dirigente scolastico, anche grazie all'apporto del tutor, oltre che delle visite didattiche condotte personalmente dal dirigente stesso, esprime il parere per la conferma in ruolo.
5) . In caso di esito sfavorevole della prova, il provveditore agli studi, sentito il consiglio scolastico provinciale, se trattasi di personale docente della scuola materna, elementare e media o sentito il Consiglio nazionale della pubblica istruzione, se trattasi di personale docente degli istituti o scuole di istruzione secondaria superiore, ovvero, il direttore generale o capo del servizio centrale competente, sentito il Consiglio nazionale della pubblica istruzione, se trattasi di altro personale appartenente a ruoli nazionali, provvede:
· alla dispensa dal servizio
· se il personale proviene da altro ruolo docente o direttivo, alla restituzione al ruolo di provenienza, nel quale il personale interessato assume la posizione giuridica ed economica che gli sarebbe derivata dalla permanenza nel ruolo stesso 
· concede la proroga di un altro anno scolastico al fine di acquisire maggiori elementi di valutazione.

ARTICOLO 10: 
comma 1: ok
comma 2: si propone quanto segue: ogni singolo Consiglio di Istituto deve stabilire dei criteri equi per valutare i docenti per l’assegnazione dei bonus. Secondo questi criteri, il Dirigente Scolastico assegnerà il bonus con approvazione del consiglio d’istituto.
comma 3: ok

ARTICOLO 11: 
(La Carta del docente)
Ok

ARTICOLO 12:
comma 1: stralcio totale. Si propone che le graduatorie d’istituto di tutte e tre le fasce attualmente in vigore conservino la loro validità minimo per gli anni scolastici 2015/2016 e 2016/2017, per la copertura di eventuali incarichi a tempo determinato, auspicando che tali graduatorie vengano esaurite entro il loro termine di validità.
comma 2: stralcio totale

ARTICOLO 13 BIS:
Per quanto riguarda gli ATA, si chiede un aumento dell’organico che sia funzionale ad un ottimale funzionamento delle istituzioni scolastiche, non è accettabile che nelle segreterie ogni assistente amministrativo sia deputato a più compiti fissi, senza che venga prevista una sostituzione adeguata in caso di assenza. Il personale amministrativo è attualmente ridotto al minimo, e spesso le scuole sono in difficoltà proprio per questa carenza. 
Per quanto riguarda i collaboratori scolastici, si propone anche per loro un aumento dell’organico. L’esperienza con le imprese di pulizie ad occuparsi delle scuole non si è rivelata ben riuscita. Sarebbe auspicabile un aumento del numero dei collaboratori scolastici in modo che possano essere loro a tornare ad occuparsi delle pulizie degli edifici scolastici. Inoltre si segnala che nelle scuole dell’infanzia e primaria i collaboratori devono spesso occuparsi dell’igiene personale dei bambini, compiti per i quali non sono formati e non vengono adeguatamente retribuiti. 

*PS: si ringraziano le amministratrici e amministratori del gruppo che hanno lavorato alla raccolta delle proposte e alla stesura del testo finale.


Gruppo "Supplenti della Scuola per la Qualità e Dignità del lavoro", iscritti 7303 fondato nel mese di marzo 2013 da Domenico Ciardulli più altri 10


mercoledì 6 maggio 2015

Scuola, Il "Corriere della Sera" si schiera con Renzi...

Replica all'editoriale di Ernesto Galli Della Loggia ("Nostalgia di un'Italia diversa") pubblicato sul Corriere della Sera di mercoledì 6 maggio 2015.

