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venerdì 24 maggio 2013

Buone Notizie, qualcosa si smuove. Ma aiutiamo i colleghi in attesa!

Care colleghe e colleghi
Il fatto che molti di noi abbiano cominciato a percepire parziali accrediti e che si sia sbloccata, per Lucia C. e altri, la mensilità di novembre ci spinge a sperare che qualcosa stia succedendo ai piani alti del Ministero.
Grazie al nostro gruppo facebook, ma anche grazie a Orizzonte Scuola, a Lalla,  a Aetnanet e a tutti i siti degli istituti che attingono le notizie da questi portali, sembra che le nostre rivendicazioni siano state intercettate da qualche orecchio importante.

Riportiamo di seguito i post confortanti pubblicati tra ieri e oggi da alcune colleghe e colleghi. Ma tutti noi dobbiamo essere solidali con le persone che sono ancora in stallo. 
Quindi si faccia avanti sulla nostra pagina facebook chi è rimasto ancora senza notizie e senza stipendio di marzo, febbraio, gennaio, dicembre, novembre, ottobre. 
Scriva chiaramente nome dell'istituto e relativa mensilità arretrata non percepita, situazione cedolino su NoiPa e posizione della segreteria.  

Viviana F. : "Aggiornamento : oggi mi è stato accreditato lo stipendio di marzo.Ce l'hanno fatta."
Tommaso P. : "Oggi ho finalmente ricevuto febbraio e marzo.... spero sia stato lo stesso anche per tutti voi!!!"
Lucia C. : "è vero io ho trovato quello di novembre....."
Giulia Paola B.: "habemus pagam!...controllate,ragazzi,chè a me è stato accreditato poco fa."
Anna B.: "ragazzi, andate a controllare: a me è arrivato lo stipendio alle 11.00. Accredito sul c/c. Ciao e spero che sia arrivato a tutti!"
Angelo B.: "questa mattina controllando sul noipa ho trovato i cedolini riferiti a 2 stipendi,corrente più arretrato"
Margherita E.:  "avuto sia lo stipendio di febbraio che quello di aprile...valuta il 23       (non ho ancora verificato) e il 24
Rossana T.: "Finalmente ho ricevuto "qualcosa"...ma se nei cedolini non è indicato il conguaglio??!!!"
Marcella C. : "Problema: ho ricevuto un unico cedolino relativo a due mesi, marzo e aprile.
Cecilia P.: "Anche a me arrivati febbraio, marzo e aprile".
Elena M. : "a me è arrivato marzo..."

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Uniti e solidali tra noi, possiamo contare di più!

martedì 21 maggio 2013

I dirigenti Miur e la macelleria contro i supplenti temporanei


Mentre la nostra petizione ai Ministri Carrozza e Saccomanni registra sempre nuove adesioni, e mentre i dirigenti del Miur fanno orecchie da mercante su una gestione dei supplenti temporanei a dir poco selvaggia, continuiamo a far sentire le voci di docenti, amministrativi e collaboratori scolastici costretti a lavorare in condizioni indegne di un paese civile:  


Stefano Di Prima (docente precario del IS Maiorana-Meucci di Acireale): "Io sono un in servizio da 10/01/2013 fino al termine delle attività didattiche. Ho ricevuto lo stipendio per i venti giorni di gennaio(seppur con notevoli errori in busta paga tra cui Domicilio fiscale e IBAN non corretti e Detrazioni da lavoratore dipendente non calcolati)e poi niente più soldi fino ad oggi. Niente stipendi di Febbraio, Marzo e Aprile..Eppure sempre presente a scuola, mai un ritardo, il tutto con spese di viaggio quotidiane non indifferenti... E' proprio una VERGOGNA!La burocrazia nella scuola e negli enti pubblici è arrivata a livelli inaccettabili! BASTAAAAAAAAAAAAAAAAA!"

Rosita Colasanto: "Cerco supplenti che come me hanno lavorato a vario titolo ( ata o docenti) presso I.C. LADISPOLI III (Roma) nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2012 e non hanno ancora percepito le somme dovute, contattatemi per fare qualcosa tutti insieme, l'unione fa la forza.... credo che ormai siamo alla frutta !!!!"
Rosa Furneri Non si può sperare ogni giorno di trovare uno stipendio accreditato....è vergognoso...noi precari svolgiamo lo stesso lavoro dei docenti di ruolo!! Anche noi dobbiamo rispettare delle scadenze mensili e dobbiamo anche sopravvivere!!!!

Sabrina Frisullo: "SENZA STIPENDIO!OGNI MATTINA A SCUOLA A FARE IL NOSTRO DOVERE!VERGOGNA;VERGOGNA;VERGOGNA SPERO CHE UN GIORNO LA VITA VI FACCIA CAPIRE IL DISAGIO CHE IO E TANTISSIMI MIEI COLLEGHI STIAMO VIVENDO!"

Tommaso Piazza: "Aspetto ancora gli stipendi di Febbraio, Marzo, Aprile e, a questo punto, Maggio... Arriveranno mai???"

Giulia Paola Marinella Battista: "La mia scuola fa parte del circolo didattico FORIO 2 provincia di Napoli. Sono una supplente che non riceve stipendio dal mese di dicembre".

Raffaella Corrado : "Dobbiamo fare uscire fuori questo schifo e più siamo e meglio è....intanto vi aggiorno sulla mia siituazione: l'istituto comprensivo di Galluzzo (FI) non può pagare i mesi di marzo ,aprile,maggio giugno perchè ha finito i fondi!... Sono davvero stanca ed esaurita,non ne posso più!!!" 

Marzia Bonatti: "Ciao a tutti! Come voi sono precaria e sto aspettando lo stipendio di febbraio, marzo e aprile! Mi sono stancata di essere presa in giro, ho intenzione di fare una diffida al ministero. Servirà?

Chiara Carapellucci:  "incontro moltissimi insegnanti al museo e sono tutti esasperati, non si riesce più ad organizzare una uscita, una visita guidata, un laboratorio..nulla, tutti sovraccarichi di lavoro e sopratutto stufi"

Elena Aglio: "un numero scritto...nulla di più..un cedolino fantasma che si riferisce a marzo...ma quando ci prenderanno sul serio? quando ci pagheranno marzo, aprile e praticamente maggio???"

Ramona Pastore: .........ANCORA SENZA STIPENDIO E NESSUNO MI DA' RISPOSTE....LA SCUOLA MI HA DETTO A DENTI STRETTI "DENUNCIALI"....MA CHI PRECISAMENTE E DOVE?????

Sabrina Frisullo: "MA COSA C.........BISOGNA FARE UNA DIFFIDA! Io come tanti di noi sono in grosse difficoltà!CHE DEVO FARE!Parlano dei primi di giugno! MA IN QUESTA NAZIONE SONO DEI .........! Io non ne posso più!!!!!!!!!!!!!!!


su facebook e su twitter

sabato 18 maggio 2013

Abusi sui bambini: La Scuola pubblica ha saputo reagire


Pensavamo che dopo il rumoroso caso di Rignano Flaminio, oggetto di un lunghissimo processo giudiziario, sarebbe stato difficile imbattersi in un'altra grave situazione che riguarda una scuola materna pubblica. Invece è accaduto. In una scuola romana alcuni bambini sono stati maltrattati da una maestra di 63 anni. Una maestra che era sulla soglia del pensionamento dopo 40 anni di servizio.

Non ci soffermiamo qui sui particolari bruttissimi del comportamento violento di una maestra contro i bambini di una scuola dell'infanzia. Particolari che sono descritti sui giornali da chi ha presumibilmente visto i filmati delle telecamere installate dalla polizia. 

Sarebbe oltremodo scontato ipotizzare una probabile scarsa competenza professionale della persona preposta al coordinamento di quel servizio scolastico che avrebbe dovuto vigilare e prendere provvedimenti cautelativi. 

Qui vogliamo far risaltare qualcosa che, altrimenti, passerebbe in secondo piano: l'onda di protezione a favore di quei bambini che è stata sollevata dal personale interno alla scuola. 
In particolare, è stata la denuncia di una collaboratrice scolastica, e quella contestuale di un'insegnante, a far intervenire le forze dell'ordine con un sistema di telecamere nascoste. Ciò ha consentito di fermare metodi utilizzati da una maestra che avrebbero potuto lasciare un segno permanente nella psiche di piccoli innocenti.
Grazie quindi ai collaboratori scolastici di quella scuola pubblica, la tenuta etica dell'istituzione di cura dei bambini è stata sottratta ad una deriva pericolosa, in un contesto in cui alcuni genitori erano incolpevolmente ignari e/o distratti mentre altri erano addirittura grati e riconoscenti alla maestra arrestata. 
Questa premessa ci spinge ad evidenziare che nonostante sia carente il sistema complessivo di controllo, di aggiornamento, di supporto e supervisione del personale, nonostante sia un pò smagliata la rete tra scuole, enti locali, servizi sociali, ufficio scolastico, ministero e Asl, la la gran parte dei lavoratori della scuola riesce a calarsi pienamente nel proprio ruolo di servizio alla collettività. E questo senso del dovere non è stato mai scalfito dalla scarsa attenzione del ministero dell'istruzione. Ricordiamo che in Italia migliaia di supplenti, puntuali e precisi nel loro lavoro, rimangono senza stipendio per mesi e mesi.
Nel concludere, riproponiamo, come ulteriore elemento di riflessione, un episodio di natura diversa verificatosi in una scuola qualche anno fa. Non si tratta di un episodio molto grave e non ha avuto eco sulla stampa ma potrebbe essere utile la lettura.  Questo è il link .