a cura di Domenico Ciardulli*

Secondo il prof. Ernesto Galli Della Loggia, che oggi scrive un editoriale di prima pagina sul "Corriere della Sera", starebbe nascendo una "nuova Italia conservatrice" che ha una giusta nostalgia di alcune caratteristiche del passato "insulsamente gettate via".
Nostalgia di uno Stato che per 150 anni ci avrebbe consentito una convivenza decente, uno Stato che non si era ancora rassegnato alle inefficienze dei suoi uffici e alla abituale protervia dei suoi dipendenti, che nei ministeri e altrove non  aveva dato tutto il potere alle lobby interne e ai sindacati etc etc.
Nel grande calderone delle degenerazioni italiane ci mette anche il tema attualissimo della Riforma della Scuola:
Una nuova Italia, scrive il nostro Ernesto, che vorrebbe "conservare una scuola capace di tenere a bada le famiglie e di mantenere la disciplina, con insegnanti bravi, consci del proprio ruolo e capaci di farsi ubbidire; con regole non destinate a mutare ogni tre anni; con programmi non pronubi alle novità quali che siano, alla "sperimentazione", all'"inglese", alle "lavagne elettroniche" "al mondo del lavoro", additati come altrettanti orizzonti supremi di ogni programma educativo". Una scuola ideale  che forse non è mai esistita: ma la cui immagine, di fronte alla rovina del presente, si rafforza ogni giorno di più come un irrinunciabile dover essere". 
Fatti questi assunti, Galli Della Loggia arriva alla sua chiosa finale scrivendo che "dalla Seconda Repubblica si esce con una ridefinizione profonda su ciò che è di destra e ciò che è di sinistra. Dove in certi casi si può essere "conservatori" stando a sinistra, o temi "di destra" possono essere fatti propri dalla sinistra. E ciò di cui si è accorto grazie alla sua età e al suo fiuto Matteo Renzi: ed è per questo che egli sta riportando una vittoria dopo l'altra, mentre i suoi avversari interni balbettano sul nulla e dalle altre parti si agitano solo dei fantasmi e degli inutili masanielli".

Fatto questa sintesi, proviamo adesso a scoprire dove sta il trucco retorico del noto giornalista del Corriere: 
Premesso che una riforma della Scuola è necessaria e lungi da noi un attaccamento allo "status quo", ritengo velleitario e irresponsabile voler prescindere dalla partecipazione degli attori principali che animano il mondo dell'Istruzione.
Qualsiasi adulto con un minimo di istruzione, conservatore o progressista che sia, non metterebbe sullo stesso piano la riforma della Scuola con le altre riforme: quelle della legge elettorale, del Parlamento e di tutti quei meccanismi "della politichetta montocitoriesca" (come le definisce Galli Della Loggia).
Il mondo della Politica è ben altra cosa rispetto a quello della Scuola perchè nel Parlamento nazionale e nei Parlamentini locali, con tutte le caste e sottocaste, sono annidati alcuni virus della corruzione, del voto di scambio, dei vitalizi, degli stipendi e pensioni d'oro e delle immunità e intoccabilità. 
Nella Scuola invece non ci sono vitalizi, non ci sono "onorevoli delinquenti", non ci sono tesoretti e sprechi di danaro ma c'è un esercito di persone (forse un po' più colte dei politici) che sono state "lasciate sole" per decenni (in edifici pericolosi e senza nemmeno la carta igienica) a mandare avanti con sacrificio il servizio pubblico statale chiamato "Istruzione".
Come si fa a far passare come riforma innovativa l'abolizione del precariato attraverso l'eliminazione di gran parte dei precari? Come si fa ad esautorare un collegio docenti dall'essere contrappeso del dirigente per dare una parvenza di responsabilità e potere al Consiglio d'Istituto, organo a mio avviso fantasma e comunque non rappresentativo perchè eletto in molte scuole con il 10% dei genitori aventi diritto al voto. 
Vorrebbe il prof. Ernesto far pensare che la Riforma della Scuola, che Matteo Renzi tenta di far passare, rappresenterebbe un modo per recuperare quella Scuola solida del passato che oggi si è persa. Ma non è così.
Sarebbe vero, forse, se questo assunto si riferisse alla Scuola dei Balilla del ventennio. 
L'oggi non è il ieri, caro prof. Ernesto, ed è una forzatura a mio avviso da "talebani" irresponsabili voler riformare la Scuola dall'alto "senza tener conto della realtà storica" (cit. Maria Chiara Carrozza), con una legge che ignora quasi completamente la consultazione sulle "linee guida" tenuta a novembre 2014 (vedasi qui le proposte del Gruppo supplenti).
E' un controsenso da dilettanti voler incrementare le autonomie scolastiche esercitando un potere centralistico di ristrutturazione dei modelli di gestione. E creare dall'alto un sistema misto pubblico-privato con poteri manageriali "prefettizi".
E per concludere, tornando al "fiuto" del premier e "a una vittoria dopo l'altra", aggiungerei che è un paradosso far passare leggi per una presunta "Italia diversa" facendo leva sulla paura di quei deputati dell'Italia attuale che voterebbero qualsiasi cosa pur di non andare a casa prematuramente e perdere tutti i privilegi. 


*Fondatore del Gruppo fb "Supplenti della Scuola per la Qualità e Dignità del Lavoro" (7300 iscritti). Collaboratore scolastico precario con circa 60 mesi di servizio.