mercoledì 15 maggio 2013

Scuole multate dal Fisco per i ritardi degli stipendi ai supplenti. Sindacati in panne


E' forse un caso unico al mondo ma è sintomatico di un singolare scollamento nella Pubblica Amministrazione del nostro paese.
L'Agenzia delle entrate è a caccia di quei dirigenti e direttori scolastici che dal 2008 ad oggi non hanno regolarmente versato gli oneri fiscali relativi agli stipendi dei supplenti temporanei. Danno all'erario e conseguente multa ad personam.
Un settore della Pubblica Amministrazione fa la multa ai responsabili di un altro settore della Pubblica Amministrazione. Anomalia tutta italiana.
Sono diversi anni che si protrae l'insana abitudine tragicomica dei "pagherò" utilizzata da molte scuole insolventi verso i precari, verso l'Inps e verso il Fisco.
I ritardi sono continuati anche dopo dicembre 2012 nonostante da quel mese i pagamenti delle supplenze temporanee vengano effettuate direttamente dal Tesoro su comunicazione dei dati stipendiali da parte degli istituti scolastici. Ma le scuole dispongono di un budget predefinito. Quando, come spesso accade, esso viene superato, i fondi disponibili devono essere integrati dal Ministero dell'Istruzione.
Succede quindi che migliaia di docenti, amministrativi e collaboratori scolastici, inseriti nelle graduatorie d'istituto svolgono incarichi di supplenza e vengono retribuiti anche con ritardi fino a sei mesi. Allo stesso modo, vengono versati in ritardo i contributi previdenziali e gli oneri fiscali legati alle buste paga. Ritardi che violano una legge dello Stato.

Ritardi insostenibili per tutti i supplenti che anticipano spese di viaggio, di affitto ed hanno una famiglia di mantenere. Simone, un precario della scuola scrive sul blog dei supplenti senza stipendio: "farsi prestare i soldi dai propri genitori per andare a lavorare è veramente frustrante e nauseante nonostante io abbia lavorato sempre"
Alcune grandi organizzazioni sindacali sono scese in campo ieri per difendere i dirigenti e i direttori scolastici dalle multe del Fisco e chiedono al ministro dell'istruzione un provvedimento di legge che annulli ogni sanzione. Sappiamo che molti dirigenti scolastici e direttori amministrativi sono comunque tutelati da una polizza assicurativa personale contro inconvenienti di questo genere.

Fanno bene i sindacati a tutelare i dirigenti loro iscritti che hanno maggiore forza contrattuale e di tesseramento rispetto a umili supplenti, ma viene spontaneo chiedersi: perché si usano due pesi e due misure?
In base alla loro "mission statutaria", le organizzazioni di tutela non dovrebbero avere a cuore migliaia di precari lesi nel loro diritto costituzionale alla regolare retribuzione?


Domenico Ciardulli

lunedì 13 maggio 2013

Supplenti temporanei: nessuna luce in fondo al tunnel...


Angelo Siani
Aggiorno la mia situazione: ho controllato oggi su NOIPA. Pronto cedolino di maggio ma niente arretrati (ottobre, novembre, dicembre 2012). Ho inviato PEC alla rts di Salerno. Vedremo cosa risponderanno. La mia sede di servizio è ITC "R.Pucci" di Nocera Superiore (SA) sede distaccata dell'ITC "R.Pucci" - Nocera Inferiore (SA)


Nicola Varvazzo

Ancora nessun accredito del mio stipendio da gennaio non ho percepito 1 euro sono seriamente preoccupato e indignato (supplente temporaneo Caserta)

Rossana Tringali
niente stipendio....niente soldi per recarmi a lavoro....cosa faccio mi licenzio????



Ramona Pastore
.........ANCORA SENZA STIPENDIO E NESSUNO MI DA' RISPOSTE....LA SCUOLA MI HA DETTO A DENTI STRETTI "DENUNCIALI"....MA CHI PRECISAMENTE E DOVE????? PER ORA HO CHIESTO ALLA SCUOLA UN FOGLIO TIMBRATO DA LORO DOVE MI DICHIARANO CHE NON MI SONO STATI ACCREDITATI GLI STIPENDI PERCHE' IL MINISTERO NON PAGA....."NON CI SONO SOLDI".......SIGNORI MINISTRI ADESSO VI DOVETE TOGLIERE DEI SOLDI DAL VOSTRO STIPENDIO E DARCI I NOSTRI SOLDI

Giovanna Ramondino 
È una vergogna " all' italiana " tagliano sulla cultura e le fondamenta dei nostri figli dove nello stesso paese troviamo stipendi esagerati, pensioni date a politici di nemmeno 40anni e viceversa gente che nn cura la salute fisica perché non ha soldi.

Margherita Graziani
Poche risorse e le pagano a sorteggio, nella mia scuola è uscita la lettera "O" io sono G...alla prossima estrazione del lotto! 

Davide Cinalli
E comunque al di là dei casi specifici mi pare che in Italia circoli una vaga confusione tra flessibilità (ovvero capacità di adeguarsi al mutamento) e precarietà (ovvero capacità di accettare il declino)

sabato 11 maggio 2013

Voci di supplenti, l'ordinaria follia della Scuola italiana

Luigi Del Greco: "sono Supplente ATA dal 15 Febbraio 2013 presso il Liceo Artistico Misticoni Bellisario di Pescara con contratto fino al termine dell'attività didattica. A tutt'oggi ho percepito solo 670 euro. Il precariato deve pagare i mali di questa realtà? "

Giovanni Di Rocco: "Si devono solo vergognare oggi ho chiamato il tesoro e mi hanno detto che i soldi del mese di Marzo me li pagano a fine Maggio... Ed io cosa mangio fino alla fine di Maggio? Aria?"


Marianna La Macchia: "...aspetto ancora novembre, dicembre, gennaio!!!..oggi ho fatto un gentile sollecito scritto....ma sn molto sfiduciata..."


Margherita Esposito:  "centrato il punto!!....questa piattaforma serve solo per tenerci in servizioi senza stipendio mensile!!!incolpano le scuole ma la verità è che si architettano tecniche per temporeggiare, perché è facile rimandare, a data da destinarsi, i problemi delle persone, quando il proprio sedere è ammortizzato!""

Sandra Meneguzzo: "sono un amministrativa e mi occupo della contabilità e delle liquidazioni, nel mese di aprile ho inviato 2 lettere agli uffici competenti del MIUR per reintegro fondi per gli stipendi dello stesso mese.. nessuna risposta e 2 gg fa ci hanno accreditato € 1083,00 che non bastano nemmeno a coprire il fabbisogno di uno dei due stipendi rimasti fuori.. Vi garantisco che tecnicamente al SIDI (spedizioni, convalide) è tutto regolare, ma di fatto i soldi non arrivano.. e "loro" nemmeno rispondono..

Dany E Giuseppe Lanteri: "Ma io lo spero....il mio ultimo stipendio risale al 28 febbraio!!! ( competenze di gennaio) aspetto febbraio, marzo, aprile!!! Ma si può?? E nessuno mi sa dare risposte, e neanche cedolino vedo!!!


La Stampa : "In una scuola di Avigliana lotteria per pagare i supplenti temporanei, cinque su dodici resteranno a secco"

Ricordiamo che indirizzi, telefoni, fax, mail degli uffici decentrati della Ragioneria dello Stato sono reperibili in questo sito cliccando sulla regione interessata.

SITO DELLA RAGIONERIA DELLO STATO

*Voci raccolte sulla pagina sociale facebook: Supplenti della Scuola senza stipendio

sabato 4 maggio 2013

La tragicomica storia del signor "Pagherò"

Supplenti senza stipendio e senza dignità

A cura di Mina Giuliano (Fonte: SEI PERIODICO!


Nelle favole è presente l’happy ending, quella sorta di piacevolissimo e simbolico tributo, in grado di compensar le difficoltà affrontate. La Manzoniana Provvidenza, orgoglioso vessillo trionfale, esiste o rappresenta il fittizio palliativo, frutto delle romanticherie dei sereni sognatori di un tempo? Oggi, in tutta onestà, al massimo si può parlar di “Provvida sventura”! Quando finalmente ottieni la tanto attesa occupazione, dedicando tempo ed energie ad un lavoro che anche se non è quello sperato, almeno esiste, ecco che ti viene destinata la più clamorosa delle sorprese: lo stipendio negato! In barba ad una Carta Costituzionale, bella ma continuamente aggirata, lo Stato “fa orecchie da mercante”, portandoti a maturare il semi-assurdo pensiero che esista gente nata per architettare subdoli stratagemmi! In un paese rispettabile ogni cittadino dovrebbe essere puntualmente retribuito per il lavoro svolto, invece di rassegnarsi ad osservare, con malcelata rabbia, il lurido ventre dei soliti noti ingrossarsi a dismisura! In Italia il lavoratore onesto vive di stenti e il bugiardo accattone gongola nella sua squallida immunità! Non stupisce che, anche nel settore pubblico, possano verificarsi assurdi paradossi: arrivati alla fine dell’anno scolastico, ci si imbatte in lavoratori a cui spettano ancora le mensilità iniziali! Lo Stato usa i supplenti e li paga quando gli pare! Il Ministero del Tesoro, presosi carica dei compensi, tratta i precari con indifferenza e noncuranza, come luridi stracci da strizzare fino all’inverosimile e consumare a furia di sferzanti maneggi, o come vecchi drappeggi da rammendare e riutilizzare se occorre! Essi continuano a svolgere regolarmente il loro compito e sembrano somigliar a un esercito di soldatini: lanciati sul campo di battaglia e dimenticati! Di loro sovviene il pensiero solo quando qualche tragedia ne accompagna il ricordo! Troppi, negli ultimi mesi, quelli che, in preda ad angoscia e disillusione, hanno detto addio a un mondo abituato a calpestare la dignità! Le storie individuali si rassomigliano, in comune hanno la parola “sacrificio”: c’è chi viaggia per lavorare, abituandosi a levatacce, chilometri da record e continui imprevisti, stringendo i denti e rigettando legittime imprecazioni, e chi si trasferisce, salutando i propri bambini per rivederli solo nel week end, con lo spettro del saldo dell’affitto puntualmente alle porte! Può un dipendente statale trovarsi, a maggio, ancora in attesa dello stipendio di novembre? Può un dipendente statale anticipare continuamente soldi che, in realtà, gli sono dovuti? Può un dipendente statale lasciarsi decapitare la dignità da questo squallido boia, che qualcuno ancor si ostina a chiamare Stato? Non c’è Stato senza giustizia e non si vive solo di aria! Il MEF è sordo dinanzi alle richieste; il MIUR è celebre per i comunicati, puntualmente disattesi! Si incolpano le scuole ma la verità è che si architettano tecniche per temporeggiare, perché è facile rimandare, a data da destinarsi, i problemi delle persone, quando il proprio sedere è ammortizzato! I soldi per investimenti inutili, pensioni di lusso e stipendi gonfiati si trovano sempre! Si punta sulle nuove tecnologie e poi non si è in grado di usarle: si dilapidano i soldi attraverso il ricorso a “sistemoni informatizzati”, che, in realtà, o non sono in grado di supportare tante informazioni o sono troppo complessi per un qualsiasi impiegato, privo di specifica pregressa formazione! Persiste il tentativo di scaricare le colpe e lavarsene le mani: il MEF assomiglia a quel celebre Pilato che, non sapendo cosa rispondere alla folla in fermento, si ritirò dalla scena lasciando nello sconcerto più totale l’imputato in mutande! In Italia si pretende ma non si dà! A un comune cittadino, in ritardo con i pagamenti, viene imposta una penale perchè non rispetta la scadenza! Queste regole, però, quando si tratta dello Stato, possono essere facilmente scavalcate. Per il popolino l’immediata messa in mora o pignoramenti senza esitazioni! Niente diffida per lo Stato, entità intoccabile e Sacra Sindone a cui elargire tributi e obbedienza! Si dovrebbe gridare allo scandalo per la putrefatta iniquità vigente! L’unica attualissima tragicomica favoletta, da raccontare senza tentennamenti è, dunque, quella del celebre “Signor Pagherò”, tristemente venuto a mancare. A dare l’annuncio, il fratello "Poi pass", la sorella "Segna", e il fratellino "Poi ci vediamo".